sabato 5 luglio 2008

TRASLAVAL 2008, 5a TAPPA

INDIMENTICABILE.
L'aggettivo migliore per descrivere la mia prima esperienza alla Traslaval.

Purtroppo ieri tra festeggiamenti, brindisi e premiazioni non sono riuscito ad aggiornare il blog, me ne scuso, ma tra sms ricevuti e commenti al precedente post ho visto che molti sanno già come è andata.
Andiamo con ordine. Venerdì era prevista la tappa conclusiva del Giro, il cosiddetto "tappone"; è consuetudine infatti che l'ultima prova sia particolarmente impegnativa e di solito ciò significa arrivo in quota. Anche quest'anno quindi l'organizzatore Stefano Benatti coi suoi assistenti tracciatori ci ha preparato un percorso non da poco...
La partenza è ad Alba di Canazei, presso il piazzale della funivia del Ciampac. Consegniamo le borse che verranno trasportate in funivia fino in cima e con Andrea e Simone ci scaldiamo. Andrea è un pò nervoso, giustamente poichè è in terza posizione in classifica generale a poco più di un minuto dal quarto e teme gli ultimi tre chilometri di salita veramente "in piedi".
A pochi minuti dal via ci portiamo sulla linea di partenza, qui Stefano Benatti come di consueto ci dà gli ultimi ragguagli sulla tappa del giorno e in particolar modo ci consiglia di partire tranquilli, la salita e la stanchezza accumulata potrebbero far saltare chiunque.
Sarà, ma appena partiamo mi sento particolarmente bene. Poco alla volta il gruppetto dei primi si sgrana e allunga, io con Simone guidiamo quello dei primi inseguitori. Il primi chilometri sono molto facili, corriamo sulla pista ciclabile sterrata in leggera discesa che ci porta fino a Campitello di Fassa da dove eravamo partiti Giovedì. Il ritmo è buono e attendiamo che inizi la salita. Da Campitello si torna indietro verso Canazei su una strada forestale che inizia leggermente a salire. Scandisco il ritmo in compagnia di Veletti e di un atlet
a giornaliero, subito seguito da Simone. Abbiamo già percorso più di sei chilometri e al settimo inizia la scalata, i primi due chilometri e mezzo sono sì in salita ma abbastanza corribili, un leggero scollinamento e al decimo inizia la parte più dura di tutta la Traslaval: tre chilometri sulla sterrata che corre sulla pista nera del Ciampac. Poco alla volta ci sgraniamo, ognuno prende il suo passo ed è un continuo alternare la corsa, se così si può chiamare, e la camminata a passo svelto. Mi ritrovo solo, gli altri sono leggermente più arretrati. Cerco di distrarmi mentalmente dalla fatica guardandomi intorno e godendo del panorama che salendo diventa incredibile. Per un istante mi viene anche la pelle d'oca pensando ai pomeriggi di sconforto durante l'infortunio ques'inverno e soffrire diventa più bello. A poco più di un chilometro dall'arrivo riesco ad agganciare un atleta che non ne ha più, un breve pianoro mi permette di allungare distanziandolo, qui trovo anche l'incitamento di Don Torresani, secondo ai recenti Campionati Europei di corsa in montagna. "E' finita è finita" mi dice con forte cadenza dialettale ma manca ancora un chilometro all'arrivo ed un invisibile mastino continua a mordermi i polpacci con forza. Stringo i denti e vado. A cinquecento metri c'è l'organizzatore, Stefano Benatti che quasi commosso ha una parola di incitamento per ognuno; ormai vedo l'arco gonfiabile dell'arrivo e la strada spiana. "E' fatta!" penso, a pochi metri c'è Andrea, già arrivato, che mi dà il 5; ancora pochi metri e oltrepasso il tappeto del chip con un pizzico di commozione.
Sarò settimo classificato di tappa.
Siamo a 2160 mt, la giornata è splendida, davanti a noi il Sass Pordoie il Piz Boè. La conclusione della mia prima Traslaval non poteva avere cornice migliore.
Mi cambio in fretta, l'aria è comunque fresca, e attendo con Andrea e Simone l'arrivo di tutti i nostri compagni d'avventura. Concluderemo la giornata con una bella mangiata al vicino rifugio prima di prendere la funivia per scendere a recuperare la macchina.

