giovedì 21 giugno 2012

VAL DI FASSA RUNNING 2012

La verità... è che non si può stare senza!

E' questo lo slogan con cui Franceso Cincelli presenta il nuovo evento che nasce da quello che fu il Giro a tappe della val di Fassa, la Traslaval, dell'amico Stefano Benatti.
Dopo tredici anni Stefano aveva deciso che il suo sogno poi diventato una scommessa e infine un appuntamento consalidato aveva raggiunto la naturale conclusione, fortunatamente però tutto quello che era stato creato non è andato perso e un nuovo comitato organizzatore ne ha preso il testimone ideale.
Si rimane quindi sul solco tracciato dalla Traslaval e anche per quest'anno i sentieri e le strade forestali della val di Fassa verranno per una settimana calpestate dalle scarpette di parecchi appassionati di corsa in montagna.
Il copione è lo stesso del passato, cinque tappe su sei giorni con il tappone finale a concludere le danze.

Di seguito una rapida rassegna di quello che dovremo affrontare, il tutto tratto dal sito della manifestazione e dal depliant:

Si parte subito con una salita dura durissima, l'abbiamo già affrontata nella terza tappa del 2010:

24/6/2012, 1ª tappa
Località: SORAGA
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 10400 mt. 

La prima tappa partirà dal lago di Soraga. Dopo 500 metri tra le vie del paese si sale subito lungo una car-rabile (salita impegnativa 20%) verso Tamion, paesino caratteristico di montagna, dove dopo un passaggio suggestivo in uno stallone per mucche si svolta verso Palua. Attraversamento delle terre rosse e discesa in mez-zo al bosco e tornanti fino alla ciclabile sopra Moena e poi al traguardo dopo passerella finale nel parco fluviale adia-cente al lago.

 *


25/6/2012, 2ª tappa
Località: MOENA
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 14000 mt. 

Tappa che ho nominato Giro delle malghe. Con partenza dal campo sportivo di Moena si vanno a toccare ben tre malghe ( Malga Roncac, Malga Panna e Malga Peniola), paesaggio stu-pendo e percorso davvero sug-gestivo, in discesa passaggio per Medil, paesino in mezzo a boschi e a prati con costruzioni rustiche e pavimentazioni in pie-tra. Una tappa da non perdere.

 *


26/6/2012, 3ª tappa
Località: CANAZEI
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 10500 mt. 

Inizialmente percorrendo la ci-clabile che costeggia il torrente Avisio in direzione nord si giun-ge a Penia “più niente“ (ultimo paese della Valle). Verrà attra-versata la statale e cambio di direzione verso la chiesa di Alba di Canazei, da lì la salita si farà dura per circa 500 metri in dire-zione Ciampac, fino al raggiun-gimento di un piccolo altopianopanoramico. Discesa su fore-stale verso Cercenà (Canazei) poi tracciato pianeggiante sulla pista della Marcialonga fino allafunivia di Campitello, svolta a destra e ritorno a Canazei sul lato opposto del torrente Avisio. Arrivo nei pressi del parco giochI vicino alla piscina. Questa è la tappa più filante della settimana podistica. I fondisti e maratoneti diranno sicuramente la loro.

*


28/6/2012, 4ª tappa
Località: VIGO DI FASSA
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 10600 mt. 

Giovedì la carovana si sposta a Vigo di Fassa. La tappa par-tirà dalla piazza sotto la funivia, dopo breve passaggio del pa-ese verrà imboccato il sentiero Sora i Prè fino a Pera di Fassa. Si attraversa il paese e ci si por-ta nella zona alta di Pera. Da là dopo aver attraversato il rio de Soal si dovrà girare subito a si-nistra verso il rifugio Regolina, la salita inizialmente sarà dura, poi
meno impegnativa.  Superata La Regolina, avanti qualche centi-naio di metri si svolta a sinistra lungo la strada sterrata, si attra-versa il ponte sul rio Soal. Salita molto ripida di 200 metri - svolta a sinistra. Forestale in leggera discesa in direzione Pera di Fas-sa.  Si arriva ad incrociare un’al-tra forestale. Svolta a destra ver-so Pra Repe. Superato l’altopiano in direzione Vigo di Fassa si prende un sentiero (attenzione al breve tratto sopra la frana messo in sicurez-za).  Dopo un tratto in discesa in mezzo al bo-sco verrà imboccata la forestale verso Vigo fino a raggiungere la pista di sci   Thoeni. Breve trat-to in discesa e salita a Santa Giuliana, da dove si domina la vallata, poi giù lungo i prati fino a tornare in piazza.

* 


29/6/2012, 5ª tappa
Località: POZZA DI FASSA

Partenza ore: 9:30

Lunghezza: 12000 mt. 


L’ultima tappa, denominata Tappone, si caratterizza per la partenza nel paese di Pozza di Fassa con sfilata su strada de Meida. Raggiunto il bar al Ponte si girerà a destra verso il padi-glione manifestazioni e poi via fino a Mazzin di Fassa, dove è posto il giro di boa. Si ritorna dalla ciclabile (pista della Mar-cialonga) al parco giochi di Pera a da lì fuoco alle polveri, se la classifica non è ancora ben delineata ci potrebbero essere delle sorprese. L’arrivo è posto a 2050 metri in località Aguana nei pressi del rifugio Buffaure, con vista panoramica sulla cate-na del Catinaccio e Marmolada, un paesaggio davvero mozza-fiato…

 
Anche quest'anno, per la quinta volta sarò presente in valle, pronto a faticare sulle pendenze dolomitiche tanto dure quanto di incomnsurabile bellezza. C'è un pò di curiosità nell'attesa di sapere se quel clima che si è respirato negli anni passati si possa ripetere, io sono fiducioso e spero di poterlo confermare a partire da domenica quando sarà dato il via alla prima tappa.
Buona la delegazione torinese, oltre a me ci saranno Omar, Eugenio e Sarah alla loro prima partecipazione, e Riccardo della TO021.


Il mio arrivo sul tappone finale del Col Rodella del 2011 con Stefano.

venerdì 1 luglio 2011

TRASLAVAL 2011, 5a TAPPA

Come di consueto, l'ultima fatica da affrontare per concludere la Traslaval è il temuto tappone, gara in sola salita: quest'anno si arrivava ai 2400 mt. slm del Col Rodella, dopo dieci chilometri dal via dato a Campitello di Fassa.

