lunedì 22 settembre 2014

MARCIALONGA RUNNING 2014

Nuovamente in Trentino, nuovamente ad assaporare colori e sapori che sanno rendere unico questo piccolo angolo di paradiso fuori dal mondo. La voglia è di staccare nuovamente con la testa e tornare lassù a correre e magari fare meglio di quel'undicesimo posto assoluto che l'anno scorso mi ha lasciato ai piedi della top-ten che conta. La voglia c'è, la testa anche, le gambe... boh!

Compagni di avventura questa volta sono i grandi amici Chanya e Marco, alla loro prima esperienza in questa gara, con cui arrivo sabato pomeriggio a Moena. Ritiro pettorali, due passi in giro e domenica mattina pronti dietro la linea di partenza per affrontare i 25 chilometri e mezzo che dopo una lunga e regolare discesa si inerpicano negli ultimi tre fino all'arrivo di Cavalese. Le gambe stanno bene, abbozzo nella testa una probabile tattica di gara decidendo di partire con le prime donne, visto che come nella scorsa edizione si contenderanno la vittoria la Patelli e la Iozzia con cui abbiamo corso i primi diciotto chilometri del 2013.
Allo sparo di pistola però tutto va a farsi benedire, loro partono più lente del solito e quando dopo i primissimi chilometri il gruppone inizia a sgranarsi e i ritmi assestarsi io mi ritrovo praticamente da solo. Che culo! Dietro un plotonicino sta a un centinaio di metri e di certo non lo aspetto, davanti viaggiano bene ma il gap è simile. Che faccio? Cerchiamo di tornare sotto, dai, l'anno scorso con una mossa simile mi è andata bene.
I chilometri scorrono sotto le suole sulla ciclabile e tutt'intorno il verde degli abeti, larici e pini cembri,... il gorgogliare dell'Avisio a farci il tifo oltre a quello del pubblico presente lungo il percorso.
Al decimo entriamo in Predazzo, uno sguardo a destra alla scuola alpina che mi ha ospitato nel 1997 e poi via di nuovo circondati dai i prati della vallata di Fiemme. Mi raggiunge e sorpassa un atleta, tedesco a vedere le scritte della sua canotta, provo ad agganciarmi e a farmi portare un pò a rimorchio ma il suo ritmo è un pelo troppo più veloce del mio. Il cambio ritmo mi dà però una scossa, ma non positiva. Inizio a perdere le gambe e incomincio ad accusare un troppo precoce appesantimento generale. Catzo! siamo solo al quindicesimo,.... qui le cose si mettono male. Tiro i remi in barca e adesso l'obiettivo è portare le gambe all'arrivo e di non arrivare all'attacco della salita finale in coma. Quest'anno va così, amen. Prendiamo quel che viene e fa che t' nabi.
Ziano, Panchià, Tesero, il passaggio alla mezza a Masi di Cavalese in 1:15'30'' e "finalmente" la salita finale. L'anno scorso la salivo filato con a fianco la Iozzia lanciata alla vittoria, quest'anno è una via crucis. La testa è qui ma le gambe le ho lasciate definitivamente intorno al diciottesimo.
Pazienza, torniamo il prossimo anno, inizia lo sterrato, pazienza dai ci ho provato, cartello dell'ultimo chilometro, in ogni caso rimane sempre una gran gara da correre, "a sinistra" indica il volontario,... la so la strada grazie! manca poco due svolte, lo speaker, la musica il rettilineo finale, peccato per il trofeo in cirmolo.

E' andata così, una ventiquattresima posizione finale con oltre due minuti in più rispetto alla mia prestazione del 2013, non benissimo dal punto di vista sportivo ma senza dubbio eccezionale da quello umano, col premio più bello che è stato quello di vedere la gioia e la felicità negli occhi e nelle parole di Chanya e Marco portati a defaticare lunedì mattina sul ghiaione di forcella Pordoi,...

