giovedì 16 maggio 2013

MARATONA DEL BAROLO, MAKE IT DOUBLE!


Giovedì pomeriggio, al ritorno dal lavoro ero ancora convinto che questo doppio appuntamento non sarei mai riuscito a correrlo, a meno di una improvvisa e totale guarigione avevo scritto a conclusione dell'ultimo post e il dorso del piede era ancora leggermente gonfio e dolente...

A volte però il crederci e osare quel qualcosa in più al limite del rischio riescono a cambiare le carte in tavola e dare un diverso corso alla storia; continuo fino all'ultimo con una terapia d'attacco e grazie all'applicazione del kinesio taping da parte di Costanza l'edema si riduce parecchio per quasi scomparire venerdì mattina. Nel pomeriggio sono ad Alba e vado a ritirare il pacco gara a Grinzane Cavour, sulla salita che porta al castello c'è già il cartello del ventesimo chilometro pronto per il giorno dopo, è un flash: "domani corro" dico a Costanza.
E' la prima edizione della  Maratona del Barolo e dei castelli delle langhe, organizzata nelle formula di due mezze maratone da correre sabato e domenica, dagli amici di Triangolo Sport di Alba già promotori da tre anni a novembre della Ecomaratona del tartufo.

Sabato mattina il ritrovo è a Grinzane Cavour nei pressi del castello, la giornata è stupenda, tersa e con un bel sole. Con Eugenio, Sarah e Marco prendiamo la navetta che nel giro di pochi minuti ci porta fino a La Morra da dove verrà dato il via alle 9e30.
Durante il riscaldamento metto a punto un'allacciatura della scarpa che mi consenta di correre senza sentire fastidio, praticamente i lacci impegnano solo i primi occhielli e gli ultimi in modo da lasciare morbida la zona sopra l'estensore che patisce se colpita o schiacciata, decido di correre con le scarpe di allenamento, più protettive e meno strette sul piede. Incontro anche Saverio, e ne faccio finalmente la conoscenza dal vivo.
I primi chilometri di gara sono in discesa, le gambe girano abbastanza bene e anche il ritmo è buono, sono nel gruppetto di testa con i favoriti Walter Sartor e Michele Evangelisti e un'altra manciata di atleti. Corriamo facile, la pendenza favorevole aiuta fino al primo cambio in salita che ci porta nel centro storico di Verduno a lambire il castello per poi ributtarci in discesa verso Roddi. Inizio a perdere contatto coi battistrada, i cinque giorni di stop assoluto da dopo la mezza di Vigone mi hanno comunque appesantito un pò e il percorso non è dei più semplici, inoltre nei tratti a scendere patisco leggermente per il problema al piede e ciò non mi fa correre tranquillo, non riesco a concentrarmi, mi innervosisco. La scenografia però aiuta, corriamo in mezzo a un mare di vigne e nei punti più alti e aperti godiamo di un panorama meraviglioso, vada come vada già questo ha meritato il rischio di partire stamattina.
Oltrepassata la metà gara un'impegnativa salita ci porta a imboccare uno sterrato che attraversa alcune vigne per ritornare sull'asfalto in località Santa Maria, vengo raggiunto e superato da un atleta della Mokafè in gara solo oggi, stiamo insieme per il tratto in discesa poi lui nel piano si avvantaggia poco alla volta. Incomincia un lungo piattone verso Grinzane, inizio ad accusare la fatica, le gambe si fanno pesanti e correre da solo non aiuta. Intorno al diciottesimo mi aspetta in bici Costanza al ritorno dal suo allenamento, due parole di conforto mi aiutano a distrarmi fino all'ingresso in Grinzane, due svolte e so cosa mi aspetta: l'ultimo chilometro e mezzo di gara quasi completamente i salita. Ci ridevo sopra, in mattinata per sdrammatizzare e adesso è lì che mia aspetta. Dietro di me Alessandro Persini, un atleta ossolano in gara entrambi i giorni, è in ritardo di un centocinquanta metri: un vantaggio che anche in ottica di classifica generale voglio conservare fino al traguardo, sarà utile eventualmente domenica partire con qualche secondo di vantaggio sul diretto avversario.
Soffro parecchio ma riesco nel mio intento, la rampa in ciotolato sotto il castello è un muro fortunatamente breve, sul piazzale che si apre sulle colline circostanti è posto il traguardo che taglio dopo un'ora e ventidue minuti.

Un male alle gambe così forse non l'ho mai patito neanche durante le mie partecipazioni alla Traslaval in trentino,... domenica mattina mi sveglio abbastanza indolenzito ma fortunatamente col piede in buone condizioni, è invece il polpaccio che soffre di una leggera contrattura molto probabilmente a causa di un appoggio non ottimale del giorno prima.
Da Monforte, paese di arrivo, il pulman ci porta a Barolo e dal suo castello medioevale sarà data la partenza, prima di salire sul bus butto un occhio sul rettilineo d'arrivo, sale sì ma la pendenza non sembra essere eccessiva. Oggi inoltre è atteso un atleta di prestigio a onorare la gara, è Migidio Bourifa.
La partenza è in leggera salita, dura poco perchè arrivati nella piazza del paese la pendenza diventa favorevole per un paio di chilometri. Il ritmo è tranquillo, la fatica di ieri si fa sentire e il sapere che oggi il dislivello positivo da affrontare sarà maggiore ci fa correre guardinghi.
Migidio scalpita ma da signore rimane con noi scambiando qualche parola. Superato il cartello del secondo chilometro svoltiamo su una stradina che dopo poche centinaia di metri si inerpica in maniera importante per circa un chilometro, il gruppo inizia a sgranarsi e ognuno prende il suo passo. Da qui segue un tratto in falsopiano che ci conduce a Castiglione Falletto, altro strappetto per passare dal castello e poi giù a rotta di collo per un traverso fangoso in mezzo alle vigne inseguiti dalle urla dei volontari addetti al percorso "Andate piano!".
Perdo qualche metro, non voglio rischiare e appena tornato sull'asfalto in leggera progressione mi riporto sotto al gruppetto, le gambe per adesso reagiscono ancora, bene.
Incomincia la parte di gara più impegnativa, dal sesto chilometro infatti la strada, in maniera a tratti più o meno incisiva, sarà in costante salita. Arriviamo a Serralunga, si entra nel borgo fin sotto il portone del bellissimo castello, tempo di bere al volo un bicchere d'acqua dal ristoro e si scende per un sentierino ciotolato molto tecnico.
Sono insieme al'amico Walter Sartor, Migidio sì è involato tranquillo e Michele ci precede di un centinaio di metri. Non riesco a dargli il cambio, gli rimango incollato come un'ombra fino a quando passiamo da Roddino. Il tracciato è stupendo, in questo tratto si apre una vista sulla catena delle Alpi innevate, sulla pianura e sulle colline circostanti. Meraviglioso, da cartolina. Mancano cinque chilometri all'arrivo, adesso la strada finalmente scende ma non posso distrarmi, dietro di me seppur distanziati ci sono i miei diretti avversari per la classifica finale; mi raggiunge un ragazzo della Mokafè di Alba in gara solo oggi, mi incita e sorpassa, io non ne ho proprio più ma la vista in lontananza della chiesa di Monforte che si avvicina velocemente mi conforta.
E' un attimo, una svolta, la strada che per l'ultima volta s'impenna e in fondo il gonfiabile del traguardo. Mi godo queste ultime centinaia di metri e contento per il podio finale confermato concludo la gara in un'ora e trentun minuti in quinta posizione.