La botta che ho rimadiato ieri nella caduta mi ha lasciato un leggero mal di schiena che sono riuscito ad attenuare dopo i primi minuti di riscaldamento.
I primi chilometri della tappa sono da considerarsi pianeggianti, dal piazzale della funivia di Campitello seguiamo la strada sterrata che ci porta fino a Canazei; da qui, siamo poco prima del terzo chilometro incomincia la vera salita prima su sentiero poi dopo aver costeggiato per qualche metro la statale che porta al passo Pordoi e oltrepassato una spianata ci immettiamo nella forestale. La pendenza è notevole, prendo il mio passo ma mi accorgo che non è efficace per mantenere un'andatura adeguata in relazione ai miei diretti avversari. Mi passano prima Songini e poi Braganti, all'incirca a metà ascesa anche l'amico Davide Corsetti e mi passa. Inutile provare a replicare, troppo facile andare fuori giri e poi, stamattina, non ce n'è. Poco alla volta che ci alziamo di quota si apre un panorama meraviglioso: a sinistra ancora mezzo nascosto il Col Rodella, davanti in lontananza il passo Sella sovrastato dal Sassolungo e sulla destra, imponente e severo il Sass Pordoi.

Vista che dà vigore allo spirito ma nulla alle gambe, in diversi tratti più in piedi non riesco a correre e sono costretto ad alcuni passi di camminata veloce. La schiena pizzica a momenti ma i cartelli che segnalano i chilometri all'arrivo danno un minimo di conforto psicologico.
Gli ultimi cinquecento metri li trovo davvero difficili, la stanchezza, la quota e la pendenza ti vorrebbero buttare giù all'indietro ma oramai è quasi fatta, aspetto un anno questo momento e me lo voglio godere correndo fino in fondo.
Finisco, stravolto, in ottava posizione per quanto riguarda i partecipanti al Giro completo con davanti anche tre giornalieri, purtroppo in classifica genarale perdo due posizioni concludendo così questa mia terza partecipazione alla Traslaval in settima posizione.


In campo assoluto bella vittoria, di tappa e in generale, di Massimo Galliano mentre tra le donne si aggiudica questo tredicesimo Giro Viviana Rudasso.

Qui le classifiche e qui il comunicato stampa odierno.

5a tappa
10,09 km in 1:04'12''
11° classificato.


Don Torresani, partecipante alla sola tappa di oggi, sulla rampa finale con sullo sfondo il Sassolungo.

Panorama dal Col Rodella, da sinistra Sass Pordoi, passo del Pordoi e Marmolada.

giovedì 30 giugno 2011

TRASLAVAL 2011, 4a TAPPA

A differenza di ieri, in cui una splendida giornata di sole ha scaldato (fin troppo...) la giornata di riposo, oggi il meteo non è stato dalla nostra e ci ha accolto a Campestrin con una leggera pioggia e nuvole basse. Per fortuna l'intensità si e mantenuta debole per poi smettere durante la tappa.
I chilometri da affrontare oggi erano tredici e l'altimetria non è difficile, dopo uno strappetto subito all'inizio e poi più avanti una salita di circa un chilometro e duecento metri.
Partenza al passo per oltrepassare tutti indenni un ostacolo e poi si parte per davvero in direzione di Pozza di Fassa.
Le sensazioni oggi non sono delle migliori, gambe un pò vuote che non mi permettono di correre come mi piacerebbe e vorrei. Sono nel gruppetto inseguitore insieme a Braganti, con cui abbiamo battagliato parecchio l'anno scorso e Vito Sardella, oggi con una gamba più tonica rispetto ai giorni precedenti. Riesco a gestire bene la salita, non è lunghissima e la pendenza corribile, mentre il sentiero tecnico in discesa è da correre sulle uova. L'umido della pioggia ha reso i sassi delle saponette e bisogna stare attentissimi. Quando il peggio sembra passato e sto per rientrare sulla forestale che ci riporterà verso Campestrin il patatrac: ad una curva a sinistra l'ultimo appoggio sul legno bagnato del ponte mi è fatale e cado a terra rovinando sul ghiaietto. La botta è forte ma riesco a rialzarmi subito, tempo di capire di essere ancora tutto intero e riparto all'inseguimento di Braganti, che nel mentre riesce ad avvantaggiarsi di una ventina di metri.
Il resto della tappa è pressochè piatta, un leggero falsopiano a salire verso Campestrin intervallata da qualche salitella in cui non riesco a fare quel ritmo che avrei voluto per mettere in cascina minuti preziosi a danno dell'atleta in sesta posizione generale che domani, da ottimo skyrace, avrà dalla sua una tappa congeniale.
Sarà dura, ammaccato ma sono ancora in gara.

Qui le classifiche e qui il comunicato stampa odierno.

4a tappa
13,39 km in 55'28''
6° classificato.


Il punto incriminato, cadono anche Ghallab, secondo in generale, e la Rudasso, prima.

mercoledì 29 giugno 2011

TRASLAVAL 2011, 3a TAPPA

Le piogge che sono cadute copiose nelle settimane passate sul nord Italia non hanno risparmiato questa parte del Trentino tanto che una parte di montagna è franata cancellando una buona parte del sentiero che avremmo dovuto percorrere ieri in occasione della terza tappa della Traslaval.
Evento che ha costretto lo staff organizzatore, a pochi giorni dal via, a ridimensionare il percorso accorciandolo di circa due chilometri e introducendo una salita più impegnativa del previsto.

Il ritrovo martedì mattina è ad Alba di Canazei, nei pressi del palazzetto del ghiaccio. Da lunedì soffro per un leggera contrattura al polpaccio destro che ho cercato di tenere sotto controllo massaggiando la parte, durante il riscaldamento sento ancora il fastidio ma di intensità molto lieve.
Alla partenza si affronta da subito la salita, prima corribile di circa un chilometro, poi a seguire altri tre piuttosto impegnativi che ci portano ad attraversare le caratteristiche frazioni di Verra e Lorenz per poi introdurci nel bosco. La pendenza è notevole e nel tratto di sentiero boschivo sono costretto ad alternare la corsa alla camminata, ciò permette ai due atleti che mi seguono in classifica generale di sorpassarmi e così di scollinare in settima posizione. La mia speranza che la discesa sia corribile come il giorno prima a Moena è ben presto disattesa: da un sentiero single track piuttosto tecnico il tracciato ritorna sulla salita iniziale in ciotolato che collega le frazioni precedentemente toccate, solo negli ultimi due chilometri la pendenza è più corribile permettendomi così di riconquistare una posizione in classifica.

