mercoledì 8 febbraio 2012

ALLENAMENTO SETTIMANA 30/1-5/2

Niente da fare... quest'anno sembra proprio che non riesca  finire una settimana decentemente, e seguire un minimo di programmazione è un lontano ricordo.
La nevicata che ha investito il nord italia per poi spingersi anche verso il centro come ben sappaimo ha creato dei problemi anche a chi corre, qui a Torino il Valentino e il parco delle Vallere erano più adatti ad una ciaspolata che a correre. Ho ripiegato su piazza d'Armi dove martedì sono riuscito ad abbozzare un lavoro variato che simulasse il misto 2000 mt. + 10X 500 mt. diventato per l'occasione un 7' + 10X 1'45''. Ho dovuto correre le prove più veloce sulla sede stradale del controviale dove poche dita di neve fresca permettevano un grip accettabile alle mie Saucony Jazz modificate in 'chiodate'. Mercoledì, durante il lungo sempre corso in piazza d'Armi, ho iniziato ad accusare un fastidio alla caviglia trasformatosi poi nel classico dolore della storta che però non ho preso: credo che a causa dei continui appoggi instabili tendenti a slittare si sia infiammato qualche tendine... non saprei spiegarmi altro. Aggiungiamo poi un bel raffreddore e le temperature in picchiata e il riposo assoluto per i giorni successivi è stata l'unica soluzione. 
Domenica avrei voluto gareggiare a Pavarolo ma le condizioni fisiche ancora non perfette mi hanno fatto desistere dall'intento, peccato perchè la prima edizione di questo cross ha offerto un bel percorso e una buona organizzazione; buona la prestazione di Costanza, quarta assoluta e degli amici compagni di squadra Sarah e Eugenio.

A proposito del freddo, copio incollo due interessanti estratti dalle newletter del sito di Orlando Pizzolato che spiega gli effetti delle basse temperature in chi corre:
"Quando fa caldo il problema maggiore che il podista affronta è quello relativo alla difficoltà di dissipare il calore prodotto sotto sforzo (calore metabolico), a causa del ridotto gradiente tra la temperatura corporea e quella dell’aria. Con il freddo, il problema è inverso, vale a dire mantenere un’adeguata temperatura del corpo; ma la situazione che maggiormente condiziona il rendimento è la ridotta efficienza muscolare per una limitata fluidità dei muscoli. Non sono solo i muscoli delle gambe a soffrire di tale situazione, ma tutti i gruppi muscolari del corpo, tanto che quando s’inizia a correre ci si sente irrigiditi ed intorpiditi nei movimenti, e pure i muscoli respiratori sono condizionati nella loro azione. La limitata fluidità dei muscoli si può riscontrare anche quando si fa lo stretching: rispetto a quando la temperatura dell’aria è più tiepida, il grado di flessibilità ed elasticità è inferiore.
Di questa limitata efficienza fisica si deve tener conto in allenamento (ad anche in gara) per evitare di forzare eccessivamente e compiere uno sforzo maggiore rispetto al normale. Quando la temperatura dell’aria si avvicina allo zero, l’andatura di corsa può rallentare anche fino a 10” al chilometro. Bisogna esserne consapevoli per evitare che gli allenamenti siano troppo forzati, con un carico eccessivo per l’organismo. Se si va più piano non è quindi una situazione anormale, che evidenzia un calo di rendimento, bensì una situazione fisiologica correlata alle condizioni ambientali." (www.orlandopizzolato.com TRAINING NEWSletter - Anno 2 - Numero 37 - Effetti del freddo)

"Il condizionamento del freddo sul rendimento fisico inizia a farsi sentire in maniera più evidente quando aumento l’impegno: dalla corsa media, e via via per le sedute da correre ad andature più veloci, le difficoltà si fanno sempre più forti. Per mantenere le stesse andature che in altri momenti dell’anno sono da considerare adeguate allo sforzo, l’impegno fisico è molto maggiore; in pratica, a parità di ritmo lo sforzo da compiere è elevato, oppure, a parità d’impegno il rendimento è considerevolmente più basso. Come ci si comporta in questi casi?
Personalmente, con il freddo elimino ogni riferimento e corro a sensazione. Non uso più il cronometro e neppure indosso il cardiofrequenzimetro. Nel primo caso non ha senso più di tanto rilevare i tempi perché noterei che sono peggiori (10-15” al chilometro) del mio solito, come avviene quando non sono in forma. Nel secondo caso, per correre alle corrette pulsazioni dovrei spingere di più; il freddo, infatti, tende a far scendere i battiti del cuore (all’incirca 5, ma anche 8 al minuto).
Non per questo però rinuncio a svolgere allenamenti diversificati, ma preferisco farlo prestando attenzione alle sensazioni specifiche di ogni momento. Ci sono giornate in cui il freddo si allenta, ma quando ciò avviene è perché l’umidità dell’aria è piuttosto alta e la sensazione di freddo rimane comunque evidente, ed altre invece in cui fa ancora più freddo (-5,6,7°). In quest’ultima circostanza preferisco limitarmi a svolgere sedute di corsa lenta, anche se non sono in programma, per evitare il rischio di infortuni muscolari.
In inverno quindi, per quanto possibile, svolgo sempre il piano programmato, ma per quanto riguarda le andature, preferisco l’autogestione. Così, quando corro una seduta di corsa media mentalmente ricerco l’impegno che idealmente potrei tenere (in quel preciso momento) per una maratona o comunque per una gara lunga. Nelle sedute di ripetute lunghe (3-5km) e di corto veloce mi immedesimo in uno sforzo simile a quello di una gara di mezza maratona. Per le variazioni di ritmo di 2-3km penso di correre una gara di 10km, mentre per prove ancora più brevi (400-1000 metri), il riferimento è quello di una competizione breve, tipo 5km. Le sedute di prove più brevi (200 e 300) le organizzo in forma di fartlek programmato. Per esempio, il classico allenamento di 1’ svelto e 1’ lento; oppure 30” veloci e 1’ di recupero, ma anche 45” svelti e 60” di recupero. Oppure le scalette: alcune serie di 30/45/60 secondi veloci e 1’ di recupero; oppure 30/60/90” svelti e sempre 1’ di recupero; o ancora 1’/1’30”/2’ veloci e 1’ di recupero." (
www.orlandopizzolato.com TRAINING NEWSletter - Anno 5 - Numero 172 - Brina (ovvero: fa molto freddo!)