Termina così una due giorni veramente entusiasmante, vissuti da me nell'incertezza di una gara praticamente inventata e quasi improvvisata.
Doverosi i ringraziamenti e i complimenti all'organizzatore Massimo Casagrande e a tutto il suo staff della Triangolo Sport che sono riusciti a dar vita a una manifestazione degna di nota: costo di iscrizione contenuto, pacco gara consistente, tajarin party, premiazioni abbondanti, servizio navetta e su tutto due percorsi da favola che hanno valorizzato il territorio delle langhe.
Da rifare, senza ombra di dubbio.

 pochi metri all'arrivo di gara 1

 il castello di Grinzane Cavour, e la rampa finale di gara 1

 podio finale Maratona del Barolo
 
 
 

le foto ufficiali sul sito di EAphoto qui.

giovedì 9 maggio 2013

LA MEZZA DI VARENNE 2013

Voglio iniziare questo post con i miei complimenti e ringraziamenti a tutto lo staff organizzativo di questa manifestazione, una vera macchina da guerra... in magliette gialle, che ha permesso a questa quarta edizione di svolgersi nel migliore dei modi; cosa che non è successa purtroppo alla mia prestazione.

In questo ultimo periodo sto gareggiando parecchio, quest'anno va così, fatto che però induce a una situazione di staticità nella forma organica per poi poco alla volta andare a decadere, se aggiungiamo che poi per questa ragione ho trascurato quegli allenamenti propedeutici al tipo di gara per favorire quelli finalizzati alla ricerca di una maggiore velocità sul corto capirete la mia titubanza per la durata sulla distanza. Decido quindi di partire con un ritmo di sicurezza ovvero sui 3'35'' al chilometro e poi di variarlo eventualmente in base alle sensazioni.
La scelta sembra azzecata, mi ritrovo da subito in un gruppetto con la prima donna, la campionessa italiana di maratona Elisa Stefani, e la gamba sembra girare abbastanza bene. Il percorso, sempre il solito, non presenta alcuna difficoltà, è il clima invece che non è dei migliori: domenica è una giornata abbastanza calda, tipica di maggio ma alla quale non siamo abituati per una primavera che praticamente non c'è stata in cui le temperature sono state ancora fresche fino a pochi giorni prima. Bevo da subito, già dal primo chilometro dove c'è il ristoro che sarebbe invece quello ufficiale del 10° e 20° km.
Tutto procede bene fino al tredicesimo quando inizio ad accusare un primo affaticamento alle gambe, mollo un pelo il ritmo e mi metto in coda per farmi portare dal gruppo; la mossa però non sortisce l'effetto desiderato perchè progressivamente e molto velocemente mi irrigidisco parecchio a livello muscolare e in particolar modo nella zona ischiocrurale: in poche parole non riesco più ad alzare le ginocchia. Rallento parecchio, ma di contro il calvario aumenta; gli ultimi cinque chilometri sono stati veramente duri e riesco a concluderli giusto con la forza di volontà terminando la gara in 1:17'16''.
Una prestazione non esaltante ma che comunque ritengo utile per il proseguo della stagione, tutto fa esperienza e soprattutto questi episodi non piacevolissimi.

Purtroppo al lunedì mattina ho avuto un spiacevole ricordo dalla gara: forse per aver stretto troppo le scarpette da gara si è creata una forte infiammazione con edema sul dorso del piede, episodio di cui avevo già patito un paio di anni fa.
In questi giorni sono stato a riposo assoluto e curato la parte seguendo la classica terapia, temo però che debba saltare l'appuntamento a cui tenevo molto della Maratona del Barolo a meno di una improvvisa e totale guarigione. Peccato.

sabato 4 maggio 2013

RUNTOGETHER, UN DERBY DI CORSA 2013

Un aspetto che mi piace molto della squadra con cui corro è l'originalità e la qualità delle manifestazioni che organizza; prese le misure già oramai da qualche anno con diversi appuntamenti di tipo non competitivo che comunque hanno sempre toccato il migliaio di partecipanti a ottobre c'è stato il salto in grande con una Corsa da Re che ha richiamato quasi 5000 podisti a correre nel parco della Mandria.

L'ultima nata in casa Base Running è stata questa "Runtogether: un derby di corsa" creata in occasione della sfida calcistica tra le due squadre di Torino ed ispirata all'analoga gara che da tre anni si svolge a Madrid tra le tifoserie del Real e dell'Atletico. Il percorso è disegnato in modo da collegare, in undici chilometri tanti quanti i giocatori di una squadra, i due stadi della città; quest'anno siamo partiti dall'Olimpico ex Comunale per arrivare al Juventus Stadium mentre per la prossima edizione si dovrebbe correre in senso contrario. Molto caratteristica è stata la partenza, due gonfiabili, uno nero e uno granata differenziavano i partenti che indossando la maglietta del pacco gara in tinta  granata o nera a seconda della fede calcistica offrivano un particolare colpo d'occhio.