Questa tappa è stata molto dura ma bella scenograficamente, abbiamo corso in una splendida giornata di sole all'ombra del Gran Vernel e della Marmolada con una bella vista, quando siamo stati in quota, della conca del Ciampac. Oggi giornata di riposo, domani si riparte con una tappa interlocutoria di tredici chilometri senza grosse difficoltà almeno sulla carta prima del gran finale di venerdì.
In classifica generale nessun cambiamento almeno per quello che riguarda le prime posizioni.

Qui le classifiche e qui il comunicato stampa odierno.

3a tappa
8,57 km in 39'05''
6° classificato.


Massimo Galliano in azione con il Gran Vernel sullo sfondo (foto Newspower.it).

lunedì 27 giugno 2011

TRASLAVAL 2011, 2a TAPPA

Moena, la fata delle Dolomiti, ha accolto questa mattina la famiglia della Traslaval col suo abito migliore: cielo terso e una gradevole temperatura.
Il ritrovo è in centro paese dove è già tutto allestito, dal gonfiabile d'arrivo con la postazione TDS agli stand del merchandise, del servizio massaggi, del ristoro e della custodia borse.
Arrivo sul presto, e mentre poco alla volta il piazzale si popola incontro anche gli amici presenti quest'anno, da Stefano con Mika a Omar, da Arirun purtroppo partecipante solo da oggi per impegni di lavoro a Luigi e Riccardo anche loro di Torino che ho avuto il piacere di conoscere per la prima volta ieri.
Puntuale alle 9e30 Stefano da il via alla tappa dopo il solito velocissimo briefing sulla tappa che ci aspettarà di li a poco. Partenza pilotata da sotto il gonfiabile alla strada statale per evitare inutili rischi e si parte. Il leggero falsopiano a scendere agevola le prima centinaia di metri sull'asfalto, il gruppo è pressochè compatto fino alla svolta su di un ponticello che ci immette sulla strada forestale adiacente. Inizia un leggero munta-e-cala in cui ci sgraniamo e dopo un breve tratto corso insieme a Vito Sardella vado a prendermi la quinta piazza momentanea. Curva secca a sinistra e incomincia l'unica salita della giornata lunga all'incirca 2,2 km, di cui la prima parte più corribile su strada bianca e la seconda più ripida su un sentiero all'interno del bosco. Riesco a correrla per buona parte, ma gli ultimi 700/800 metri devo a tratti alternare la corsa a qualche passo di camminata. Mi raggiunge e passa l'atleta che occupa la sesta posizione in generale, prima del via ci siamo conosciuti e mi ha detto che lui è uno da chilometro verticale o comunque gare di sola salita; non c'è che dire avrà una decina d'anni più di me ma appena la strada ti guarda negli occhi va su che è un piacere. Scollino a venti secondi da lui, qualche secondo per rifiatare e mi lancio nella lunga discesa di quattro chilometri che ci riporterà a Moena. La pendenza è quella giusta che mi piace e mi permette di fare un buon ritmo, curando sempre le traiettorie e prendendomi un paio di rischi recupero lo svantaggio e ma avvantaggiosul mio diretto avversario. Terminata la discesa il percorso ripercorre il mio tratto di gara, quindi nuovamente un leggero mosso durante il quale vedo avvicinarsi sempre più il marocchino Hammar, quarto in gara e anche in generale. Gli ultimi istanti di gara sono corsi tra le vie di Moena, le gambe adesso sono parecchio stanche ma l'arrivo e oramai vicinissimo.

La classifica di tappa è identica a quella di ieri e coincide con la generale, conservo quindi la mia quinta posizione aumentando il vantaggio sul sesto e perdendo però solo pochi secondi dal quarto. L'amico Galliano conferma la leadership su Ghallab e Zenucchi così come in campo femminile la genovese Rudasso sulla Nanu e Neznama.

Qui le classifiche e qui il comunicato stampa odierno.

2a tappa
10,89 km in 45'15''
5° classificato.


La partenza di oggi (foto Newspower.it).

Nel pomeriggio veloce escursione dal Ciampedie verso la Gardeccia, qui una foto del panorama col Sass Pordoi sulla destra a e a sinistra, poco sotto, il col Rodella dove arriveremo venerdì col tappone finale.

domenica 26 giugno 2011

TRASLAVAL 2011, 1a TAPPA

Alle 9e30 di stamattina è incominciata la tredicesima edizione della Traslaval che mi vede alla mia terza partecipazione, quest'anno orfano degli amici Andrea Basoli e Simone Turetta nonchè di Costanza, bloccata a Torino per due esami universitari.

Il ritrovo è a Soraga, al solito parco del laghetto. Qui arrivo con Carlo, tempo di parcheggiare e rivedere gli amici di Varese che è ora di partire col riscaldamento insieme a Omar.La giornata tende al bello, qualche nuvola copre il sole e la temperatura è fresca. Allo start facciamo qualche metro di corsa lenta dietro Stefano Benatti per transitare senza problemi nello stretto ponte di legno e poi si và. Dopo alcune centinaia di metri corse per il paese la strada incomincia a salire e ci porta all'interno del bosco. Il gruppo poco alla volta si sgrana e io mi ritrovo in sesta posizione leggermente attardato dai cinque di testa. Continuando per la salita, impegnativa ma corribile, Vito Sardella si sgancia dalla testa della corsa e riesco a raggiungerlo per poi staccarlo in discesa. Questa è per un primo tratto di duecento metri molto ripida e su cemento, non riesco a far andarele gambe e mi irrigidisco parecchio, poi torna più corribile e riesco a correre bene. Il punto critico della tappa è però la seconda salita, lunga più di un chilometro e con una pendenza di circa il 15%. Riesco a correrla tutta, solo in una curva dalla corsa passo quasi naturalmente al passo per poi riprendere la corsa, ovviamente molto lenta e a passetti cortissimi. Noto, in una svolta più accentuata, che un atleta si sta riavvicinando ma nella successiva discesa, che ricalca la parte finale della terza tappa dell'anno scorso riesco nuovamente a fare un buon ritmo mettendo diversi secondi tra me e il sesto atleta. Ultimi due chilometri sull'asfalto della pista ciclabile che da Moena ci riporta in zona partenza a Soraga corsi a tutta per concludere questa prima tappa in quinta posizione.

Là davanti bella vittoria di Massimo Galliano del Roata Chiusani su Ghallab e Zenucchi, quarto il marocchino Hammar. Molto buona la prestazione dell'amico Carlo che, nonostante la difficoltà del percorso essendo lui non vedente, ha corso con una nuova guida trovata ieri pomeriggio alla consegna dei pettorali; c'è molto da imparare da ragazzi come lui...
Qui le classifiche e qui il comunicato stampa.

1a tappa
10,43 km in 42'07''
5° classificato.