 Cross delle Boie di Pavarolo,  la partenza della mia categoria in alto e un tratto del percorso durante la gara dei master, foto di Eugenio 'Somadaj' per podoandando.com

Lunedì 30/1: corsa lenta (52' a 4'14''/km).
Martedì 31/1: corsa lenta (25' a 4'18''/km) + variato misto 7' + 10X 1'45'' rec. 1', totale 9,9 km. a 3'50''/km..
Mercoledì 1/2: corsa lenta (69' a 4'08''/km)
Giovedì 2/2: corsa lenta (42' a 4'12''/km).
Venerdì 3/2: riposo.
Sabato 4/2: riposo.
Domenica 5/2: riposo.

Km settimanali: 56.

lunedì 30 gennaio 2012

ALLENAMENTI SETTIMANE 16-22/1 E 23-29/1 + STAGE A FUERTE VENTURA

Il freddo umido che ho dovuto sopportare a Novara durante la mia ultima gara mi ha lasciato per ricordo uno stato generale di malessere che ho prima imputato alla stanchezza ma che poi si è rivelato essere qualcosa di più consistente. Febbricciattola che andava e veniva brividi e testa nel pallone mi hanno fatto compagnia per tutta la settimana è benchè contrario alle medicine mi sono dovuto rifugiare nel paracetaemolo e ovviamente nel riposo assoluto dalla corsa.
Oltre a me tremeva anche qualcun'altra in quanto sabato dovevamo partire per Fuerte Ventura e fino a ventiquattr'ore prima non me la sentivo proprio, ma grazie alle preghiere della signorina sono riuscito a rimettermi in sesto appena in tempo. Fuerte Ventura quindi, è qui che il gruppo del Torino Triathlon capitanato dal coach Andrea Gabba ha scelto presso il resort Playitas la sede dello stage/vacanza invernale dopo l'esperienza dell'anno scorso nella vicina Lanzarote.
La mia idea, supprotata anche dal mio allenatore, era quella di sfruttare l'occasione per intensificare gli allenamenti e cercare di recuperare terreno nella preparazione che quest'anno è stata un pò tribolata e carente sia in quantità che in qualità; ho dovuto fare però i conti col fisico che debilitato dal recente malanno non mi acconsentito di svolgere tutto il programma come desideravo. Inoltre i primi giorni continuavo a subire alcuni tremori ai muscoli delle gambe e delle braccia, solo dopo un'attenta analisi ho convenuto con Costanza che ero in una situazione di disidratazione risolta in breve a suon di jarras de cerveza.
La settimana è così volata abbastanza velocemente come dal resto accade sempre quando si è in ferie, il posto in cui abbiamo alloggiato è molto bello e a misura di atleta, essendo dal resto nato espressamente per un turismo sportivo: piscina olimpionica, palestra, percorsi running, noleggio bici e MTB, campo golf,... tempo bello a parte il vento e giusto un paio di gradi più caldo di qui a Torino, dove sabato sera al rientro dall'aeroporto di Orio abbiamo avuto la sorpresa della neve... sarò strano... ma a me un paesaggio innevato riempe di più il cuore che una spiaggia e mare.
Domenica mattina infine, dopo poche ore di sonno, insieme a Costanza siamo voluti andare a Trofarello dove era in programma il cross già l'anno scorso caratterizzato dalla neve, quest'anno però i giudici hanno deciso che il percorso fosse inagibile e hanno annullato la gara... contrariamente alla frase fatta "La gara si svolgerà con qualsiasi condizione metereologica" che si legge in ogni volantino approvato fidal, in effetti però coi 40 cm di neve misurati sulla linea di partenza dall'amico organizzatore Filippo sarebbe stata molto dura correre.

Domenica 22/1: mattina: corsa lenta collinare (35' a 4'20''/km); pomeriggio: corsa trail (45' a 5'09'').
Lunedì 23/1: mattina: corsa lenta collinare (35' a 4''19'/km); pomeriggio: corsa lenta (15' a 4'19'') + sprint in salita 10X 200 mt (40'') + 3000 mt. in 10'55''.
Martedì 24/1: corsa lenta collinare (65' a 4'26''/km).
Mercoledì 25/1: mattina: corsa trail (70' a 5'00''/km); pomeriggio: corsa lenta  rigenerante (15' a 4'40''/km)
Giovedì 26/1: corsa lenta collinare variata (10' + 26X 1' rec. 1' totale 63' a 4'09'').
Venerdì 27/1: corsa lenta collinare variata (10' + 5X 3'2'1' rec. 1' totale 60' a 3'54'').
Sabato 28/1: riposo.
Domenica 29/1: riposo.

Km settimanali: 103.


Le mie foto di Fuerte qui.