La mia è stata una gara corsa abbastanza bene, partiti piuttosto forte mi accodo ai due giovani Manganaro e Bigo che dettano da subito un buon ritmo, insieme al forte Stella e ad altri due atleti formiamo un sestetto che prende da subito la testa. Al passaggio del primo chilometro capisco però che sto correndo un pò troppo al limite e rallento leggermente facendomi sfilare, una mossa saggia perchè nonostante corra sempre ad un impegno molto alto riesco a sentirmi più padrone della situazione. Al terzo chilometro circa imbocchiamo corso Trapani, il gruppo pulsa, si ricompatta e si sgrana un paio di volte fino a che poco prima di affrontare il sottopasso di corso Francia Manganaro accelera sensibilmente e se ne va. Rimango in quarta posizione fino all'ingresso del parco della Pellerina, quando poco alla volta mi avvicino a Bigo in sensibile calo sorpassandolo sulla passarella pedonale che oltrepassa corso Regina Margherita. In questo frangente anche io accuso una flessione provando i primi sintomi di stanchezza, ma l'avvicinarsi del traguardo annunciato dalla vista in lontananza della sagoma dello stadio mi da la forza per reagire e consolidare il mio terzo posto; Stella è troppo lontano ma mi impegno comunque a finire in spinta: concluderò i 10,4 km del percorso ad una media di 3'26'' al chilometro.

Sarò di parte ma sono doverosi i ringraziamenti allo staff organizzativo, tutto è filato per il meglio e le tante le facce sorridenti di atleti più o meno competitivi che si incrociavano in zona arrivo ne sono state la dimostrazione. Il percorso cittadino è stato veloce e completamente chiuso al traffico, servizio chip e trasporto borse, abbondante ristoro all'arrivo. Ci vuole poco per fare le cose fatte bene quando si ha la passione,... bravi ragazzi!


Le classifiche della Runtogether 2013 su Sdam a questo link e alcune foto sulla pagina fb dell'evento qui.

sabato 27 aprile 2013

CALZE TECNICHE TRS RUNNING

Qualche settima fa sono stato contattato dalla responsabile dell'azienda TRS per la prova di due loro nuovi prodotti dedicati al mondo del running, le calze tecniche modelli TRS Running A491 e TRS Running Free A492.
La calza spesso viene sottovalutata come accessorio si sà, ma quando da attività blanda e ricreativa la corsa diventa qualcosa di più importante e impegnativo allora anche un articolo semplice diventa fondamentale per non incorrere in fastidiose problematiche, una su tutte la formazione di vesciche, che potrebbero rovinare un allenamento o ancora peggio una gara.

Ho avuto in questi giorni modo di provare il modello A491 durante gli allenamenti. La sensazione è molto buona, le cuciture piatte e un discreto spessore come piace a me le rendono confortevoli e stabili, la differenzazione tra piede destro e sinistro permettono inoltre una vestibilità univoca. La traspirabilità è efficace, anche durante le uscite in cui il primo caldo si è fatto sentire sono riuscite a mantenere i piedi asciutti grazie al tessuto Coolmax. I rinforzi nella zone di maggior attrito mi fanno ben sperare per una maggiore durata all'usura nel tempo, ma questo aspetto lo potrò valutare solo durante il futuro utilizzo.
Il secondo modello, il Free A492, al tatto mi sono parse di una consistenza leggermente più fine, l'ho usato invece per la prima volta in gara domenica a Pavarolo. La struttura è più semplice, non sono presenti zone di tessuto con lavorazioni diverse se non per la zona della punta. Il fialto utilizzato non è più il Coolmax ma il Meryl, che promette una perfetta gestione e smaltimento dell'umidità anche in condizioni di forte caldo, sono l'ideale quindi per la bella stagione che è ormai prossima. Anche queste, come il modello precedente, hanno la vestibilità univoca del piede destro/sinistro oltre ad un trattamento con effetto antibatterico.

Che dire quindi, ringrazio la TRS per l'occasione che mi ha concesso nel testare due loro prodotti completamente made in Italy e consiglio gli amici che leggono queste righe a passare dal loro sito per ottenere maggiori informazione e scoprire così anche gli altri loro articoli, come le calze da trekking escursionismo o quelle da sci, da pesca o da uso quotidiano.

CALZE TRS RUNNING A 491
http://www.trsinternational.it/calze-running.asp
prezzo 8,70€


- Calze Running traspiranti 
- Alta stabilità
- Piede destro e sinistro differenziati 
 
Le calze Running TRS International sono studiate per garantire la migliore performance e il maggiore confort, grazie agli accorgimenti che nascono dalla passione per lo sport. Il piede destro e sinistro differenziati donano alla calza running la massima vestibilità, mentre la struttura con supporto elastico alla caviglia consente il massimo controllo dei movimenti 
anche su fondi accidentati. 

CARATTERISTICHE TECNICHE
40% poliestere coolmax
32% poliammide
26% polipropilene
2% Elastam lycra 

Filato Coolmax per traspirazione e gestione dell'umidita.
Piede destro e sinistro differenziati.
Caviglia elasticizzata per permettere stabilità anche su fondi molto accidentati
Calza totalmente elasticizzata.
Non si muove e non fa pieghe nella scarpa.
Punta Cucitura super piatta

COOLMAX 

Il risultato è Coolmax®, un tessuto high-tech costituito da fibre di poliestere traspirante appositamente studiate da ADVANSA con una superficie maggiore. In poche parole, la calza tecnica contiene un vero e proprio "sistema di trasporto" dell'umidità: la allontana dalla pelle e la porta sulla superficie esterna della calza, dove si asciuga a una velocità molto maggiore anche rispetto a tutti i tessuti professionali!

CALZE TRS RUNNING FREE A492
prezzo 8,70€

- Calze per correre con gestione ottimale dell'umidità
- Effetto antibatterico
- Piede destro e sinistro differenziati


Quando le condizioni sono particolari, ci vogliono calze per correre studiate appositamente. Le calze Running Free TRS International sono specifiche per correre in condizioni di caldo intenso, perché i filati utilizzati consentono una gestione ottimale dell'umidità. Sono perfette per correre con le nuove scarpe da running traspiranti! La presenza di piede destro e sinistro differenziati garantisce anche una vestibilità ottimale. 