Il vincitore di tappa, Massimo Galliano (foto di Newspower.it).

Convergenza da rifare...


mercoledì 15 giugno 2011

TRASLAVAL 2011

Manca oramai poco più di una settimana all'inizio della tredicesima edizione del Giro a tappe della Val di Fassa, meglio conosciuto come Traslaval.
Anche quest'anno sarò presente per onorare al meglio le cinque tappe previste ma anche per godermi una settimana di vacanza tra, a mio parere, le montagne più belle che abbiamo in Italia non a torto patrimonio dell'Unesco da qualche anno.

Il patron della manifestazione, l'amico Stefano 'zio Stev' Benatti, è alle battute finali per quanto riguarda l'organizzazione; sentito due giorni fa mi ha raccontato che era ancora preso tra mille impegni e temeva di non riuscire a finire tutto per bene entro domenica 26, conoscendolo però sono sicuro che anche per quest'anno allestirà un'edizione di elevata qualità come da sempre lo sono state le varie edizioni che si sono susseguite durante gli anni.

Le tappe:
Come di consueto saranno cinque le tappe da affrontare su e giù per i sentieri della Val di Fassa con il giorno di riposo previsto per mercoledì. Due novità quest'anno: la prima sarà la partenza della prima tappa anticipata a domenica mattina anzichè nel pomeriggio; la seconda è invece la mancanza della prova a cronometro individuale di tipo a inseguimento, peccato perchè in questo tipo di tappa avevo sempre guadagnato parecchio in classifica generale. Immancabile il tappone finale di sola salita che questa volta ci porterà ai 2400 mt. del Col Rodella.


26/6/2011, 1ª tappa
Località: SORAGA
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 10200 mt.

[...]La partenza, come detto, sarà da Soraga, nell’ampio e verde parco che immergerà fin da subito i concorrenti nel giusto clima di contatto con la natura. Dopo aver attraversato l’abitato di Soraga bisognerà iniziare subito a salire verso la località “Madonnina”, ma la strada è dolce e senza particolari difficoltà. Dopo una veloce discesa si proseguirà alla volta di Moena, da dove comincerà una breve ma impegnativa salita, con delle vedute suggestive che potrebbero indurre i partecipanti a fare qualche … sosta “panoramica”. La logica di gara impone però di mantenere il passo, tanto più che questa prima tappa si presenta sotto una veste “ingannevole”, con un inizio sciolto ed un finale invece più selettivo, in particolare nel tratto che da Moena riporta a Soraga tra continui saliscendi. Una tappa di 10 km in cui bisognerà sprintare nel finale, insomma, e con una novità in più rispetto al passato, ovvero la partenza anticipata al mattino (ore 9,30) in modo tale da avere tutto il resto della giornata da trascorrere all’insegna del relax.[...]

*

27/6/2011, 2ª tappa
Località: MOENA
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 10600 mt.

[...]La seconda tappa, su un tracciato di 10,6 km che parte e arriva nel centro di Moena, sarà al via lunedì 27, una parentesi davvero tosta che a pochi km dallo start proporrà subito una salita importante, 2,2 km con pendenze oltre il 16%. Arrivati in cima, però, ci si potrà riprendere con la lunga e dolce discesa con vista a terrazza sul Latemar e su Malga Peniola.[...]

*

28/6/2011, 3ª tappa
Località: ALBA DI CANAZEI
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 10650 mt.

[...]Martedì 28 toccherà poi alla terza frazione ad Alba di Canazei, caratterizzata da un sentiero acciottolato, una chicca in stile Parigi-Roubaix dedicata agli atleti più esigenti. Tra il 2° e il 4° km (sui 10,6 totali) si incontreranno le pendenze più significative, rese ancora più ardue dai due giorni di corsa già archiviati, ma impreziosite dalla vista sul Gran Vernel e sulla conca del Ciampac.[...]

*

30/6/2011, 4ª tappa
Località: CAMPESTRIN
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 13250 mt.

[...]Dopo il meritato riposo di mercoledì, giovedì 30 sarà ora della 4.a e penultima tappa, la più lunga con i suoi 13,2 km con partenza da Campestrin. Si tratta di una frazione impegnativa ma anche piuttosto dolce, pensata ad hoc per riattivare le gambe senza appesantirle troppo prima del gran finale con il classico e atteso “tappone”.[...]

*

1/7/2011, 5ª tappa
Località: CAMPITELLO
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 10000 mt.

[...]Il quinto e ultimo capitolo di venerdì 1° luglio, con partenza da Campitello e arrivo sul Col Rodella, si presenta (dopo i primi 2 km pianeggianti) come una continua ascesa dalle pendenze attorno al 12%, un gran finale che indubbiamente chiuderà la kermesse all’insegna del grande spettacolo sportivo. Giunti lassù, si avrà il piacere di trovarsi su quello che è considerato il più bel terrazzo panoramico per ammirare le vette della Val di Fassa.[...]

venerdì 2 luglio 2010

TRASLAVAL 2010, 5a TAPPA

E con oggi siamo giunti all'ultima fatica di questa bella edizione della Traslaval con il temutissimo tappone. Quest'anno il percorso prendeva il via dal Passo del San Pellegrino per poi inoltrarsi nella meravigliosa conca naturale di Fuchiade e terminare nei pressi del Rifugio Paradiso.
Alle nove e mezza di una mattinata spettacolare partiamo. Prime centinaia di metri su asfalto per poi imboccare la strada forestale; partiamo abbastanza rapidi sfruttando la pendenza favorevole, sono in compagnia di Maurone Toniolo e Andrea Basoli e con loro affronto la prima parte di gara. Lo scenario che ci offre il paesaggio oggi è veramente stupendo e indescrivibile, alzi gli occhi e sembra di poter toccare le Dolomiti che ci fanno da cornice. L'altimetria oggi non è proibitiva ma il percorso risulta essere comunque molto nervoso, la salita più lunga l'affrontiamo all'incirca a metà gara dopo che abbiamo perso quota con una lunga discesa. Le gambe stanno bene tanto che riesco a stare facilmente incollato a Mauro e con lui andiamo a riprendere Andrea che si era precedentemente avvantaggiato di un centinaio di metri. La quota e la stanchezza accululata mi costringono in alcuni brevi tratti a camminare ma riesco comunque a mantenere un buon ritmo scollinando davanti a Mauro. La discesa però non mi è amica, dopo un tratto in cresta scendiamo attraversando un pascolo su un sentierino strettissimo a quasi invisibile per l'erba alta. Provo a mettere i piedi sull'erba inumidita dalla rugiada ma le Boston poverine poco possono fare e mi ritrovo per terra mentre Mauro e Andrea come due stambecchi mi passano e se ne vanno vanificando tutto il lavoro che avevo fatto in salita. Poco male, il sentiero finisce velocemente e appena rimetto piedo sulla forestale provo a forzare per rifarmi sotto ma neanche un chilometro e si risale. Mi affianca Braganti e mi prende una decina di metri, la salita non è lunghissima ma la quota si fa sentire; manca poco all'arrivo e, come credo un pò tutti, si inizia a raschiare il fondo e cercare con la testa quelle stille di energia che ormai le gambe non hanno più. Scollino, un bicchiere d'acqua al ristoro e mi lancio nell'ultima discesa. Davanti a me, dall'altra parte della pista da sci c'è il Rifugio Paradiso con a fianco il gonfiabile dell'arrivo ma prima si deve scendere per circa cinquecento metri e risalire per due/trecento metri ripidi. All'inizio di quest'ultima asperità alzo gli occhi e vedo il pubblico, Costanza pochi metri prima dell'arrivo e il traguardo, le gambe quasi mi si bloccano nel cambio pendenza dalla discesa alla salita ma è due anni che aspetto questo momento, dal tappone 2008 del Ciampac che non ho potuto replicare l'anno scorso per infortunio. Si va su, pian piano con le gambe ormai panate ad assaporare questi ultimi metri di passione.