Le classifiche finali sul sito Sdam,
le mie attività sia su Strava che GarminConnect.

martedì 19 agosto 2014

SEMI-MARATHON NEVACHE BRIANCON 2014

Vergogna Frank! Due mesi senza aggiornare il blog,... e la ValdiFassa Running com'è andata? E gli allenamenti? Arriverà tutto poco alla volta, arriverà tutto,... promesso.

Ripartiamo dal fondo, ovvero dall'ultima gara corsa dieci giorni fa a Briancon, in Francia, pochi chilometri oltre il confine italiano. La particolarità di questa gara è il dislivello in discesa, di circa quattrocento metri spalmati sulla distanza della mezza maratona, anzi a detta degli organizzatori la distanza corretta è di 21,300 mt. proprio per non creare falsi riscontri cronometrici. Una pendenza favorevole che però non è costante, più accentuata nella prima parte lascia poi il posto ad un tratto centrale più falsopiano per poi diventare una discesa impegnativa negli ultimi due chilometri.
Affronto questa gara per la prima volta, anche se per la vicinanza con Torino è una classica del panorama piemontese, incuriosito da questa caratteristica che dovrebbe renderla veloce ma anche consapevole che in discesa se non ne hai,... non vai. Gli allenamenti di questo periodo non sono stati finalizzati alla gara, anzi, un solo lavoro sulle ripetute da 2000 mt. la settimana prima e per il resto ho corso solo lunghi e qualche variato. C'è però la voglia di gareggiare e di vedere il punto della situazione sulla condizione in vista dei prossimi appuntamenti che mi stanno più a cuore, tra i quali la vicina Marcialonga Running del 7 settembre.
La gara si svolge al pomeriggio, la partenza è alle 17 da Nevache, località che si trova in val de la Clarée. La giornata è calda, e nonostante i 1600 mt di quota soffriamo un pò tutti il caldo in attesa dello start. Il via non è dei più veloci, riesco a stare nella pancia del gruppo di testa per i primi due chilometri che sono per lo più pianeggianti fino a che poco alla volta inizia la naturale scrematura dal ritmo imposto dalle quattro gazzelle di colore che fanno da battistrada.
Le sensazioni non sono delle migliori, accuso una leggera pesantezza di gambe, come ho detto questa gara non è stata preparata e mi serve più come allenamento cha altro; in settimana poi, non mi sono negato due belle escursioni impegnative in montagna e le sento tutte! Dopo queste prime battute iniziali mi ritrovo così in testa al gruppetto inseguitore, condizione che durerà non molto in quanto poco alla volta guadagnerò margine rimanendo di fatto da solo, niente gara tattica: spingo fino a che ne ho.
Un lungo rettilineo ci fa percorrere la bella vallata incuneata tra le montagne, i panorami sono gradevoli e questo mi aiuta momenteneamente e vincere un disagio che poche volte mi è capitato in gara,...: mi sto annoiando. Lo so è incredibile ma è così: sto correndo da solo e le sensazioni fin da subito non sono delle migliori, non conosco il tracciato che seppur fatto a ritroso in navetta non mi ha dato grandi indicazioni, so che mi attende un tratto quasi in falsopiano a salire e temo una crisi perchè non conosco la mia condizione sulla distanza e almeno fino ad adesso la lancetta è vicina alla zona rossa.
Capita poi però che la miglior reazione è l'attacco, sono a metà gara e vedo in lontananza ridursi il gap con gli atleti che mi precedono. Si affiancano in bici Franco e Morgana, due amici trailer della val di Susa, scambiamo due parole, io mi lamento che ho la gamba ferma e loro mi danno incitano a continuare nella mia azione. E' la svolta, mi distraggo mentalmente dal torpore e riacquisto fiducia: dò un filo di gas in più alle gambe e vado a riagganciare l'amico e compagno di squadra Aldo. E' stanco e sta correndo insieme ad un francese parecchio scomposto. Due parole e perde terreno mentre io col francese mi avvicino al termine della vallata che ci butta sullo stradone in direzione Briancon. Le gambe iniziano a essere stanche ma riesco a portarle bene dentro la cinta muraria del centro storico, molto bello e caratteristico, e qui... discesa libera! La Gran Rue è una stradina lastricata in forte pendenza, le gambe mulinano e per fortuna il buon servizio d'ordine dei volontari fa si che le parecchie persone a passeggio stiano ferme senza intralciare il percorso. Uscito dalla fortificazione butto un occhio dietro e vedo che ho un ampio margine sul francese, mi ributto a capofitto nell'ultima discesa su asfalto, le gambe adesso sbattono a terra, i quadricipiti patiscono ma manca veramente poco, svolta a destra in leggerissima salita che crea quel brutto effetto tapis roulant "corro, corro e sono sempre nello stesso posto" per poi arrivare finalmente all'interno del piazzale della caserma della gendarmeria dove è posto il traguardo, in settima posizione con un soddisfacente 1:15'47''; un crono ovviamente poco commentabile per l'atipicità della gara ma che di sicuro mi ha dato un riscontro positivo per la seconda parte della stagione.