CARATTERISTICHE TECNICHE
35%  poliammide Meryl Skin life 
62%  poliammide 
3%  elastam lycra

Filato Meryl Skinlife per traspirazione e gestione dell'umidità.
Trattamento agli ioni di argento per un effetto antibatterico. 
Piede destro e sinistro differenziati. 
Calza totalmente elasticizzata.
Non si muove e non fa pieghe nella scarpa. 
Punta Cucitura super piatta

MERYL SKINLIFE 
Perché vi sentiate sempre meglio, abbiamo scelto il filato Meryl Skinlife, le cui caratteristiche rendono particolarmente comode e sane le calze sportive:

EFFETTO ANTIBATTERICO
Il trattamento agli ioni d'argento segna la sconfitta dei batteri

MORBIDEZZA E CONFORT
Anche un tocco gradevole sulla pelle contribuisce al benessere e al piacere dello sport

PIEDE SEMPRE ASCIUTTO
Il filato garantisce un'efficace evacuazione del sudore.

pagina facebook: www.facebook.com/TRScalzesportive

mercoledì 24 aprile 2013

ALLENAMENTI SETTIMANE DAL 8/4 AL 21/4 + GARA "STRAPAVAROLO E DINTORNI"

Come avevo scritto nelle righe finali del precedente post dalla gara di Pinerolo ho vissuto otto giorni intensi che si sono conclusi col doppio appuntamento consecutivo di Cuneo e Trana.
Durante quella settimana ho svolto due allenamenti di qualità entrambi finalizzati ala ricerca di una maggiore velocità nel ritmo di gara: martedì con delle ripetute sui mille con ampio recupero tra le prove corse abbastanza bene e giovedì sempre ripetute ma molto più corte e cioè sui trecento metri. Recuperate le due gare con due bei giorni di corsa facile e rigenerante ho continuato durante la scorsa settimana col seguire la programmazione della tabella finalizzata ai diecimila metri; mercoledì ho corso delle ripetute sui seicento metri e venerdì un misto corto formato da un duemila seguito da tre serie di tre ripetute sui duecento metri. Sabato ho riposato e domenica mi sono ripresentato ai nastri di partenza nella manifestazione che segna l'esordio degli amici della Podistica Torino in campo organizzativo con la settima edizione della StraPavarolo.
Gara tosta e da non sottovalutare, il percorso che si snodava su e giù per le prime pendici della collina torinese presentava infatti un dislivello importante che al termine risulterà di circa duecento metri, distribuiti per lo più su due salite maggiori e il resto su un continuo saliscendi molto divertente ma al contempo impegnativo. Io ho corso abbastanza bene, sempre con l'amico Edmil Albertone col quale ci siamo scambiati un'infinità di volte la posizione, più efficace lui in salita, più lesto io nei tratti in discesa.
Concludo la gara in settima posizione poco dietro il compagno di squadra Aldo Deambrogio con una media di 3'42'' al chilometro, e con la convinzione che questo appuntamento diventerà un classico del panorama torinese: ottima organizzazione e percorso duro ma a mio parere molto gradevole e totalmente immerso nel verde. 

Lunedì 8/4: corsa lenta rigenerante (44' a 4'23''/km) + 6X tecnici.
Martedì 9/4: corsa lenta (24' a 4'28''/km) + ripetute 6X 1000 mt (3'15''-3'12''-3'17''-3'11''-3'13''-3'-09'') rec. 600 mt. in 3'00'' + 11' defaticamento.
Mercoledì 10/4: corsa lenta (43' a 4'17''/km) + 6X tecnici.
Giovedì 11/4: corsa lenta (24' a 4'30''/km) + ripetute 16X 300 mt (57''>54'') rec. 200 mt. + 11' defaticamento.
Venerdì 12/4: corsa lenta (43' a 4'23''/km) + 6X tecnici.
Sabato 13/4: gara a Cuneo, "I 10000 della Cuneo-Michelin": 10,1 km in 34'31''.
Domenica 14/4: gara a Trana, "Corsa di Primavera": 9,4 km in 34'10''.

Km settimanali: 89. 
Lunedì 15/4: corsa lenta rigenerante (43' a 4'24''/km) + 8X tecnici.
Martedì 16/4: corsa lenta rigenerante (44' a 4'26''/km) + 8X tecnici.
Mercoledì 17/4: corsa lenta (24' a 4'27''/km) + ripetute 8X 600 mt (1'52''-1'49''-1'51''-1'50''-1'51''-1'50''-1'51''-1'48'') rec. 600 mt. + 11' defaticamento.
Giovedì 18/4: corsa lenta (60' a 4'23''/km) + 8X tecnici. 
Venerdì 19/4: corsa lenta (25' a 4'26''/km) + misto: 2000 mt (6'26'') rec. 10' + 3X(3X 200 mt: 35''>34'') rec 100 mt tra le prove e 4' tra le serie + 9' defaticamento.
Sabato 20/4: riposo.
Domenica 21/4: gara a Pavarolo, "StraPavarolo": 9,3 km 250 D+ in 34'26''.

Km settimanali: 80

venerdì 19 aprile 2013

"I 10000 DELLA MICHELIN DI CUNEO" + "CORSA DI PRIMAVERA A TRANA",... MAKE IT DOUBLE!

Lo scorso weekend o meglio tutta la scorsa settimana partendo dall'ultimo impegno agonistico di Pinerolo è stato piuttosto intenso. Con la prospettiva per il prossimo futuro di ben tre appuntamenti di gare a tappe, la maratona del Barolo, la Val di Fassa Running e il ritorno del Tour delle Langhe e del Roero che come sapete mi piacciono da morire, ho ritenuto opportuno doppiare le gare di sabato e domenica per iniziare ad abituarmi a forzi elevati e consecutivi; l'occasione poi era davvero buona, una dieci chilometri sabato piatta e la classica di Trana su percorso collinare alla domenica.