 
Il video del percorso trail adiacente al resort.

 
 La strada del faro, il mio percorso molto ondulato sull'isola.

giovedì 19 gennaio 2012

ALLENAMENTI SETTIMANA 9-15/1 + CROSS DI NOVARA

L'inverno che tanto si faceva attendere è arrivato finalmente e domenica ci ha accolto a Novara con una nebbia bassa ed una forte umidità oltre ovviamente ad una temperatura fredda.
Con Costanza, Matteo Martini e Jerome abbiamo scelto questa gara anzichè la più comoda di Caselle per due ragioni correlate, ovvero che valeva come prova di campioanto regionale individuale e per questo si disputava sulla distanza dei dieci chilometri, la stessa che mi vedrà impegnato ai campionati regionali di società del prossimo 19 febbraio organizzati dalla mia società a Cambiano. La volontà era quindi quella di provare la distanza almeno una volta ma soprattutto date le mie condizioni attuali di fare un buon test-gara, non mi piace competere se non in forma, ma in questo caso poteva essere propedeutico al percorso di allenamento.
Dato il titolo in palio erano presenti tutti i migliori della regione ma la partecipazione totale nelle varie categorie è stata veramente modesta, peccato; io credo che siano proprio queste le gare in cui bisogna mettersi alla prova e confrontarsi coi migliori.
La nosta partenza è la ultima del programma, il sole non riesce a bucare la nebbia e ad aspettare la spunta del giudice battiamo i denti un pò tutti. Dieci i chilometri da affrontare sul tracciato di due chilometri leggermente mosso, nervoso ma con un discreto fondo. Parto un pò più veloce del solito per non rimanere imbottigliato nella prima immediata curva a destra e poi poco alla volta mi assesto su un passo più adeguato alla distanza, il fondo erboso è buono, morbido al punto giusto. Alcuni atleti mi sorpassano in un tratto in leggera salita che, dentro un pineta, costeggia il cimitero; riuscirò a riquadagnare qualche posizione nella curva in discesa che ci riporta al parco. Sarà così per altri quattro giri, accuso una leggera flessione alla fine del terzo ma mi riprendo subito e sempre con passo costante e ancora in buona efficenza concludo la mia gara in quattordicesima posizione.
La condizione è quella che è, le sensazioni non sono state bellissime ma neanche pessime: di certo fare di nuovo la notte al lavoro prima della gara non è la soluzione ideale.


Lunedì 9/1: corsa lenta (55' a 4'08''/km).
Martedì 10/1: corsa lenta (30' a 4'13''/km) + ripetute 6X 1000 mt. (3'10''-3'12''-3'14''-3'15''-3'15''-3'18'') rec. 400 mt. in 1'50'' + corsa lenta (10' a 4'20'').
Mercoledì 11/1: corsa lenta (72' a 4'04''/km).
Giovedì 12/1: corsa lenta (21' a 4'14''/km) + misto: 2000 mt. in 6'30'' rec. 3' + 10X 300 mt. (53'') rec. 60'' + corsa lenta (10' a 4'31''/km).
Venerdì 13/1: corsa lenta (34' a 4'10''/km) + 6X allunghi tecnici.
Sabato 14/1: corsa lenta (34' a 4'05''/km) + 6X allunghi tecnici.
Domenica 15/1: gara a Novara, 10,2 km in 36'13''.

Km settimanali: 93.

mercoledì 11 gennaio 2012

ALLENAMENTI SETTIMANA 2/8-1 + CROSS DI SCARMAGNO

Da qualche anno è Scarmagno che inaugura la stagione crossistica qui in provincia di Torino.
Domenica mattina, io sono smontante notte, mi raggiungono col treno a Chivasso Costanza e Matteo e insieme raggiungiamo il campo gara.
La giornata è bella, cielo terso e una gradevole temperatura solo leggermente disturbata da una leggera brezza: è primavera. Come di consueto le partenze sono scaglionate per gruppi di categorie e c'è così più tempo per fare un pò di salotto e salutare gli amici, ritrovo con piacere Maurizio, Stoppre, Enfia, Maurizio W. e un ritrovato Spaghetto oltre che conoscere qualche nuovo compagno di squadra; oggi infatti farò l'esordio con la conotta rossa della Base Running. La nostra partenza segue quella della ragazze, qualche minuto dopo le undici, dietro la fettuccia siamo in circa duecentocinquanta. Il terreno è quello che piace a me, morbido e per niente fangoso mentre il percorso gara è stato leggermente modificato e reso un pelo più scorrevole rispetto l'anno scorso.
Allo sparo mi ritrovo nella prima parte del gruppone, che poco alla volta si sgrana e permette una corsa più agevole. Non sono in formissima, inutile nasconderlo, tra lo stop completo per l'infiammazione al tendine e le settimane di rodaggio ho perso cinque settimane di lavori specifici e se nei lunghi riesco a mettere una pezza quando è ora di andare su di giri la limitazione si sente. Corro la mia gara, non di certo entusiasmante ma come sempre col massimo impegno. Concludo poco dietro gli amici Bruno e Spaghetto, oltre la ventesima posizione, i sei chilometri di gara.