Si conclude così la mia seconda partecipazione alla Traslaval, decimo in quest'ultima tappa e nono nella classifica generale.
Le classifiche finali le trovate qui.

giovedì 1 luglio 2010

TRASLAVAL 2010, 4a TAPPA

Dopo la consueta giornata di riposo di ieri, questa mattina abbiamo affrontato la quarta e penultima tappa che prendeva il via dal paese di Monzon nella valle del Vajolet poco sopra l'abitato di Pera di Fassa.
Il percorso sulla carta non presentava particolari difficoltà se non per una salita di circa un chilometro a metà dello stesso.
Negli attimi precedenti la partenza Stefano Benatti ci avvisa che dei dieci chilometri e mezzo originari ne dovremmo correre uno in più per una variazione all'ultimo minuto del tracciato.
Alle nove e trenta, puntuali come sempre si parte, e in discesa. Quasi due chilometri a scendere prima su asfalto e poi su sterrato, pendenza non proibitiva se non per un centinaio di metri che mi mettono in difficoltà rallentandomi. Si arriva a Pera di Fassa e procediamo per un bel sentiero mosso che ci porta fino a Vigo di Fassa. Sono insieme a Simone e Braganti; Andrea, Maurone e gli altri si sono già allontanati. Sul sentiero sù e giù dove di solito mi trovo bene non riesco a fare il ritmo, le gambe stamattina girano bene ma non sono efficaci. Non mi resta che controllare la situazione e stare a ruota di Simone. A Vigo quando siamo a metà gara inizia la salita più dura e lunga e qui inizio finalmente a carburare meglio; la corro bene così come anche la discesa a seguire. Ci troviamo nella costa opposta a quella da dove è stato dato il via, un'ultima salita ci riporta in quota e qui riesco a staccare definitivamente Simone e Braganti, breve discesa finale e traguardo nei pressi del ristorante Regolina. Concludo in nona posizione di tappa mantenendo la stessa posizione anche in clessifica generale, perdo però poco più di un minuto da Andrea e domani sarà quasi impossibile recuperarlo nel tappone che concluderà il giro.

4a tappa
11,5 km in 52'33''
9° di tappa e 9° in generale.

martedì 29 giugno 2010

TRASLAVAL 2010, 3a TAPPA

Le prime due giornate di gara iniziano a farsi sentire anche se i chilometri percorsi non sono tanti, nove domenica e ieri sei, e così con le gambe indolenzite mi presento stamattina a Soraga per il terzo appuntamento del giro.
Il percorso di oggi devo essere sincero mi preoccupava, sia per i sedici chilometri di lunghezza che per la forte pendenza da affrontare nei primi chilometri. La tattica di gara iniziale era quella di controllare e di limitare danni, ben presto cambiata dopo il primo chilometro in soppravvivere. Per raggiungere l'abitato di Tamion infatti abbiamo dovuto affrontare una salita veramente in piedi al 20%; tanto che in alcuni punti era d'obbligo camminare. Credo sia stata la più dura che abbia mai affrontato.
Corro, se così si può dire, questo tratto di gara con Simone e Davide Corsetti in un continuo cambio di posizioni tra di noi, fino a raggiungere la graziosa frazione di Tamion dove, dopo un caratteristico e a sorpresa passaggio dentro una stalla, incomincia la discesa. Siamo al quinto chilometro e ne mancano undici all'arrivo, in pendenza favorevole è vero, ma non bisgona abbassare la guardia perchè saranno molto impegnativi. Simone e Davide perdono terreno e insieme a Braganti affrontiamo la discesa. Corriamo appaiati scambiandoci di posizione alcune volte, io sono più efficace nei tratti più in piano e nelle contropendenze che troviamo, lui invece è più bravo nella discesa più ripida. Al settimo chilometro c'è Costanza che ci scatta alcune foto e mi da il distacco da Andrea: 40 secondi. Questa parte di percorso sembra interminabile, mi volto alcune volte nei tornanti e non vedo nessuno nè davanti nè di dietro. Fino a meno tre chilometri dall'arrivo quando la strada spiana e inizio a scorgere Andrea lì davanti a una quindicina di secondi. Inizio a crederci e forzo sul ritmo; Braganti perde terreno e poco alla volta mi avvicino ad Andrea che a sua volta si sta portando sotto a Maurone Toniolo. Quando abbandoniamo lo sterrato della strada forestale e passiamo sull'asfalto della ciclbile per l'ultimo chilometro la mia azione di corsa diventa ancora più efficace, aggancio Mauro e Andrea, incitamento a vicenda e provo ad andare via e fare la mia gara. Riesco a staccarli di una manciata di secondi ma siamo quasi all'arrivo, svolta a U, ponte coperto di legno e traguardo al laghetto di Soraga. Devastato ma molto soddisfatto!

3a tappa
15,8 km in 1:07'04''
7° di tappa e 9° in generale.