Sabato pomeriggio subito dopo pranzo mi dirigo a Cuneo, la giornata è bella, calda e tersa, già il viaggio in macchina per le campagne è di grande relax per un amante degli spazi aperti come me. Il ritrovo è nei pressi dello stabilimento Michelin in località Ronchi, dove di solito a settembre si conclude la 12 km Cuneo-Michelin, quest'anno invece in occasione del cinquantesimo anniversario dell'insediamento la manifestazione viene replicata anche in primavera ma con un percorso diverso, non il consueto da Cuneo a frazione Ronchi ma con partenza e arrivo nei pressi della fabbrica. La partenza è alle 16:00, pochi minuti prima gli organizzatori ci permettono entrare nel piazzale adiacente le zone di produzione usualmente chiuse al pubblico. Un giro di lancio lungo il perimetro di un capannone e poi via fuori sulla strada che va in direzione Ronchi e poi verso le campagne vicine; la giornata è calda, una leggera brezza rende comunque il clima gradevole.
Parto abbastanza forte, il primo chilometro lo corro nel gruppetto di testa, la strada in leggero falsopiano a scendere facilita la corsa. Poco alla volta prendo poi il mio passo, mi ritrovo nuovamente in compagnia di Vincenzo Ferrero e con lui e insieme ad un altro paio di ragazzi corro la prima parte di gara. Passato il quinto chilometro accuso una leggera flessione ma cerco di mantenermi a ruota del gruppetto e di reagire per non perdere contatto. Di certo non mi limito pensando all'appuntamento del giorno seguente ma piuttosto mi faccio forza considerando che gli allenamenti durante la settimana sono stati fatti bene e di sicuro non ho le gambe fresche, rientra tutto nella norma quindi. Mi riprendo quando mancano due chilometri all'arrivo, al momento giusto per affrontare il cavalcaferrovia che sarà da percorrere due volte, infatti una volta oltrepassato giriamo subito intorno ad una rotonda e lo ripercorriamo nuovamente a tornare per rientrare infine nello stabilimento e rifare parte dell'anello iniziale: sono ancora reattivo tanto che nel giro di neanche un chilometro guadagno tre posizioni vincendo una lunga volta con l'amico Andrea Bertuglia.
Concludo la gara in undicesima posizione, molto alta come sempre la qualità in provincia di Cuneo, ad un ritmo di circa 3'24'' al chilometro.

Neanche ventiquattr'ore e indosso nuovamente le scarpette da corsa per una classica alla quale quando posso partecipo sempre molto volentieri: la corsa di primavera a Trana nella versione da nove chilometri e mezzo.
Ai primi accenni di corsa per il riscaldamento le gambe borbottano un pò ma nel giro di qualche minuto la situazione di indolenzimento migliora di parecchio, di certo non sono freschissimo ma mi porto in partenza tranquillo: quel che verrà sarà tutto di guadagnato.
Il percorso di Trana è parecchio mosso, collinare e da quasi subito si incomincia a salire. Il ritmo del gruppetto di testa non sarebbe impossibile ma non è per me oggi, mi defilo e vengo raggiunto dall'amico drago Stefano. Ci scambiamo qualche parola e corriamo insieme, io sono stanco ma lui oggi è stranamente ancora meno reattivo di me. Fino al quinto chilometro è un continuo saliscendi che tende però sempre a salire dopodiché invece la pendenza diventa favorevole. La stanchezza si sente ma riesco a correre abbastanza bene e a poco meno di due chilometri dall'arrivo sempre in compagnia di Stefano ci avviciniamo a due atleti che ci precedono e il cui gap si riduce velocemente. Quando siamo oramai nel tratto finale in sterrato a meno di un chilometro dalla fine lancio la lunga volata a Stefano e poi mi faccio da parte, gli spiego a sommi capi com'è l'arrivo e lo mando a prendere uno dei due, io non ne ho più ma mantengo il mio ritmo e taglio il traguardo soddisfatto in tredicesima posizione a circa 3'36'' di media.

Finisce così un bel weekend agonistico e otto giorni molto intensi, se considero anche la gara di Pinerolo e due allenamenti di qualità, ripetute sui mille martedì e sui trecento giovedì, durante la settimana.

Con Stefano nella ultime battute di gara a Trana, foto di Somadaj per Podoandando.

sabato 13 aprile 2013

ALLENAMENTI SETTIMANA DAL 1-7/4 + GARA "I 10 MILA DEGLI ACAJA"

La gara del giorno di Pasquetta a Neive mi ha lasciato come avevo potuto immaginare un discreto affaticamento muscolare, da parecchio non sto correndo lunghi mossi sulla collina di Torino e ho così perso un pò l'attitudine non tanto per quel che riguarda la salita ma più per quello che riguarda la discesa; ho quindi ridotto gli allenamenti di qualità a uno solo per un buon recupero anche perchè la domenica seguente sarei poi stato nuovamente impegnato in competizione.
Giovedì ho corso delle ripetute sui trecento metri con recupero di duecento metri di corsa molto lenta e domenica mattina, appena smontato dalla notte di servizio mi sono recato a Pinerolo dove la manifestazione I 10 mila degli Acaja era valevole come campionato regionale master e assoluto di società: grande partecipazione e soprattutto grande qualità. Il percorso, differente da quello dell'anno precedente, era un circuito da percorrere due volte; con l'amico Paolo ne facciamo un tratto durante il riscaldamento ma non è sufficiente a scoprire due particolari che invece avremo modo di scoprire in gara.
Alle 10:30 si parte, in leggero ritardo a causa di una presentazione dei trop runner che va un pò troppo per le lunghe ma fortunatamente non fa freddo e la giornata è bella. Primo mille subito forte, dò una veloce occhiata al garmin al primo cartello chilometrico e vedo un 3'10'' sul display, forse manca qualcosa ma siamo lì, la strada in leggero falsopiano poi aiuta il ritmo sostenuto che però per me è forte e mentre il gruppone poco alla volta si sgrana mi assesto su un passo più gestibile. Il circuito è cittadino, caratterizzato da parecchi cambi di direzione più o meno accentuati. Al secondo chilometro circa la prima sorpresa, una breve scalinata di una decina di scalini che fa ovviamente spezzare il ritmo, da qui entriamo poi nel parco che questo inverno è stato sede del cross regionale e poi, dopo un chilometro, dobbiamo affrontare un cavalcavia. Alla faccia del percorso pianeggiante e veloce! Io corro bene, riesco a mantenere un buon passo e mi sento efficiente, corro per buona parte della gara con forte master albese Vincenzo Ferrero con cui oltretutto avevo già condiviso buona parte della fatica di Neive. Ci aiutiamo a vicenda senza ostacolarci nelle numerose curve, grande rispetto da parte di entrambi cosa che purtroppo non sempre avviene, durante il secondo giro, prima di affrontare nuovamente il cavalcavia forzo leggermente il ritmo perchè ho visto che l'amico Andrea Bertuglia che mi aveva pettinato alla mezza di Rivarolo ha una corsa più lenta e poco alla volta perde terreno nei nostri confronti. Riesco ad agganciarlo a poco meno di due chilometri dall'arrivo, prova a non farsi staccare ma questa volta sono più efficiente io e facilmente mi avvantaggio per arrivare poi al traguardo in ventunesima posizione coprendo la distanza ad una media di circa 3'23'' al chilometro; sono molto soddisfatto, considerando che ho riposato poco e il percorso non era di certo filante.