Termino il Giro in undicesima posizione assoluta, grazie alla buona prestazione nel tappone riesco a recuperare ancora tre posizioni in generale e mi fermo alle spalle di Simone. Vincitore come da pronostico Emanuele Zenucchi su Cristiano Di Vico e il nostro grandissimo Andrea Basoli che riesce a gestire il vantaggio sul piemontese del Giò 22 Rivera Cantanna.

Stamattina infine, prima di partire per fare ritorno a casa, ho corso con Andrea, Simone, Angelo e l'inossidabile Gennaro del Verbano il tradizionale defaticamento di 10 km sull'anello del laghetto al Passo del Fedaia, 2050 mt slm. (qui nel 2004 si allenò Baldini in preparazione per Atene).

5a tappa,
13,29 km in 1h12'47''.

Stamattina sul Fedaia. Da sinistra Andrea Basoli, Simone Turetta, Gennaro Anania, Angelo Colli, Franchino:

22 commenti:

Pimpe ha detto...

Cosa altro dire...? Beh, GRAZIE..!
Grazie perche' su quelle montagne su e giu per sentieri mulattiere ci hai portati un po tutti e un po tutti siamo stati li con te..!
Soprattutto ripensando a chi con fatica deve riprendere dopo essersi infortunato e cerca la forza per ripartire ;
GRAZIE anche a nome di quelli per il messaggio che hai dato !!
E ancora Complimenti !! PIMPE

mario ha detto...

Bravo, Bravo e ancora Bravo.
Come già detto dal "pimpe" è come se ci fossimo anche noi alla Traslaval con te!! Penso ormai, che non vedi l'ora che arrivi la 11° edizione. Ancora BRAVISSIMO e complimenti per tutte le emozioni che hai saputo trasmetterci, nonchè per l'ultima splendida foto sul lago.
Ciao
Mario
P.S. Penso che una citazione spetti anche al "nonno" FERRACUTI Mario, con i suoi 82 anni... d'altronde.... un nome una garanzia!!!

... E IO CORRO! ha detto...

io non resistevo ed avevo già visto la classifica sul sito ufficiale....
ma sentirti raccontare "il tappone" è stato davvero entusiasmante.
Bravissimo..(e se c'erano ancora due tappe chissà ;) )

Anonimo ha detto...

Sono stata sempre "qui" nel mio angolino, a leggere giorno dopo giorno della tua bellissima avventura alla Traslaval. Anche a me, grazie ai tuoi racconti... è sembrato d'esser li, tra quelle montagne, che tu descrivi cosi belle.Sono fiera di te, SEI IL MIGLIORE,d'altra parte non saresti il mio fidato e personalissimo web personal trainer!!!
E adesso mi raccomando : magna e riposa!!!
Io da brava allieva oggi ho mangiato il gelato, per festeggiare 1 kg perso, e le tre settimane di corsa!!!
Mai stata cosi costante..ed è grazie a te e a questo blog!!!
Baciotti
Giulia

Anonimo ha detto...

Ok, ora basta con le smancerie: FUORI LO SPECK !!!!! :-))) \\

alberto69 ha detto...

Grazie Franco ci hai fatto sognare!!!

Paolino73 ha detto...

Grande Frank,hai disputato una grandissima Traslaval.

Alberto ha detto...

Complimenti e grazie per aver condiviso le tue emozioni con noi!

igor ha detto...

Grande Franchino, forse peccato per la prima tappa che hai accusato un forte ritardo perchè poi nelle altre sei stato sempre davanti!! cmq complimenti!!

franchino ha detto...

Grazie a tutti, lassù vi sentivo vicini!

@ Pimpe: troppo buono! Grazie a te!

