Dopo il rientro sulla mezza distanza della maratona a Vigone ho provato a doppiare la gara correndo sabato scorso a Cuneo. Manifestazione che vede la partenza fissata nel tardo pomeriggio alle ore 19 e ci fa godere di un clima fin troppo fresco dato da una settimana con le temperature quasi autunnali.
Le sensazioni avute dagli ultimi allenamenti sono buone e anche durante il riscaldamento le gambe girano bene, quando però tutto sembra presupporre al meglio capita che il diavoli ci infili lo zampino. La partenza è veloce, due giri di lancio nella zona di ritrovo per poi affrontare il più del percorso, di tipo và-e-vieni su una strada secondaria che da Cuneo porta a Borgo San Dalmazzo in netta altimetria a salire all'andata, quasi 100 mt. D+, per poi ovviamente scendere e riportarsi, dopo una variantina che presenta di nuovo un tratto a salire, all'arrivo.
I primi atleti del Kenia scappano via subito seguiti da un primo gruppetto e io mi accodo al secondo che ha un ritmo consono alle mie possibilità, anche se da subito, appena si inizia a salire lo sento mica tanto facile. Sto a ruota, le gambe girano bene ma il motore non entra in coppia e fa fatica, ai 5 km mi sgancio per prendere il passo di Sartor e Tallone della Dragonero che nel mentre si erano avvicinati. Continuo con loro quasi fino al giro di boa sperando che il dislivello favorevole del ritorno mi sblocchi da questa situazione di stallo. Così non è, loro poco alla volta si allontanano e io rimango da solo al loro inseguimento; il tifo degli amici che incrocio al ritorno mi distrae più di una volta dalla fatica.
Rientro a Cuneo, sul lungo drittone di viale degli Angeli riesco a gestirmi discretamente bene e a prepararmi al secondo giro di boa dopo il quale dovrò affrontare altri due chilometri a salire leggermente. La stanchezza inizia a mordere ma manca poco, duecento metri di discesa piuttosto ripida mi portano ad affrontare l'ultimo chilometro di gara e qui succede il patatrac: infatti affronto la discesa un pò troppo rigido e appena ritorno sul piano vengo colto da delle forti contrazioni a livello intercostale. Mi manca il fiato, mi piego un attimo per riprendere il respiro e riesco giusto a correre lentamente per tagliare il traguardo in sedicesima posizione, con un tempo piuttosto alto di 1:15'42''.
Niente, non era giornata; l'appuntamento coi 21 chilometri sarà nuovamente in autunno adesso un pò di dislivelli per avvicinarsi al meglio al trentino per la Val di Fassa Running.
Lunedì 14/5: corsa lunga collinare (80' a 4'10''/km).
Martedì 15/5: corsa lenta (42' a 4'12''/km).
Mercoledì 16/5: corsa lenta (21' a 4'14''/km) + misto 4000 mt. in 13'17'' rec. 3' a 4'45''+ 8X 300 mt. (56'') rec. 200 mt. in 45''.
Giovedì 17/5: riposo.
Venerdì 18/5: corsa lenta (30' a 4'11''/km).
Domenica 2/5: riposo.
Km settimanali: 76.