(Maurone al passaggio nella stalla dell'Agri Weiss)


(Maurone al passaggio nella stalla dell'Agri Weiss)

lunedì 28 giugno 2010

TRASLAVAL 2010, 2a TAPPA

Trascorse neanche ventiquattr'ore dalla fatica di ieri pomeriggio questa mattina il popolo della Traslaval si è radunato a Fontanazzo dove era in programma la seconda tappa del giro.
Tappa che oggi prevedeva la prova a cronometro con la modalità già collaudata nelle due precedenti edizioni: a ritroso le partenze dall'ultimo atleta in classifica generale ogni quindici secondi meno le prime dieci donne e i primi venti uomini che invece prendevano il via in ordine di classifica con l'esatto distacco.
Il percorso di oggi non presentava particolari difficoltà sulla carta essendo per la maggior parte in piano seppur leggermente ondulato e con una salita di circa un chilometro nel mezzo. Alle 11:36 è ora del mio turno; dieci secondi prima parte Simone e seguito subito dopo da un altro atleta. Parto subito forte, li ho nel mirino e l'idea è quella di annullare il distacco nella prima parte in piano per poi controllare in salita ed eventualmente giocarmela nella seconda e conclusiva parte pianeggiante che ci riporterà in zona partenza/arrivo. Così faccio, le gambe sono indolenzite dalla lunga discesa di ieri ma girano rotonde e dopo un chilometro ho già oltrepassato l'atleta in decima posizione e agganciato Simone; sto bene e affronto l'inizio della salita con un buon ritmo. Costanza si trova in questo punto del percorso, ci scatta alcune foto e ci ragguaglia sul tratto in discesa che è davvero tecnico e difficile. Salgo bene, stacco Simone e in alcuni punti più rettilinei intravedo Andrea. L'ascesa non è lunghissima e corribile ma la discesa che segue dopo lo scollinamento mi mette in difficoltà: un sentierino impervio in un punto leggermente franato che mi obbliga a correre col freno a mano tirato, da dietro Simone invece
butta a folle e si rifà sotto guadagnando in poche centinaia di metri il distacco che gli avevo rosicchiato in salita. Non mi perdo d'animo e appena rientramo sulla strada forestale riesco nuovamente a fare bene il ritmo tanto che oltre a guadagnare su Simone mi avvicino ad Andrea che vedo sempre più vicino. La tappa però è di soli sei chilometri e mi accontento di quadagnare due posizioni passando in nona posizione in classifica generale a soli tredici secondi da Andrea.
Qui le classifiche

2a tappa
6 km in 23'20''
8° di tappa e 9° in generale.

domenica 27 giugno 2010

TRASLAVAL 2010, 1a TAPPA

Da qualche ora si è conclusa la tappa di Canazei che ha dato il via alla dodicesima edizione della Traslaval.
Con un po di tensione in corpo raggiungo insieme a Costanza la zona del ritrovo che è gia molto gremita tra partecipanti e accompagnatori (tra i quali ho il piacere di conoscere Stefano con Mika e reicontrare Paolo Cibulo e Arirun), oltre ai turisti un pò interdetti dalla moltitudine di runners in pantalonici e canotttiera.
Pochi minuti prima del via lo staff ci fa radunare di fronte alla casa del cucù nella piazzetta di Canazei, allo scoccare delle 17 quando parte il movimento meccanico del grande orologio esterno al negozio si parte! Giù dura da subito, la salita attacca immediatamente anche se le prime centinaia di metri sono corribili ma appena svoltiamo per la strada forestale si fà più ripida. Parto accorto e mi ritrovo comunque nelle prime posizioni, corro bene e salgo su con discreta facilità tanto da ritrovarmi man mano che il gruppo si sgrana a poche decine di metri da atleti ben più quotati di me su queste pendenze: l'amico Maurone Toniolo, Lanternino, Andrea Basoli a cui mi aggancio superandolo pochi metri prima della fine della strada forestale. I primi due chilometri seppur impegnativi sono corribili, ma dall'attacco del terzo la faccenda si complica: oltre alla pendenza ben più aspra il tracciato diventa un sentiero single track misto tra bosco e prato. In alcuni punti è d'obbligo camminare, siamo tutti nella stessa situazione e infatti i distacchi rimangono invariati; solo verso la fine Andrea mi torna sotto e insieme scolliniamo. Sono stanco morto ma il panorama che ci offre il Sasso Piatto che si staglia lì di fronte a noi è stupendo e meritava davvero la fatica fatta! In discesa cerco di correre facile e in spinta, come dice l'amico Simone esperto di questi percorsi "butta a folle"; e così faccio ma mi prende subito un fastidioso dolore sul costato destro. Rallento leggermente e perdo qualche secondo su Andrea mentre sento che da dietro mi stanno tornando sotto, poco male corro la discesa come riesco stando attento anche dove metto i piedi perchè alcuni passaggi sono delicati e poco alla volta mi avvicino all'arrivo. Simone e un altro concorrente mi sorpassano, riesco a stargli a pochi metri e così arriviamo al traguardo situato in centro a Canazei da dove eravamo partiti.
Concludo questa prima fatica con una soddisfacente undicesima posizione.
Qui le classifiche.

1a tappa
9,27 km in 41'46''
11° classificato.

(Maurone, Lanternino e Andrea Basoli. Sullo sfondo ci sono io).

TRENTINO...

Clima Traslaval... talmente particolare almeno per me che non riesco descrivere.
Ieri pomeriggio con Costanza siamo arrivati a Pozza di Fassa e subito ci siamo stati avvolti dall'atmosfera della gara. Ritiro pettorali presso la tensostruttura che funge da quartier generale con gli amici valbossini Andrea, Edo, Chiara con cui ci siamo incontrati a metà strada. Alcuni volti noti, il benvenuto sincero che ci è venuto a dare Stefano Benatti, l'organizzatore. In serata la presentazione con foto e altimetrie di ogni tappa; Stefano sì è lasciato sfugggire che sarà uno dei giri più duri di sempre. che culo! :-D

Mancano oramai poche ore alla partenza della prima tappa che darà il via alla dodicesima edizione della Traslaval, oggi pomeriggio alle 17 appuntamento a Canazei.
Ieri sera ultima uscita facile pre-gara con sensazioni buone, in settimana ho corso solo due lavori di rifinitura, un 2X2000 (6'25''-6'24'') + 2X1000 (3'06''-3'05'') e un 12X300 sui 52'' che ha concluso un ciclo.
E dopo la Val di Fassa si riparte in direzione Carpi...

venerdì 30 aprile 2010

TRASLAVAL 2010

Mancano ormai poco meno di due mesi ad uno degli appuntamenti a cui sono particolarmente affezionato ed a cui partecipo molto volentieri: il Giro a tappe della Val di Fassa meglio conosciuta come Traslaval. La corsi nel 2008 per la prima volta lasciandomi dentro qualcosa difficile da spiegare, l'anno scorso invece nonostante fossi fermo per un problema al ginocchio fui presente lo stesso solo come spettatore per godermi una settimana di ferie. Una delle caratteristiche di questo Giro, oltre allo spettacolare scenografia offertadalle Dolomiti, sono i percorsi che presentano dislivelli importanti e che culminano col tappone finale di solo salita. Una gara non facile, ma tranquillamente affrontabile anche da atleti meno preparati su tracciati impegnativi. Gli organizzatori, capitanati dall'amico Stafano Benatti, ogni anno si prodigano nel trovare nuovi sentieri da farci percorrere e alcune volte ripropongono quelle tappe che sono state particolarmente gradite dagli atleti nelle edizioni precedenti. Sul sito sono state pubblicate le tappe che daranno vita al Giro:

27/06/2010, 1ª tappa
Località: CANAZEI
Partenza ore: 17:00
Lunghezza: 8700 m.