Lunedì 2/1: corsa lenta (25' a 4'13''/km) + sprint in salita 10X 200 mt (38'') rec. 70'' + 1000 mt in 3'09'' + corsa lenta (19' a 4'26''/km).
Martedì 3/1: corsa lenta (61' a 4'07''/km).
Mercoledì 4/1: corsa lenta (55' a 4'09''/km).
Giovedì 5/1: corsa lenta (20' a 4'10''/km) + misto: 2000 mt. in 6'43'' rec. 3' + 6X 500 mt. (1'32''-1'31''-1'33''-1'32''-1'30''-1'30'') + corsa lenta (10' a 4'38''/km).
Venerdì 6/1: corsa lenta (41' a 4'05''/km) + 10X allunghi tecnici.
Sabato 7/1: corsa lenta (32' a 4'12''/km) + 6X allunghi tecnici.
Domenica 8/1: gara a Scarmagno, 6 km in 20'20''.

Km settimanali: 85.


 (foto di Somadaj per podoandando.net)

lunedì 2 gennaio 2012

ALLENAMENTI SETTIMANA 26/12-1/1

In questa ultima settimana dell'anno sono finalmente riuscito a correre due lavori di qualità, in entrambe le occasioni ho avuto il piacere di farlo in gruppo, e non come mio solito da solo, con i miei nuovi compagni di squadra.
Mercoledì un variato, di trecento metri recuperandone duecento, in cui ho veramente penato trovando lungo nel breve dei cinque chilometri che ho corso. Venerdì un classico delle ripetute, i mille. Partito con l'idea di farne almeno sei riesco a concluderne sette in un range dai 3'07'' ai 3'15'', grazie soprattutto all'aiuto del treno lì davanti... e che treno: Giannone, Monasterolo, Gioda, Pasqualini e Cerva... grazie ragazzi.

Lunedì 26/12: corsa lenta collinare (85'' a 4'24''/km).
Martedì 27/12: corsa lenta (41' a 4'08''/km).
Mercoledì 28/12: corsa lenta (27' a 4'08''/km) + variato 300 mt rec. 200 mt. totale 5 km a 3'27''/km + corsa lenta (15' a 4'17''/km).
Giovedì 29/12: corsa lenta in leggera progressione (60' a 4'04''/km).
Venerdì 30/12: corsa lenta (27' a 4'12''/km) + ripetute 7X 1000 mt. (3'13''-3'14''-3'09''-3'07''-3'12''-3'14''-3'15'') rec. 2' corsa lentissima + corsa lenta (24' a 4'19''/km).
Sabato 31/12: corsa lenta (60' a 4'04''/km).
Domenica 1/1: corsa lenta (41' a 4'09''/km).

Km settimanali: 104.

lunedì 26 dicembre 2011

ALLENAMENTI SETTIMANE DAL 12/12 AL 25/12

L'infiammazione che ho patito al tendine del quadricipite mi ha tenuto fermo in tutto per tre settimane, giorni durante i quali ho continuato con gli esercizi di rafforzamento in isometria, massaggi e un paio di sedute dall'osteopata.
Due settimane fa ho ripreso a correre, qualche dolorino e tensione muscolare residua ma nulla di più di quel che si prova dopo un allenamento intenso. Ho corso ancora qualche giorno con leggeri fastidi a entrambe le gambe fino a questa settimana da quando la situazione è si è definitivamente risolta.
Non ho ancora ripreso con la tabella nè tantomeno con lavori particolari di qualità; due domeniche fà ho accompagnato Costanza alla classica Maratonina benefica di Natale organizzata alla Pellerina dove ho corso il primo dei tre giri previsti da sette chilometri a 3'30''/km. Ieri invece ho santificato il Natale spingendomi in collina, cosa che non avevo ancora fatto per timore della discesa. I ritmi medi sul lungo sono buoni, praticamente i medesimi di prima dello stop, adesso c'è da lavorare per limare quelli da gara, visto che l'8 Gennaio si parte coi cross.

Buone feste, in ritardo...

Lunedì 12/12: riposo.
Martedì 13/12: corsa lenta (20' a 4'09''/km).
Mercoledì 14/12: corsa lenta (48' a 4'40''/km) con Costanza.
Giovedì 22/12: corsa lenta (60' a 4'07''/km).
Venerdì 16/12: riposo.
Sabato 17/12: corsa lenta (47' a 4'12''/km).
Domenica 18/12: corsa lenta (10' a 5'00''/km) + corsa medio-veloce 7 km in 24'43'' a 3'31''/km.

Km settimanali: 45. 

Lunedì 19/12: corsa lenta (45' a 4'04''/km).
Martedì 20/12: corsa lenta (49' a 4'05''/km).
Mercoledì 21/12: corsa lenta (90' a 4'39''/km) con Costanza.
Giovedì 22/12: corsa lenta (33' a 4'10''/km).
Venerdì 23/12: corsa lenta (65' a 4'05''/km).
Sabato 24/12: riposo.
Domenica 25/12: corsa lenta collinare (47' a 4'15''/km).

Km settimanali: 77.
 
Maratonina di Natale parco della Pellerina, foto di Somadaj per Podoandando.net

giovedì 8 dicembre 2011

ALLENAMENTI SETTIMANE DAL 14/11 AL 11/12

Beh, c'è poco da dire purtroppo.
Già nei giorni precedenti l'Ecomaratona di Alba accusavo in allenamento un leggero fastidio al tendine del quadricipite, con la riduzione di chilometri e gli esercizi di potenziamento sono riuscito a tenerlo a bada ma da dopo la gara ho preferito fermarmi. Ho effettuato un paio di sedute di tecarterapia con massaggio e kinesio-taping che però non mi hanno portato più di tanto giovamento quanto invece me l'hanno portato gli esercizi in isometria, primo su tutti il wall sit. 
Adesso sono qui, in attesa che l'infiammazione passi del tutto per cercare di preparare ancora bene la stagione crossistica.