@ Mario: Grazie! Hai perfettamente ragione, non ho avuto tempo di partire da Pozza che già un pò di nostalgia nasceva e pensavo alla prossima edizione. Il "nonno" Ferracuti è stato giustamente premiato come l'atleta più anziano durante la festa di premiazione di Venerdì sera, è stato di una tenerezza incredibile suscitando un sincero applauso. Così come quando l'abbiamo aspettato all'arrivo sul Ciampac e lui se ne arrivato DI CORSA sventolando la bandiera dell'Italia. Tutto questo è Traslaval.

@ Guido: grazie anche a te, va benissimo così.

@ Giulia: grazie Giulia! E brava anche a te. La costanza e la forza di volontà premiano sempre.
Per il resto magnare ho magnato (troppo..!) riposare un pò meno.

@ Anonimo/D.: eddai... 5 minuti di gloria fammeli godere...! Allo speck gli dò un'arrotondata agli spigoli stasera!

@ Alberto69, Paolino e Alberto: grazie mille anche a voi!

@ Igor: grazie. All'inizio avevo questo piccolo rammarico. Poi guardando adesso bene i tempi di chi mi è vicino in generale puoi vedere che correndo ai loro ritmi avrei guadagnato al massimo 2'/3' (forse) e in ogni caso il decimo era a quasi 4'. Poi magari saltavo il giorno dopo quindi meglio così!

Alvin ha detto...

Fantastici racconti,come del resto le tue gare,diciamo che hai corso 5 tappe in progressione e scalato alla grande la classifica generale...altre 3 tappe e chissà dove finivi BRAVO BRAVO BRAVO!

Cristina ha detto...

Bravo!!! Come al solito arrivo tardi...ma arrivo! Adesso sotto con lo speck

UomoCheCorre ha detto...

Bravo davvero. Un'esperienza che ti lascerà un ricordo indelebile.

Non è che adesso che torni a Torino, gareggiare nelle solite gare domenicali ti farà un effetto del tipo "Sei mai stato su una Costa Crociere"?!?

franchino ha detto...

@ Andrea: lascia stare che già ieri sull'autostrada al ritorno mi prendeva male...

@ Alvin: grazie mille!

@ Cristina: grazie anche a te, i commenti fanno sempre molto piacere e mica sei in ritardo! PS stasera abbiamo fatto la festa al salamino di camoscio che c'era nel premio di categoria.

albertozan ha detto...

Grazie Franchino per averci fatto condividere la tua esperienza e complimenti sei stato grandissimo!!

Alberto ha detto...

Ciao! Visto che dopo la Traslaval ormai sei di un altro pianeta, sto cercando di trovare alternative, nuovi campi, su cui poterti "sfidare"! :-D Una possibilità è quella di metterci una cartina e delle lanterne di mezzo, ovvero partecipare ad un Orienteering! Ne stavo parlando con Andrea su skype... c'è una manifestazione poco lontano nelle valli di lanzo questo we.
Ti lascio il link http://tinyurl.com/5k5oqz di una discussione che ho aperto su schiodatidaldivano.com!
Possiamo valutare insieme se vogliamo parteciparvi in massa? Se è fattibile?
Io ho partecipato al mio primo sabato, è stata un'esperienza unica!!!

kikourou-jerome_I ha detto...

complimenti Franco, 11 alla fine complimenti. E ancora di piu per il settimo posto dell'ultima tappa.

Saluti e buon riposo adesso

Jérome

La Polisportiva ha detto...

Sei un grande.
Conosco bene quei magnifici posti...a leggere i capitoli della tua storia, era come essere lì.

Mathias ha detto...

Arrivo in ritardo Franchino ma, come per le serie tv, c'è piu gusto a leggerle tutte di un fiato le tappe di questa splendida avventura. Le gare in salita, a tappe per di più sono entusiasmanti.. e penso ora che non ti fermerai qui!! :-)

Master Runners ha detto...

e oltrepasso il tappeto del chip con un pizzico di commozione
..è una cosa bellissima!
Grande gara e grande racconto!
.....d'altronde quale titolo migliore per un blog!
Complimenti FrancONE! ;)

margantonio ha detto...

tanti complimenti Franchino per la gara e per i racconti.
Ho ricevuto i tuoi saluti dalla mia compagna di squadra Laura, grazie.
Antonio

franchino ha detto...

Grazie ancora a tutti!