Descrizione:
Canazei è una stazione turistica sia invernale che estiva, adagiata in una stupenda conca naturale ai piedi dei gruppi dolomitici del Sassolungo, del Sella e della Marmolada.
Da Canazei si inerpicano le strade che raggiungono i noti passi dolomitici del Pordoi, del Sella, del Fedaia. Proprio vicinissimo a Canazei si trova la partenza del Giro dei Quattro Passi, l'ormai mitico "Sellaronda". Il clima permette la durata della neve fino a primavera inoltrata, consentendo così il prolungarsi della stagione sciistica.
Negli ultimi decenni Canazei ha conosciuto una notevole espansione, ma senza dimenticarsi delle sue origini e tradizioni ladine, grande è infatti l'attenzione che riserva alla salvaguardia e alla cura degli usi e dei costumi della gente ladina.
Poco distante dal centro di Canazei, verso il Passo Fedaia e la Marmolada, troviamo le frazioni di Alba e di Penia; da Alba di Canazei, parte l’impianto che porta al Ciampac, e quindi al collegamento sciistico con il Buffaure.

Si parte subito con una gara veramente molto impegnativa!
La salita è dura fin dai primi passi, ma è dall'inizio del terzo km. Che il profilo altimetrico s'impenna, per una vera e propria arrampicata lunga circa 1.200 metri che portano a superare quota 1.900 metri. E' quasi una mini sky-race, con pendenze importanti e panorami mozzafiato in mezzo a montagne incredibili!
Una volta superato il punto più alto, però, una lunga discesa permette di dare alla giornata un volto più umano e divertente.

*
28/06/2010 - 2ª tappa
Località: MAZZIN - FONTANAZZO - gara a cronometro
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 6000 m.

Descrizione:
Su un soleggiato crinale allo sbocco della Val Udai, circondato da verdi boschi e ampi prati inondati di fiori, lungo la strada che segue il corso del Torrente Avisio, sorge il grazioso paesino di Mazzin, coronato dalle frazioni di Fontanazzo e Campestrin.
Mazzin ha conosciuto negli ultimi anni un notevole sviluppo turistico, ma conserva ancora oggi numerose tracce della passata cultura contadina e artigiana, come testimonia "Cèsa Battel", l’unico esempio di maniero rustico-signorile dell’intera valle, con una torre cuspidata, affreschi e decorazioni di notevole valore artistico. Questo piccolo Comune della Val di Fassa è noto anche come il paese dei "pitores", gli artigiani decoratori che emigravano stagionalmente in cerca di fortuna. Le cartoline postali, a volte dipinte a mano, inviate da paesi d’oltralpe, testimoniavano le mete da loro raggiunte, i contatti e le loro esperienze.
Mazzin con la sua posizione centrale rispetto alla valle e la capillare rete di skibus è una meta ambita dagli amanti della neve, che in pochi minuti, possono raggiungere le vicine aree sciistiche, e provare ogni giorno l’ebbrezza di sciare su piste diverse. Mazzin è anche la località ideale per gli appassionati dello sci di fondo che possono cimentarsi sul percorso della Marcialonga, arrivare fino a Canazei e ridiscendere verso Moena, oppure divertirsi sui facili tracciati che si snodano tra Fontanazzo e Campestrin, illuminati anche alla sera.
In estate Mazzin è scelto come punto di partenza per emozionanti escursioni sui tanti sentieri che dal paese, attraverso le piccole valli, conducono in quota, verso le svettanti cime dolomitiche. Sono molti gli escursionisti che rimangono stregati dall’incantevole Lago d’Antermoia, il laghetto alpino deliziosamente appartato nella zona settentrionale del Catinaccio, un luogo mitico, dalle acque cristalline, fra pietraie isolate e abitato da una bellissima ninfa.

Alle 9:30 inizia a sfilare il lungo serpentone che affronta la cronometro individuale. Sono sei i km. da percorrere, con la partenza e l'arrivo pianeggianti, ma interrotti esattamente a metà da un giro in mezzo ai boschi del Doss dei Pigui dove, nel 1968, furono portati alla luce importanti testimonianze della vita dei Reti, l’antico popolo vissuto in Val di Fassa nel V secolo a.C. e precursore della lingua ladina. Sul Doss dei Pigui, sulla riva sinistra del Torrente Avisio, di fronte all’abitato di Mazzin, furono ritrovati resti di un’antica fortezza (castelliere), suppellettili in bronzo, strumenti di difesa e monili, oggi custoditi con cura al Museo Ladin de Fascia a Vigo di Fassa.
E', questa, una gara facile, ma che deve essere affrontata con dovuta cautela, in vista della lunga tappa del martedì.

*
29/06/2010 - 3ª tappa
Località: SORAGA - “Maratona di Prapolin”
Partenza ore: Camminatori 9:00 - Gara 9:30
Lunghezza: 17200 m.

Descrizione:
Superata Moena, Soraga si presenta tra i più antichi paesi della valle, dominato dalle crode del Piz Meda (m 2200), dalla Vallaccia (m 2637) e dal Sasso delle Dodici (Sas de Alòch, m 2446). I suoi casolari, forse evoluzione di sette antiche masserie, sono infatti disposti sui terrazzi alluvionali della Valle dell'Avisio. Essi sono composti da: Soràga, dove c'è la chiesa; Palua, sulla riva destra del fiume Avisio verso Moena, ai piedi del boscoso Palù Long; Barbìde, sull'omonimo rio, con la chiesetta dell'Immacolata del XVII secolo; Roca, sulla sponda sinistra, è nominata fin dal 1242. Quindi Sester, Cloch, Festìl, Roìs, Gherghele, Sala.
A Soraga si trova la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, tra le più antiche della valle, eretta nel XVII secolo e ampliata nel 1921 e nel 1926. Nell'interno vi si trova un notevole altare barocco di legno scolpito e decorato.