Il video con la sintesi dell'Ecomaratona:


martedì 22 novembre 2011

2a ECOMARATONA DEL BARBARESCO

Mai capitata una giornata da incorniciare? Beh domenica per me è stata una di quelle.

L'Ecomaratona del Barbaresco e del Tartufo bianco d'Alba, inizialmente in calendario due settimane fa e sospesa per le eccessive piogge che avevano fatto tremare per una potenziale alluvione, si è disputata domenica scorsa in una giornata dal clima autunnale ma gradevole, temperatura fresca e cielo terso.
Alle 6:30 smonto dal turno notturno, passo da casa a prendere al volo Costanza e con lei arriviamo ad Alba giusto in tempo per svolgere un veloce riscaldamento e consegnare le borse che ci verranno trasportate a Neive dove è previsto l'arrivo della mezza maratona, mentre i volentorosi che affronteranno tutti e 42 km taglieranno il traguardo in piazza del Duomo sempre ad Alba. C'è anche l'amico Jerome, terzo l'anno scorso sulla maratona, col suo collega Matteo che solo sette giorni fa hanno corso la Turin Marathon e oggi si godranno la distanza inferiore in una sorta di defaticamento.
Qualche minuto dopo le nove viene dato il via, il percorso non è l'originale ma quello modificato in corso d'opera nel week end del 6 novembre per il maltempo e quindi per lo più su asfalto con l'aggiunta all'ultimissimo di due varianti impegnative su sterrato. Circa trecento gli atleti alla partenza, un centinaio correranno la distanza lunga lunga e la rimanenza l'intermadia, ci possiamo riconoscere dalla colorazione differente nei pettorali. I primi chilometri sono corsi nel parco che costeggia il Tanaro, da qui ci portiamo fuori città e, mentre la strada incomincia a salire, imbocchiamo l'Itinerario Fenoglio che ci presenta le prime ripide ma brevi salite su sentiero. Sono nel gruppo di testa insieme a Walter Sartor e Lorenzo Trincheri entrambi iscritti alla maratona, lo spazio è poco e siamo costretti alla fila indiana; il fondo umido e ricoperto dalle foglie secche mi crea qualche problema dal momento che affronto la gara con le AdiZero Boston, già di loro ad aderenza nulla su asfalto asciutto... Scolliniamo in località Altavilla, a pochi metri dalla casa di Costanza, il colpo d'occhio sulle colline coltivate a vigna delle Langhe che ti abbracciano è stupendo ma non ci si può distrarre troppo a godere del panorama perchè una discesa molto impegnativa in un noccioleto va affrontata con giudizio. I due compagni di fuga sono davanti e col quarto il distacco inizia a essere di qualche decina di metri. Si torna sulla strada asfaltata in zona Pertinace e da qui attacchiamo la lunga salita che ci porterà a Barbaresco. A metà ascesa Trincheri ha messo parecchi metri tra me e Sartor ma poco alla volta riusciamo a ricucire il gap ed entrare in Barberesco insieme. Adesso sono io che provo a forzare il ritmo, perchè fino ad adesso seppur sia stato buono ho corso con qualche riserva a causa di una fastidiosa infiammazione al tendine del quadricipite nata da qualche giorno e che anche a causa delle continue variazioni di pendenza si è ripresentata oggi. Esco da Barbaresco in testa alla gara e per stradine secondarie ci dirigiamo verso Neive; il percorso adesso ricalca quello dalla gara 'Pasquetta a Neive' e mi propone l'ultima salita impegnativa dopo la quale trovo il bivio che mi indirizza a sinistra mentre i ragazzi della maratona svolteranno a destra per arrampicarsi fin su al borgo vecchio di Neive e continuare la loro fatica. Una veloce discesa mi porta in paese dove taglio vittorioso il traguardo posto all'interno dello sferisterio dopo 1:16' per una distanza inferiore di circa un chilometro dai consueti 21,097 km.
Dopo gli arrivi di Jerome e di Costanza, il ristoro e la doccia calda prendiamo il pulman che ci riporta ad Alba per assistere all'arrivo dei primi maratoneti e a seguire tutti nei locali della bocciofila dove ci verrà servito il pranzo. A conclusione della giornata le premiazioni e l'estrazione dei premi a sorteggio tra cui quattro bottiglie magnum di Barbaresco e soprattutto del consistente tartufo bianco che è andato al pettorale 355...

A conclusione di questo lungo resoconto volevo segnalare questa gara perchè davvero meritevole e perfettamente organizzata; il rinvio per il maltempo ha messo sicuramente in difficoltà gli organizzatori che però, capitanati da Massimo Casagrande, hanno saputo reagire e riproporre senza perdita di qualità la manifestazione pur dovendo cambiare in parte alcuni aspetti logistici.
Percorso molto bello e totalmente presidiato, non completamente off-road come potrebbe far pensare il prefisso Eco ma torno a dire veramente gradevole e immerso in una zona conosciuta in tutto il mondo. Pacco gara di valore (maglia tecnica e bottiglia di Barbaresco più il buono per il pranzo di qualità servito dagli studenti della locale scuola alberghiera) e premiazioni consistenti. Sicuramente in calendario nel 2012.

Il comunicato e i risultati sul sito fidalpiemonte, le prime foto di Pino qui e prossimamente su Eafoto.net, il video di telestudio8.it dove verrà proposto a breve il servizio completo.

martedì 15 novembre 2011

ALLENAMENTI SETTIMANA 7-13/11

I riposi forzati dal maltempo di due settimane fa hanno fatto sì che potessi affrontare quest'ultimi sette giorni di allenamento con una discreta freschezza muscolare. I chilometri sono tanti e iniziano a farsi sentire...