Lunedì 1/4: gara a Neive, Pasquetta a Neive: 10,1 km in 35'53''.
Martedì 2/4: corsa lenta rigenerante (44' a 4'23''/km) + 6X tecnici.
Mercoledì 3/4: corsa lenta (62' a 4'14''/km) + 6X tecnici.
Giovedì 4/4: corsa lenta (24' a 4'24''/km) + ripetute 16X 300 mt (55''>56'')rec. 200 mt. + 11' defaticamento..
Venerdì 5/4: mattino: corsa lenta (55' a 4'12''/km) + 6X tecnici; sera: escursione notturna Vilarfioccardo - Certosa di Montebenedetto 770 mt. D+
Sabato 6/4: riposo.
Domenica 7/4: gara a Pinerolo, la 10 mila deglai Acaja: 10,0 km in 33'56''.

Km settimanali: 91.

sabato 6 aprile 2013

PASQUETTA A NEIVE 2013

Da un paio d'anni l'appuntamento agonistico nel giorno di Pasquetta è a Neive per una gara oramai diventata una classica del cuneese, e così anche quest'anno, insieme a Costanza ne ho preso parte.
Il percorso è sempre il solito di circa dieci chilometri che si snoda sulle colline della langhe, con due salite più impegnative, la prima che incomincia poche centinaia di metri dopo la partenza e la seconda nella parte conclusiva della gara. E' un clima fresco, quasi freddo con una leggera brezza quello che troviamo alla partenza, dal resto per il cambio dell'ora del giorno prima è come se corressimo alle 8.
Allo sparo, cileccato, si parte subito forte: c'è sempre bella qualità qui e come l'anno scorso è uno dei gemelli Dematteis a dettare il ritmo. Io provo subito a stare a ruota di questo primo gruppetto di testa ma mi accorgo ben presto che è un ritmo per me non gestibile così appena la strada incomincia a pendere rallento leggermente per farmi riprendere dagli immediati inseguitori che mi seguivano a pochi metri. La salita in circa un chilometro e mezzo ci porta a transitare dal borgo vecchio del paese, la corro bene e appena scollinato riesco senza forzare il ritmo ma solo sfruttando la pendenza adesso favorevole a scendere a riportarmi da solo sotto a tre ragazzi che nel mentre si erano staccati dai battistrada. Con loro corro tutta la discesa con un pelo di accortezza, infatti so che mi aspetta un tratto in falsopiano a salire in cui patisco sempre in maniera particolare e che conosco molto bene, avendoci corso oltre le edizioni precedenti di quesa gara anche il tratto finale della Ecomaratona del Barbaresco del 2011. All'inizio dell'ultima salita provo a forzare un pò l'azione prendendo qualche metro, nella successiva discesa riuscirò infine a prendere un buon vantaggio che conserverò sui miei diretti avversai fino al traguardo.
Concludo in settima a posizione e abbastanza soddisfatto, conscio comunque che ho perso qualcosa in velocità di gara: l'anno scorso infatti il passo medio è stato di un 3'' migliore al chilometro.

Downhilling in langa.

martedì 2 aprile 2013

ALLENAMENTI SETTIMANE DAL 4/3 AL 31/3

Per dare continuità al diario allenamenti riprendo la descrizione degli stessi che abbracciano praticamente tutto il mese di marzo.
La settimana da lunedì 4 è stata dedicata allo scarico in vista della Lago Maggiore Half Marathon di cui ho scritto in questo post; un solo lavoro con delle ripetute sui 1500 mt. corso al mercoledì. I giorni seguenti la maratonina sono stati finalizzati alla ricerca del più veloce e completo recupero, infatti la domenica dopo sarei stato impegnato in un'altra gara di ugual distanza a Rivarolo: ho riposato due giorni e corso solo lento, giovedì ho introdotto delle facili variazioni durante il lungo per cercare di dare un pò di vita alle gambe. Dopo questo secondo importante appuntamento ho nuovamente riposato qualche giorno, anche per far passare una leggera forma di mal di gola e raffreddore che mi aveva colpito il venerdì prima di Rivarolo, e corso solo dei lenti facili.
Tirate le somme alla luce di queste due gare, e su consiglio del mio allenatore, ho deciso a questo punto della stagione di riprendere a seguire una tabella finalizzata alla preparazione dei 10000 mt., ciò per andare a ritrovare una certa velocità nei ritmi che ho capito mi mancano, cosa confermata anche volgendo uno sguardo ai diari di allenamento degli anni passati. La settimana scorsa quindi ho ripreso i lavori di qualità con delle ripetute sui mille metri al martedì, purtroppo però le mie condizioni non erano ottimali e dopo solo quattro prove ho deciso di abortire l'allenamento. Giovedì è andata un pò meglio nel misto di quattro chilometri di corto veloce seguito dalle ripetute di trecento metri: di nuovo sensazioni non bellissime sul corto ma di gran lunga meglio sui trecento.
Per il prossimo futuro intendo parteciapre a qualche gara sui dieci chilometri da abbinare agli allenamenti per vedere se riesco ad arrivare alla Mezza di Varenne con le gambe belle sveglie. Poi ci sarà il doppio appuntamento della Maratona del Barolo... tanta carne al fuoco, spero di reggere!

Lunedì 4/3: riposo.
Martedì 5/3: corsa lenta (56' a 4'15''/km).
Mercoledì 6/3: corsa lenta (27' a 4'27''/km) + ripetute 4X 1500 mt rec. 3'00'' (4'58''-5'00''-4'59''-4'57'') + 11' defaticamento.
Giovedì 7/3: corsa lenta (24' a 4'26''/km).
Venerdì 8/3: corsa lenta variata (35' a 4'02''/km).
Sabato 9/3: corsa lenta (30' a 4'11''/km) + 6X tecnici.
Domenica 10/3: gara a Stresa, LMHM: 21,1 km in 1:15'09''.
 
Km settimanali: 79. 
 
Lunedì 11/3: riposo.
Martedì 12/3: riposo.
Mercoledì 13/3: corsa lentissima rigenerante (39' a 4'50''/km).
Giovedì 14/3: corsa lenta variata (55' a 4'00''/km).
Venerdì 15/3: corsa lenta (42' a 4'19''/km).
Sabato 16/3: riposo.
Domenica 17/3: gara a Rivarolo, Keyco Half Marathon: 21,1 km in 1:14'43''.