Il sito della gara http://www.trailenbrianconnais.com/semi-marathon/italiano-english con i risultati ufficiali qui
La mia attività su Strava qui.
L'articolo degli amici della Podistica Torino qui

 
 
 
  
La partenza a Nevache, io distrutto all'arrivo, premiato per un pelo, l'altimetria (o bassimetria perchè va in giù), la cinta muraria di Briancon.

venerdì 20 giugno 2014

TOVELRUNNING 2014

Trascorse solo due settimane dalla TourLaghi di Fraveggio eccomi nuovamente in Trentino per questo piccolo giro a tappe a cadenza biennale che ha come scenografia la verdissima val di Non con i suoi famosi meleti.
Le tappe in programma sono tre a partire da venerdì, per un totale di 23 chilometri impegnativi ma non particolarmente duri. Compagni di avventura saranno questa volta il mio compagno di squadra Enrico e l'amico della PAM di Mondovì Luca.

Venerdì sera, dopo poche ore dal nostro arrivo a Tuenno, punto di ritrovo per l'evento, ci aspetta la prima gara che si svilupperà su un circuito cittadino di 3 chilometri da ripetere due volte, completamente su asfalto. Già nel riscaldamento purtroppo le mie condizioni non sono delle migliori, gambe un pò ingolfate e stomaco leggermente appesantito. Non mi demoralizzo e cerco di correre questo primo appuntamento al meglio, la distanza ridotta e un'altimetria veramente facile mi saranno d'aiuto.
La partenza, come sempre è veloce, non mi lascio trascinare e mi accodo al gruppetto di testa facendo fare la gara agli altri. In gara le sensazioni migliorano decisamente anche se non mi sento completamente a mio agio, cerco di non esagerare e quando le posizioni sono oramai fatte mi godo l'arrivo in paese tagliando il traguardo in sesta posizione.
Sabato si corre nuovamente in serata, una soluzione che a me sinceramente non piace più di tanto in quanto hai la giornata vincolata e poco sfruttabile. Ma tant'è, così è e così si prende. Dopo una mattina da turisti tra Cles e le vicine campagne coltivate a meleti, (qui in zona è un cartello unico melinda ovunque), alle 17e30 partiamo per la seconda tappa che da Tuenno ci porterà nella bassa valle di Tovel in circa otto chilometri. La prima parte corriamo su strada asfaltata con una facile pendenza fino in località le Glare; da qui poi iniziamo a pestare i sentieri che costeggiano i laghetti effimeri che si formano in questo periodo dell'anno e che ci conducono alla vera difficoltà di giornata ovvero quando il percorso si inerpica su una distesa di massi calcarei che nel passato si sono staccati dalle vicine montagna, siamo infatti praticamente sotto la catena orientale del gruppo delle dolomiti di Brenta. Si ritorna infine sulla strada asfaltata per un ultimo chilometro in discesa che ci porta al traguardo posizionato in corrispondenza dell'alberghetto Capriolo che oggi mi vede in settima posizione; le mie condizioni non sono state ancora perfette, peccato.
Domenica mattina è l'ultima giornata di gare e i giochi in classifica generale non sono ancora definiti in quanto i distacchi sono ridotti: io mi trovo ancora in sesta posizione ma tutto può ancora accadere. La giornata è molto umida, a tratti piove, la partenza è sulla strada della valle di Tovel poco oltre rispetto l'arrivo di ieri. Si parte subito in salita, le gambe oggi girano meglio e mi permettono di correre bene questa prima parte che è la più difficile da un punto di vista altimetrico. Lasciato l'asfalto ci aspetta un bel sentiero in piedi, siamo sui 20/25% di pendenza ma riesco a correrlo tutto, saranno poco più di due minuti di passione che ci portano sulle sponde del grazioso laghetto di Tovel. Ne percorriamo tutto il perimetro su un nervosissimo single-track tra roccette, scalini in pietra, radici, ponticelli in legno e piccoli guadi,... in poche parole c'è poco tempo per distrarsi a guardare il panorama! A pochi chilometri dall'arrivo imbocchiamo una bella strade forestale  e ci allontaniamo da lago, addentrandoci in un bosco di abeti e correndo su un facile munta e cala arriviamo nuovamente in prossimità dello specchio d'acqua dove è posto l'arrivo di giornata e del giro intero.
Oggi arrivo nono, perdendo una posizione in classifica in generale e concludendo questa mia inedita esperienza in settima posizione.