Soraga ospita quest'anno una prova nuova nel suo genere, non tanto per le caratteristiche del percorso quanto per la sua lunghezza. Fortunatamente molti km. vengono affrontati in leggera discesa, dopo che nella prima parte ci si è portati rapidamente in quota. Un percorso vario, per niente noioso, che propone panorami e territori continuamente diversi. Si passerà da boschi fitti a terre rosse ed aride, da strade forestali a mulattiere.
Una gara lunga, che renderà ancor più gradito l’arrivo del giorno di riposo.


Newsletter del 17/4/2010: Non deve destare troppo timore la terza tappa di Soraga, presentata come la più lunga di questi anni; è vero, la lunghezza della prima tracciatura parla di 17,2 km., ma si ribadisce che solamente i primi saranno affrontati in salita mentre tutta la parte rimanente sarà una discesa molto dolce.
Come spesso accade, poi, le varianti "in corso d'opera" ci hanno suggerito di modificare il tratto iniziale, così da transitare tra le case del suggestivo abitato di Tamion, da dove si gode un panorama veramente spettacolare. I cittadini di questa frazione ci attendono con calore, e non possiamo deluderli. La tappa potrebbe accorciarsi quindi di almeno un km. (non appena la neve si scioglierà provvederemo a rimisurare il percorso...) ma... la salita iniziale sarà ancora più dura...!!! Beh, siamo in montagna, no?
Ecco il passaggio tra i prati sotto l'abitato di Tamion:

*
01/06/2010 - 4ª tappa
Località: MUNCION - Giro di Pra Repe
Partenza ore: Camminatori 9:00 - Gara 9:30
Lunghezza: 10500 m.

Descrizione:
A pochi minuti da Pera di Fassa, si trova l'abitato di Muncion.
Questo piccolo paese gode di alcuni indubbi vantaggi, quali la lontananza dalla strada statale, la posizione privilegiata, con esposizione al sole per parecchie ore della giornata anche nei mesi invernali, e lo stupendo panorama che si offre a chi si affaccia dal "terrazzo" naturale di quest'amena località verso il fondovalle.
Oltre Muncion la strada non è più percorribile con le proprie automobili, ma esiste un organizzato servizio di bus-navetta che prosegue verso Gardeccia.
Partenza ed arrivo della tappa saranno situati circa un km. oltre l'abitato, nei pressi del Ristorante La Regolina.

La tappa collega i paesi di Pera, Pozza e Vigo con un tracciato panoramico che si sviluppa sulle basse pendici del Ciampedìe al limite tra il bosco ed i prati di Sorapoza. Il percorso si presenta con una divertente alternanza di tratti pianeggianti e modeste salite, e serpeggia piacevolmente nelle numerose vallecole che scendono attraverso il bosco. Sarà a Vigo di Fassa che affronteremo una salita terribile per portarci in quota ed affrontare il rientro. Ma il sentiero è spesso ben ombreggiato, e nei punti in cui il cielo si apre tra gli alberi, è possibile godere di splendidi panorami.

*
02/07/2010 - 5ª tappa
Località: PASSO SAN PELLEGRINO - “IL TAPPONE”
Partenza ore: Camminatori 9:00 - Gara 9:30
Lunghezza: 13600 m.

Descrizione:
Il Passo di San Pellegrino, per sua caratteristica, è un passo aperto e non particolarmente difficile da transitare anche in tempi antichi. Acquista importanza a seguito dell’inizio delle crociate, come via più rapida e sicura di collegamento tra il cuore della Germania e Venezia, città di imbarco per la Terra Santa.
Nel 1358 alcuni Moenesi istituirono un lascito per edificare un Ospizio, che venne realizzato appena valicato l’allora passo di Aloch. L’ospizio divenne presto albergo sicuro, durante tutto l’anno, per tutti coloro che transitavano per quella via di montagna.
I secoli da allora trascorsero tranquilli , salvo sporadiche questioni per lo sfruttamento dei prati con i vicini Veneti. L’opera dell’uomo creava con pazienza e tenacia un manto erboso adatto al pascolo e un paesaggio montano di rara bellezza e serenità. Per secoli l’ospizio venne condotto dai frati pellegrini, e da essi il valico prese il nome di "Passo di San Pellegrino".
All’inizio del secolo scorso fecero la loro comparsa al Passo i primi turisti. Ma è solo dopo gli eventi bellici della prima guerra mondiale, grazie al lavoro di recupero fatto dall’associazione "Sul fronte dei ricordi", che si può parlare di una vera riscoperta del Passo.
Venne costruito in quell’epoca il primo skilift, realizzato con piloni di sostegno in legno! A partire dagli anni ’60, grazie alla maggior mobilità del trasporto privato, si ha un continuo sviluppo delle attività turistiche e una costante crescita della qualità di tutti i servizi offerti.
Oggi il Passo San Pellegrino è meta di molti turisti soprattutto in inverno.
Ma i concorrenti della Traslaval potranno vedere con i loro occhi le bellezze della zona nella stagione estiva.
Si potrebbe anche chiamare "tappone dei tre comuni", visto che partiremo da Passo S. Pellegrino (Moena), per poi dirigerci nella suggestiva conca di Fuciade (Soraga), e risaliremo pure Valfreda, nel territorio di Falcade, prima avventura della storia della Traslaval oltre i confini regionali.
Un tappone molto difficile per i continui saliscendi che metteranno a dura prova i muscoli dei partecipanti.
Si arriverà al Rifugio Paradiso, al cospetto delle montagne che hanno vissuto la Grande Guerra.
Lì, la Traslaval 2010 è finita.

(le immagini e le descrizioni dei percorsi sono state tratte da www.traslaval.com)
*

Per gli amici che fossero interessati ricordo che l'iscrizione viene accettata fino a pochi giorni dall'inizio del Giro, se si vuole usufruire della tariffa agevolata di 47 € bisogna farla però entro il 30/5.
Non mi resta che consigliarvi questa bella manifestazione; la mia non vuole assolutamente essere una forma di pubblicità gratuita ma un invito a parteciparvi per trascorrere una settimana di relax e sport immersi, a mio parere, in uno dei paesaggi più belli del nostro paese.
Il depliant qui.

La mia esperienza di due anni fa la trovate, tappa per tappa, ai link:
1a tappa,
2a tappa,
3a tappa,
4a tappa,
5a tappa,
pensieri e foto.

E intanto ci alleniamo andando all'Elba con Costanza e il Pimpe che già ne sente il profumo!