Km settimanali: 53.
 
Lunedì 18/3: riposo.
Martedì 19/3: riposo.
Mercoledì 20/3: corsa lenta rigenerante (44' a 4'24''/km).
Giovedì 21/3: corsa lenta variata (47' a 4'04''/km).
Venerdì 22/3: mattina: corsa lenta (42' a 4'12''/km); sera: escursione notturna a Superga 510 mt D+.
Sabato 23/3: corsa lenta rigenerante (44' a 4'24''/km).
Domenica 24/3: riposo. 
 
Km settimanali: 52. 
 
Lunedì 25/3: corsa lenta rigenerante (66' a 4'34''/km).
Martedì 26/3: corsa lenta (21' a 4'32''/km) + ripetute 4X 1000 mt rec. 3'00'' (3'22''-3'15''-3'20''-3'17'') + 11' defaticamento.
Mercoledì 27/3: corsa lenta (60' a 4'16''/km).
Giovedì 28/3: corsa lenta (27' a 4'34''/km) + misto corto veloce (4 km a 3'30''/km) rec. 5'00'' + ripetute 8X 300 mt rec. 200 mt. (56''>53'') + 11' defaticamento.
Venerdì 29/3: mattina: corsa lenta (61' a 4'11''/km); sera: escursione notturna Porte-Fontana degli Alpini 620 mt D+.
Sabato 30/3: riposo.
Domenica 31/3: corsa lenta (42' a 4'14''/km) + 6X tecnici.

Km settimanali: 96.
 

sabato 23 marzo 2013

KEYCO HALF MARATHON 2013

Dopo soli sette giorni dalla Lago Maggiore Half Marathon ho ricorso la distanza della mezza maratona a Rivarolo Canavese, dove l'ex nazionale Walter Durbano per il secondo anno ha organizzato questa manifestazione.
Di solito non doppio mai due gare impegnative come la mezza, ma anche in vista di alcuni appuntamenti futuri ho tentato di farlo a maggior ragione che poi a Verbania non ho avuto delle belle sensazioni e una piccola voglia di rivalsa c'era.
Domenica mattina quindi insieme a Costanza andiamo a Rivarolo, il tempo è quello previsto e pubblicizzato da giorni dai vari siti meteo: da lupi! Un paio di gradi scarsi sopra lo zero e nevischio bagnato; fortunatamente la logistica è comoda e sia il ritiro pettorali che la zona premiazaioni-consegna borse sono al coperto.
Qualche chilometro di riscaldamento e alle 9:45 si parte.
Come sto? Durante la settimana ho cercato di recuperare il più possibile, qualche giorno di riposo, un paio di uscite facile e un solo variato giovedì sera giusto per far girare le gambe e vedere come stavo. Domenica mattina sto abbastanza bene, se non fosse un forte mal di gola che mi da noia: il freddo mi darà il colpo di grazia lo sò... Dopo la partenza il percorso ci fa compiere un anello dentro la cittadina per poi portarci nelle campagnae circostanti. I primi chilometri hanno un'altimetria favorevole, seppur di poco si tende a scendere e le gambe avvertiscono questo piccolo vantaggio tanto che passerò al diecimila dieci secondi prima lo scoccare dei 35'00''.
Corro quasi sempre da solo, solo nelle primissime battute ho avuto la compagnia di alcuni atleti che correvano la gara corta dei 10 km. Più o meno all'ottavo chilometro noto in lontananza l'amico Bertuglia che ha rallentato in maniera abbastanza visibile, credo fosse partito forte alla ricerca di un buon crono ma evidentemente deve rinunciarvi e nel giro di cinque chilometri riesco ad agganciarmi a lui. Il tracciato adesso tende leggermente a salire, in realtà in gara non lo percepisco ma il ritmo si è comunque alzato di qualche secondo. Con Andrea ho un punto di riferimento, corriamo insieme e quando cerco di mettere il naso davanti lui me lo impedisce in ogni occasione. Gli ultimi momenti di gara li patisco, le strade sono ricoperte da pozzanghere ed evitarle è spesso impossibile, sono completamente bagnato con le dita delle mani indolezite dal freddo: i parziali del 15 e 20esimo infatti non riesco a prenderli!
Entrati in Rivarolo provo a lanciare la volata lunga a meno di un chilometro dalla fine, prendo qualche metro di vantaggio ma non riesco a difenderlo, Andrea poco prima di imboccare l'ingresso della pista di atletica dov'è posto l'arrivo mi sorpassa e prende quei tre secondi che custodirà fin sulla linea del traguardo. E' giusto così.
Concludo in dodicesima posizione con un crono di 1:14'43'' che, considerando il meteo ma soprattutto la gara di soli sette giorni prima, mi soddisfa abbastanza. Un'altra nota positiva è stata quella che le nuove scarpe che ho utilizzato, le AdiZero Adios 2 non mi abbiano dato alcun problema nè in gara e neanche dopo alla borsite all'inserzione dell'achilleo cosa che invece avevo patito con le Nike Zoom Elite alla LMHM.

Volata lunga, Andrea Bertuglia mi controlla...