Lunedì 7/11: corsa lenta collinare (84' a 4'04''/km).
Martedì 8/11: corsa lenta (65' a 4'03''/km).
Mercoledì 9/11: corsa lenta (30' a 4'12''/km) + sprint in salita 12X 200 mt. (38'') rec. 50'' + 2000 mt. in 6'36'' + corsa lenta defaticante (25' a 4'30''/km).
Giovedì 10/11: corsa lenta (60' a 4'05''/km).
Venerdì 11/11: corsa lenta (33' a 4'12''/km) + circuit training 12X 200 mt. (34'') con lavori di forza nel recupero di 70'' + 1000 mt. in 3'03'' + corsa lenta defaticante (10' a 4'30''/km).
Sabato 12/11: corsa lenta (68' a 4'02''/km).
Domenica 13/11: corsa lenta (20' a 4'16''/km) + corsa media 12 km in 44'10'' a 3'41''/km.

Km settimanali: 121.

venerdì 11 novembre 2011

ALLENAMENTI SETTIMANA 31/10-6/11

Inutile ricordare il maltempo che ha flagellato il nord ovest una decina di giorni fa... Fortunatamente qui a Torino i danni sono stati limitati e a parte qualche disagio per le localià prossime ai corsi d'acqua più importanti non c'è stato molto da segnalare. Gli allenamenti hanno risentito della situazione, in alcuni giorni uscire a correre era più una forma di puro masochismo che vero allenamento, sono solo riuscito a fare il lavoro sugli sprint in salita e il collinare lungo.
Domenica, nel clou delle precipitazioni, si sarebbe dovuta correre l'Ecomaratona del Barbaresco con partenza da Alba; il clima di incertezza e i ricordi del 1994 hanno fatto desistere gli organizzatori che, legittimati anche dall'ordinanza comunale che ne vietava lo svolgimento,  hanno ripiegato per l'annullamento ed il rinvio a domenica 20.

Lunedì 31/10: corsa lenta collinare (80' a 4'09''/km).
Martedì 1/11: corsa lenta (56' a 4'12''/km).
Mercoledì 2/11: riposo.
Giovedì 3/11: corsa lenta (30' a 4'13''/km) + sprint in salita 10X 150 mt. (29>28'') rec. 50'' + 2000 mt. in 6'31''.
Venerdì 4/11: corsa lenta (59' a 4'10''/km).
Sabato 5/11: riposo.
Domenica 6/11: riposo.

Km settimanali: 62.

mercoledì 2 novembre 2011

ALLENAMENTI SETTIMANA 24-30/10

Il periodo di recupero che ho effettuato dopo la mezza maratona di Cremona è stato lo spartiacque tra tra la stagione estiva e la prossima invernale.
Dalla scorsa settimana ho quindi ripreso quegli allenamenti che da qualche anno mi fanno compagnia durante questa fase di preparazione cosiddetta di costruzione, dove la fa da padrone la ricerca di una buona resistenza aerobica condita dai lavori di forza. Durante questi giorni ho anche effettuato l'annuale visita medico-sportiva per l'idoneità alla pratica agonistica, il mio timore che si ripresentasse una leggera aritmia come l'anno scorso, quando però ero in piena preparazione maratona, è risultato per fortuna infondato. Ho ottenuto così il certificato che ho prontamente consegnato nelle mani da Alessandro poichè il prossimo anno correrò con i colori sociali del Base Running, è quest la fresca novità cui facevo riferimento nel precedente post.

Lunedì 24/10: corsa lenta collinare (82' a 4'16''/km).
Martedì 25/10: corsa lenta (56' a 4'10''/km).
Mercoledì 26/10: corsa lenta (24' a 4'10''/km) + sprint in salita 10X 150 mt. (30'') rec. 50'' + 2000 mt. in 6'40''.
Giovedì 27/10: corsa lenta (58' a 4'06''/km).
Venerdì 28/10: mattina: corsa lenta (30' a 4'10''/km) + circuit training 14X 200 mt. (34'') con lavori di forza nel recupero di 70''; pomeriggio: corsa lenta rigenerante con Costanza (45' a 4'30''/km)
Sabato 29/10: corsa lenta in leggera progressione (60' a 4'04''/km).
Domenica 30/10: corsa progressiva (30' a 4'08''/km. + 20' a 3'44''/km. + 10' a 3'25''/km.)

Km settimanali: 120.

sabato 22 ottobre 2011

ALLENAMENTI SETTIMANE DAL 3/10 AL 23/10

Continuo con la pubblicazione dei lavori che ho effettuato nelle ultime tre settimane e che mi hanno portato a correre l'Arrancabirra e la recente Maratonina di Cremona.
Non ho effettuato sedute particolari, un bel allenamento prima di Courmayeur al martedì con misto 5000 mt. + 8X 500 mt inserito in un bigiornaliero e dei discreti 300 mt. al giovedì. Il recupero del trail poi è stato più lungo del previsto e fino al successivo giovedì non ho avuto delle belle sensazioni, anzi; ma dal resto non era prevista nè ovviamente consigliabile una maratonina otto giorni dopo.
Dopo Cremona mi sono preso una settimana di quasi completo relax, tre riposi completi e delle uscite agevoli con Costanza per aiutarla a completare i suoi compiti. Sette giorni di rigenerazione per recuperare la stagione estiva e ricaricare le pile in vista della preparazione invernale che incomincerò a breve e probabilmente con una fresca novità.
Intanto il percorso di Cremona è stato ri-misurato per ufficializzare il nuovo record italiano sulla distanza siglato con 1:08'27'' da Nadia Ejjafini rimangono solo da attendere i risultati dell'antidoping ai quali l'atleta ha dovuto sottoporsi di sua volontà domenica pomeriggio perchè la fidal ha pensato bene di non predisporre i controlli nella mattina nonostante la gara valesse per l'assegnazione del titolo Italiano. Sembra curioso un tal risparmio, soprattutto dopo che pochi giorni prima vari siti avevano pubblicato i nuovi tariffari, al rialzo, per l'affiliazione degli atleti e l'approvazione delle gare.