Che dire,... una bella gara ben organizzata dal forte atleta locale Adriano Pinamonti e moglie oltre che da tutto lo staff, un giro impegnativo ma non in maniera eccessiva, così che si può tranquillamente correre a soli sette giorni dall'appuntamento ben più sentito e faticoso della Val di Fassa Running.

 il lago di Tovel, podio di categoria e video dell'ultima tappa.

sabato 7 giugno 2014

TOURLAGHI 2014

Nello scorso fine settimana, reso più lungo dalla festività del 2 giugno ho partecipato per la prima volta al TourLaghi, corsa a tappe di quattro giorni nella valle dei Laghi e precisamente a Fraveggio a una ventina di chilometri da Trento, dove l'omonimo gruppo sportivo la organizza da dieci anni.
Da amante dei giri a tappe ero curioso di parteciparvi e così, insieme all'amico Gianluca, venerdì poco dopo pranzo siamo arrivati in trentino. Come detto le tappe da affrontare sono quattro e la prima ci aspetta già venerdì sera a poche ore dal nostro arrivo.

1a tappa - Fraveggio>Fraveggio, 4 km:
il primo appuntamento è corto, quasi un cronoprologo ma molto impegnativo; il percorso infatti si sviluppa tra i vicoli, gli orti e le vigne della piccola borgata che ci ospita: i cambi di direzione, i diversi tipi di terreno e le continue variazioni di pendenza rendono questi chilometri molto nervosi.
La partenza in discesa per circa 6/700 metri fa sì che tutti partano su un ritmo indiavolato, anche perchè poi il tracciato presenta dei passaggi stretti e il rischio di rimanere imbottigliati è alto, la ricognizione del percorso durante il riscaldamento dal resto ci aveva già svelato tutte le difficoltà che avremo poi dovuto affrontare. Io parto un pelo tranquillo, la condizione è quella che è e non non voglio correre rischi già da subito. Inoltre in così pochi chilometri è difficile perdere tanto terreno rispetto a quelli che saranno i miei diretti avversari in classifica e che ancora non conosco.
La location è stupenda, corriamo in mezzo ai filari di vigna coltivati in maniera differente rispetto a quella che conosco, praticamente in un tunnel di topie. Dopo un paio di chilometri si ripassa in paese per poi lanciarci nella seconda metà di gara. Guadagno qualche posizione, corro in un gruppetto di cinque atleti e con loro, in un continuo tira e molla e scambio di posizioni ritorniamo in paese dove è posto l'arrivo in cima alla scalinata della chiesa,... chiudo in undicesima posizione, soddisfatto per essere tornato ad assaporare il gusto della competizione.