venerdì 15 marzo 2013

LAGO MAGGIORE HALF MARATHON 2013

Domenica scorsa ho corso il primo appuntamento della stagione di un certo rilievo su strada, la Lago Maggiore Half Marathon con arrivo a Verbania, è consuetudine infatti l'alternanza delle sedi di partenza/arrivo tra le due località rivierasca interessate ovvero Stresa e appunto Verbania.
Chi mi segue sa che con questa manifestazione ho sempre avuto un legame particolare che mi ha portato a correrla tre volte e altre tre mancarla per infortunio o malessere... sembra non mi voglia bene ma qui nel 2010 ho siglato il mio pb sulla distanza e ci torno sempre con molta gioia.
Arrivo di buon ora sul lago, la logistica è un pelo più complessa per il tipo di gara ma riesco a concludere il tutto con un ampio margine di tempo che mi permette di trascorrere un momento di relax sul prato in riva al lago e scambiare qualche parola con i tanti amici che incontro. La giornata è bella, cielo terso e temperatura gradevole, fin troppo, la partenza prevista per le 11 potrebbe farci patire un pò il caldo nelle battute finali di gara cosa che mi fa optare, sebbene di natura freddoloso, al completo estivo pantaloncino e canotta.
Ingrigliato nelle prime file, alle 11 dunque si parte. Qualche noia subito alla borsite all'inserzione dell'achilleo che viene accentuata dalle scarpette da gara tempo qualche chilometro e passa. La mia corsa però da subito, non mi procura belle sensazioni: le gambe non girano rotonde e alcuni rapidi sù-e-giù non mi aiutano. Primo chilometro sui 3'20'' per poi assestarmi sui 3'30'', il gruppetto con cui sono partito ha un'andatura troppo veloce seppure di pochi secondi e mi lascio sfilare per farmi riassorbire da un altro seguente subito dietro tra cui trovo l'amico Beppe. Corriamo insieme il successivo step dal quinto al decimo chilometro alternandoci a fare il ritmo; io spero, come mi è già successo in altre simili occasioni, di trovare una migliore agilità di corsa passata la metà gara ma cioò non avviene. Usciti dal tratto nel tecnoparco torniamo sulla provinciale che costeggia il lago in direzione di Verbania, e dal dodicesimo chilometro inizia un lungo falsopiano a salire che culminerà intorno al diciassettesimo con la salita più accentuata nella zona del carcere della città. Beppe si stacca, io cerco di mantenere il ritmo anche in questo tratto meno facile, mi avvicino rapidamente all'atleta della Comacina Puricelli che mi precede con un'andatura molto lenta, lo passo e mi si accoda a traino. Fatico parecchio, l'idea di fare un bel tempo finale scompare col parziale del quindicesimo e un progressivo indolenzimento mi irrigidisce poco alla volta i quadricipiti. Corro solo più per portare le gambe all'arrivo, riesco ancora ad essere sempre attivo seppur ciò comporta un impegno notevole. Il tracciato ci ributta verso il lago, qui si scende e respiro un pò, l'ultimo tratto sulla ciclabile che costeggia Villa Taranto e che conosco molto bene in quanto mi allenavo qui col mio gruppo quando vivevo dall'altra parte del lago però è un leggero mosso che mi rallenta ancora di qualche secondo... ma oramai il rettilineo di arrivo tra due ali di folla è veramente vicino e la voce dello speaker si fa sempre più udibile.
Ultimo sforzo e taglio il traguardo in ventunesima posizione con 1:15'09'', un gara sofferta, con un crono che non mi soddisfa pienamente anche se parzialmente giustificato dall'altimetria non fluidissima, ma che archivio con la consapevolezza di aver lavorato bene nei mesi precedenti.

Le classifiche su TDS, e le belle foto dell'amico Arturo Barbieri nella fotogallery di Podisti.Net.

PS: quest'anno ho percepito un lieve abbassamento di qualità per quanto riguarda il discorso premiazioni e pacco gara, i tempi sono quelli che sono e mi auguro che si possa tornare ai livelli degli anni trascorsi, cosa che una gara di questa caratura merita. Di contro, altro è migliorato: le docce calde da campo nel tendone spogliatoio con parecchi posti a sedere è stato veramente apprezzato da molti.

mercoledì 6 marzo 2013

ALLENAMENTI SETTIMANE DAL 18/2 AL 3/3

Con queste ultime due settimane di lavori si conclude una prima parte di preparazione in vista della gara del prossimo 10 marzo alla Lago Maggiore Half Marathon.
Cinque gli allenamenti di qualità più importanti che ho svolto, nella ricerca e tentativo di raggiungere quelle velocità di punta che riuscivo a toccare nel 2010 quando avevo corso la stessa gara siglando il mio personale. Due martedì fa ho effettuato le ripetute sui millecinquecento metri, abbinate a quelle sui trecento metri del giovedì mentre domenica mattina, complice una leggera nevicata che ha sporcato i viali del Valentino, ho svolto un medio di diciassette chilometri con buon crono finale in modalità criceto sul circuito esterno Sisport dell'isolato di fronte a casa... abbastanza alienante!
Nei giorni seguenti poi le uscite più rapide: mercoledì otto volte i mille con un recupero un pelo più ampio rispetto alle volte precedenti portato a tre minuti di corsa lenta che mi ha permesso di stare tra i 3'13''  e i 3'16'' e sabato mattina, dopo la bella escursione notturna alla Sacra di San Michele, dieci volte i quattrocento metri ad alta intensità. Domenica infine un bel lungo collinare per provare il percorso su cui a giugno si correrà l'UTSS, Urban Trail di Settimo Superga, organizzato dall'amico Omar e dalla sua squadra Atletica Settimese.
In questi giorni cerco di recuperare bene con uscite facili e un solo lavoro, e poi domenica sarò pronto a soffrire...

Lunedì 18/2: corsa lenta rigenerante (46' a 4'29''/km).
Martedì 19/2: corsa lenta (27' a 4'31''/km) + ripetute 6X 1500 mt rec. 2'30'' (5'06''-5'04''-5'03''-5'06''-5'06''-5'02'') + 11' defaticamento.
Mercoledì 20/2: corsa lenta (52' a 4'19''/km).
Giovedì 21/2: corsa lenta (24' a 4'26''/km) + ripetute 20X 300 mt rec. 65'' (52''>56'') + 11' defaticamento.
Venerdì 22/2: corsa lenta (64' a 4'12''/km).
Sabato 23/2: corsa lenta rigenerante (45' a 4'23''/km).
Domenica 24/2: corsa lenta (23' a 4'21''/km) + corsa media 17 km a 3'34''/km.

Km settimanali: 111.

Lunedì 25/2: corsa lenta rigenerante (44' a 4'22''/km).
Martedì 26/2: corsa lenta rigenerante (41' a 4'28''/km).
Mercoledì 27/2: corsa lenta (23' a 4'30''/km) + ripetute 8X 1000 mt rec. 3'00'' (3'13''>3'16'') + 11' defaticamento.
Giovedì 28/2: corsa lenta rigenerante (58' a 4'28''/km).
Venerdì 1/3: mattina: corsa lenta (42' a 4'14''/km); sera: escursione notturna alla Sacra di San Michlele 700 mt D+.
Sabato 2/3: corsa lenta (24' a 4'22''/km) + ripetute 10X 400 mt rec. 2'00'' (69''''>71'') + 11' defaticamento.
Domenica 3/3: corsa lenta collinare trail (2:02'' con 550 mt. D+)

Km settimanali: 106.