Lunedì 3/10: corsa lenta collinare (76' a 4'07''/km).
Martedì 4/10: mattino: corsa lenta (34' a 4'16''/km); pomeriggio: 18' risc. + misto 5000 mt. (17'18'') rec. 1000 mt. (4'30'') + 8X 500 mt. (1'37''>1'39'').
Mercoledì 5/10: corsa lenta (51' a 4'14''/km).
Giovedì 6/10: 30' risc. + ripetute 15X 300 mt. (53'') rec. 60'' corsa lentissima.
Venerdì 7/10: corsa lenta (41' a 4'11''/km).
Sabato 8/10: gara trail-gogliardica a Courmayeur, 18 km. 1400 mt. D+.
Domenica 9/10: corsa lenta (45' a 4'21''/km).

Km settimanali: 114;

Lunedì 10/9: corsa lenta rigenerante (60' a 4'32''/km).
Martedì 11/9: 26' risc. + variato 2' rec. 1', totale 6 km a 3'37''/km.
Mercoledì 12/9: corsa lenta (42' a 4'05''/km).
Giovedì 13/9: 30' risc. + ripetute 10X 45'' pausa 60''.
Venerdì 14/9: corsa lenta (31' a 4'12''/km).
Sabato 15/10: corsa lenta (30' a 4'06''/km).
Domenica 16/10: gara a Cremona, 21,097 mt. in 1:12'46''.

Km settimanali: 85;

Lunedì 17/9: riposo.
Martedì 18/9: corsa lenta rigenerante (60' a 4'40''/km).
Mercoledì 19/9: corsa lenta (34' a 4'16''/km).
Giovedì 20/9: corsa lenta rigenerante (50' a 4'40''/km).
Venerdì 21/9: riposo.
Sabato 22/10: corsa lenta (42' a 4'14''/km).
Domenica 23/10: riposo.

Km settimanali: 42.

mercoledì 19 ottobre 2011

MARATONINA DI CREMONA 2011

I Campionati Italiani Assoluti di Mezza Maratona quest'anno sono stati assegnati a Cremona, dove domenica si è corsa la decima edizione della Maratonina.

Ho deciso di parteciparvi dopo la gara di Gravellona che non mi aveva lasciato buone sensazioni, e così domenica mattina di buon'ora mi sono messo in macchina per raggiungere la cittadina. Qui ho incontrato il mio compagno di squadra Salvatore Calderone, che molto gentilmente mi aveva già ritirato il pettorale sabato sera per evitarmi eventuali code in mattinata.
Riscaldamento insieme a lui e al fratello Marco e alle 9:10 mi porto in zona partenza, non ci sono le griglie se non per i primi top runner accreditati e sacrifico qualche minuto di riscaldamento per non rimanere troppo indietro nel gruppone. Alle 9:30 si parte, prime fasi concitate per evitare le solite persone intelligenti che corrono a 5' e si mettono in prima fila con conseguenti spinte e rallentamenti, trovo una bella corsia preferenziale sul marciapiede e prendo da subito il giusto ritmo.
Mi guardo intorno, oggi siamo in parecchi, 3000 iscritti, e dopo il primo chilometro mi trovo in un gruppetto comprendente una decina di atleti tra cui la forestale Giovanna Epis. Il passo è buono, forse un pelo rapido ma oggi corro per arrivare sotto i 73', non potrò certo lamentarmi di essere rimasto da solo come tre settimane fa. Primi 5 km in 17'12'', il percorso è veramente veloce, si snoda per la maggior parte per le vie e viali della città ma non risulta essere troppo nervoso. Nei 5 km che ci portano al rilevamento chip del decimo chilometro ci rilassiamo un attimo e li copriamo in 17'29'', peccato, faccio due conti e mi accorgo che se continua così il mio obiettivo non sarà raggiunto; probabilmente però anche gli altri ragazzi se ne sono accorti e pur dovendo affrontare le uniche modeste asperità del tracciato, un sovrapasso ferroviario e un sottopassaggio, passiamo al quindicesimo chilometro in 52' con l'ultimo 5 km in 17'19''. Riesco a correre ancora in maniera efficiente seppur l'impegno è intenso. Il nostro plotoncino corre in progressione e ciò ci permette di superare qualche atleta, il fratello di Salvatore è agganciato interno al sedicesimo, per lui non è assolutamente giornata; un paio di chilometri dopo ci avviciniamo prepotentemente a Gloria Marconi, la Epis se ne accorge e scalpita fino a che riusciamo a ricucire il gap. A questo punto, siamo all'incirca al diciottesimo io provo ad aumentare ancora un pò il ritmo, davanti a me riconosco l'amico Marco Timo e tento il ricongiungimento. La stanchezza prova a convincere le gambe a rallentare ma la testa mi manda avanti, 17'05'' il parziale fino al ventesimo, supero Marco e anche l'amico Vito Sardella a poco meno di cinquecento metri dall'arrivo. Ultimo strappetto su ciotolato e arrivo sotto l'ombra del famoso Torrazzo nella piazza del Duomo in 1:12'46'', miglior prestazione stagionale: sperata e un pò inattesa.
Vincono il titolo il biellese francesco Bona e Nadia Ejjafini del Runner Team 99 di Volpiano, tra le promesse primi due gradini del podio per le compagne di squadre Giorgia Morano e Sara Brogiato. Buona la prestazione di Salvatore che riesce a rimanere sotto 70' per una manciata di secondi.