Una parte del percorso della prima tappa, il panorama dalla borgata di Fraveggio e la scalinata finale.

2a tappa - Terlago>Fraveggio, 9,8 km:
il secondo giorno si corre in linea dal lago di Terlago alla borgata di Fraveggio, partenza sempre in serata dopo una giornata trascorsa a fare i turisti a Riva del Garda. Anche oggi il percorso è vario, partiamo su asfalto per poi pestare sentieri e strade carrozzabili. Fino al settimo chilometro si sale anche se a tratti alterni, passando dai paesi di Terlago e di Covelo, le pendenze sono corribili e non presentano particolari difficoltà; l'ultimo tratto di gara invece è in discesa, una picchiata prima su sentiero a volte tecnico e poi su asfalto,... un bel frulla gambe da prendere con attenzione perchè neanche il tempo di rilassarsi che domani mattina sarà di nuovo ora di gareggiare.
La mia gara è regolare, parto bene rimanendo a contatto del gruppetto inseguitore i primi, in cui c'è il mio amico Massimo Galliano che oggi andrà a prendersi il primo posto provvisorio in classifica generale, corro bene fino a metà quando in una salita si carrozzabile accuso un momento di vuoto nelle gambe che mi fa perdere qualche decina di metri di contatto dai miei immediati avversari. Mi riprendo appena in tempo per affrontare la discesa che ci porterà all'arrivo, la prima parte  si sviluppa per un sentiero nel bosco parecchio sassoso e non mi trovo a mio agio, meglio invece la parte conclusiva su asfalto fino alla borgata di Fraveggio.
Taglio il traguardo in nona posizione, guadagnando due posizioni in generale passando anche lì in nona.

Lago di Terlago, la partenza della seconda tappa.

3a tappa - Pietramurata>Fraveggio, 13,6 km:
neanche 24 ore di relax ed è ora di gareggiare nuovamente, le ultime due tappe del giro infatti si correranno al mattino.
Quella di oggi parte dai magazzini di uno degli sponsor della manifestazione, la cooperativa delle mele La Trentina. Il percorso si sviluppa per i primi dieci chilometri in piano, attraversiamo i campi coltivati a meleti  e vigna per poi arrivare a costeggiare il lago di Toblino: un passaggio molto caratteristico su una pista pedonale in assi di legno. Io mi ritrovo nella spiacevole condizione di rimanere da solo con un gap di un centinaio di metri dall'atleta che mi precede e altrettanti di vantaggio sui miei inseguitori; inoltre soffia un leggero vento contrario,... in poche parole non è che mi diverta molto.
Ai dieci chilometri di gara però si inizia a ballare, la strada incomincia a salire e inaspettamente vado sù molto bene tanto da ricucire velocemente il distacco che avevo. Dopo essere passati dal paese di Padergnone abbandoniamo l'asfalto per imboccare le stradine sterrate che si snodano tra le campagne. Le gambe sono stanche ma ancora efficienti. l'ultima vera difficoltà è una rampa di circa 300 metri con pendenza al 20/25% che obbliga a una corsa cortissima. Riesco a correrla tutta senza camminare, poi da qui l'ultimo chilometro e mezzo è un facile avvicinamento al traguardo.
Anche oggi termino in nona posizione, ma ne guadagno un'altra in generale assestandomi in ottava.

Trasfertisti piemontesi.