La gara di Cremona di è piaciuta parecchio, molto buona l'organizzazione e la location di partenza/arrivo nel centro storico. Parecchio pubblico sulle strade a fare tifo e nessun clacson o segni di insofferenza per la chiusura delle strade, buon pacco gara a fronte di un giusto costo d'iscrizione con maglietta tecnica Asics personalizzata per l'evento dei Campionati Italiani.

I risultati su tds.
 

martedì 11 ottobre 2011

ARRANCABIRRA 2011

Trail? Corsa in montagna? Festa della birra? Difficile inquadrare una gara seria e semiseria come riporta il volantino che si è tenuta per la sesta volta a Courmayeur, patria di gare trail ben più blasonate, ma sicuramente meno divertenti.
L'iscrizione era stata fatta ai primi di giugno, spinto dai racconti dell'amico Jerome, tempo due settimane e i mille e pussa posti disponibili si erano esauriti. Dopo quattro mesi mi ritrovo a Courmayer, insieme a Costanza.
Cena tipica venerdì sera insieme a Jerome e ai suoi amici francesi del gruppo Kikourou e poi a nanna sperando nel tempo che non promette nulla di buono per la mattina seguente. E infatti ci svegliamo con foschia bassa, pioggerellina a momenti e un paio di gradi sopra lo zero.
Al ritiro pettorali incontro Maurizio, Paola, Guido ed Enfia, mentre le vie del paese incominciano a colorarsi e a prendere vita grazie al popolo gogliardico dell'Arrancabirra. Pochi minuti dopo le dieci si parte, ci aspettano qualcosa come 18 km che ci porteranno dai 1200 mt. ai 2584 mt. slm. della Tete de la Tronche abbracciando la val Sapin e per chi vuole i sei ristori lungo il percorso che offrono birra ma anche polenta, costine, uova, bacon, fontina,... Una gara così va presa per quello che è, e con lo spirito di provare questa nuova esperienza spinto da un fiume colorato e chiassoso.
La strada si inerpica da subito, si riesce a correre agevolmente e tempo di scaldarsi che mi ritovo alla prima drink area dell'Hermitage (1470 mt.): prima lattina di birra, che risulterà la più difficile da assimilare e via verso La Suche (1800 mt.) che raggiungerò dopo una salita impegnativa. Seconda birra e riparto per un tratto più lungo che mi porterà ai 2100 mt. ed alla terza birra del Curru. Qui la situazione inizia a diventare più complicata, la neve incomincia a depositarsi e il sentiero in alcuni punti è impraticabile perchè il passaggio dei primi l'ha reso una lastra scivolosa. La discesa subito dopo il ristoro inoltre è molto ripida e tecnica, è d'obbligo fermarsi, ragionare e studiare gli appoggi. Si perde qualche decina di metri di quota per poi affrontare l'ultima lunga e difficile salita verso la Tete de la Tronche. Il sentiero è completamente innevato, correre risulta impossibile e proseguo camminando, come tutti dal resto, sospeso tra il bianco della neve a terra e la nebbia bassa in cielo, sferzato da un vento freddo. Peccato, con cielo sereno la vista da quassù dev'essere qualcosa di impagabile al cospetto del Monte Bianco. Inizio a preoccuparmi per la discesa, se è tecnica come la precedente sarà veramente critica, anche se indosso le scarpe da trail. Invece il dislivello è meno impegnativo e in molti punti riesco a correre cercando le traiettorie sulla neve fresca che tiene bene. Arrivo al rifugio Bertone (1965 mt.) mi fermo qualche minuto per la quarta birra e mangiare qualcosina, da qui il percorso si inoltra nel bosco ed è pulito e anche la temperatura diventa più gradevole. Il sentiero mi porta rapidamente alla penultima drink area de La Trappa, anche qui mi fermo qualche minuto per la quinta bevuta e mangiare qualche biscotto. Durante questa sosota vedo con piacere arrivare Jerome insieme ad un suo amico biondo parruccato e ad Anne Marie Gross, vincitrice delle prime due edizioni del Tor de Geants. Due parole, un brindisi e ripartiamo insieme per l'ultima facile frazione di percorso che ci fa giungere al Parco Bollino di Courayeur dove, prima di tagliare il traguardo, è posizionata l'ultima drink area a cui facciamo gli onori alla sesta e ultima birra.
Termina così dopo più di tre ore questa gara sui generis, doccia veloce in albergo e a seguire polenta nel tendone dove la festa continuerà fino a tardi tra balli, premiazioni e ovviamente...  birra.

In rete si possono trovare molte foto, tra cui le nostre che ha scattato Costanza e quelle ufficiali (altre belle qui); oltre ai racconti di Guido e Maurizio sui loro blog. Sul canale di Facebook dell'evento altre foto e commenti; tra questi alcuni sono di critica per la pericolosità del percorso e l'assenza di personale sul percorso. Non sono d'accordo. E' vero che la manifestazione è improntata sul divertimento ma è anche vero che il percorso è impegnativo e arrivare a 2500 mt. in montagna comporta un minimo di attenzione e di abbigliamento adeguato.
Le classifiche dell'Arrancabirra 2011 qui.