4a tappa - Fraveggio>Margone 7,3 km:
beh si può definire il tappone di sola salita come la consueta tappa finale della valdifassa running. dev'essere una moda trentina :-D
La pendenza però almeno sulla carta non è impossibile e infatti anche su strada si rivelerà totalmente corribile. Partiamo sempre da Fraveggio e in continua a regolare salita su asfalto percorriamo una strada panoramica scavata nella roccia che poco alla volta con l'aumentare della quota ci fa godere di uno stupendo panorama sulla vallata sottostante. C'è però poco da godere, perchè la fatica tra salita e giorni precedenti inizia a chiedere il conto, e il mio conto con i pochi giorni e chilometri di allenamento ha pure il sovraprezzo. Al quinto chilometro si respira, la salita si trasforma in un chilometro e mezzo di leggera discesa fino a quando ci fanno svoltare a destra su un sentiero che in circa un chilometro ci porterà all'arrivo in Margone.
La pendenza adesso è più aspra, e i continui tornantini aggiungono qualche difficoltà. Anche in questo frangente riesco a correre seppur a passetti molto corti, sono contento perchè solo l'anno scorso in tratti come questo avrei inesorabilmente camminato a passo svelto. Sbucati fuori dal bosco ci aspetta ancora l'ultima rampa in cemento, ma sono solo duecento metri,... l'arrivo è oramai a portata di gamba.
Concludo nuovamente in nona posizione, ottava considerando il don Torresani che ha corso solo oggi, confermando anche in classifica generale l'ottava e prima di categoria.

 La strada panoramica scavata nella roccia che sale a Margone e il podio di categoria.

Che dire di questa esperienza,... sicuramente positiva. Una buona organizzazione, semplice ma efficiente che mi ha permesso di conoscere un nuovo posto e una nuova realtà. Ottima compagnia, con Gianluca compagno d'avventura oltre agli amici Massimo Galliano, vincitore da mio pronostico e in piena forma per la VdFR, e Luca Bessone che rivedrò a giorni alla Tovelrunning. Molto bella anche la concomitante Sagra dei Portoni, che ci ha permesso di mangiare nel dopo gara i piatti caratteristici del posto oltre a offrire uno spaccato della vita contadina che fu con piccole mostre ed esibizioni.
Dal punto di vista atletico sono ancora indietro per quanto riguarda i ritmi di gara, e infatti gareggiare qui mi è servito anche come allenamento spcifico per la VdFR, mentre aver dedicato più tempo alle uscite in salita sembra aver dato i suoi primi frutti. non sono al top in ogni caso,... ma considerando i 40 giorni di allenamento totali dal lungo stop che ha avuto inizio a gennaio tra tendini e altre batoste mi bacio i gomiti.

venerdì 23 maggio 2014

VALDIFASSA RUNNING 2014

La verità è,... che anche quest'anno tocca andare a divertirsi sui sentieri fassani per il giro a tappe più bello del panorama nazionale!
Torna infatti la sedicesima edizione del giro a tappe della val di Fassa che ci porterà dal 22 al 27 giugno a scoprire nuovi percorsi, faticare su nuove salite e a divertirci,... beh come sempre!

L'anno scorso ci siamo presentati in forze con la nostra squadra A sarà düra,... ma arivuma! che si è ben comportata conquistando il primo posto nella classifica dei team, cosa che speriamo di replicare anche quest'anno.
A meno di un mese è oramai tutto pronto, lo staff ha già da tempo pubblicato sul sito i tracciati con le relative altimetrie delle cinque tappe che ci vedranno impegnati su è giù per i sentieri dolomitici. La grande novità quest'anno sarà la tappa che ci porterà al passo di Costalunga per correre intorno il bellissimo lago di Carezza, all'ombra del Latemar.
Per il resto la soluzione è quella solita e consolidata, cinque tappe con un giorno di riposo e tappone finale di sola salita che da Canazei ci farà arrampicare fino ai 2400 mt. del Col dei Rossi. Qui si concluderà la VdFR 2014, le emozioni (e il male alle gambe) beh,... quelle dureranno ancora per un bel pò!

Copio incollo l'articolo pubblicato su 4Marathon del mese scorso: 
La verità è… che non si può stare senza! Così compare sul fondo del sito della Val di Fassa Running, l’appuntamento con la corsa in montagna che si rinnoverà per il 16° anno e andrà in scena dal 22 al 27 giugno. 5 le tappe in programma, per complessivi 55,5 km da percorrere e un dislivello positivo che supererà i 2.500 metri. Ma andiamo a snocciolarle una dopo l’altra, per conoscere meglio quello che attenderà i runner a giugno tra i magici scenari delle Dolomiti di Fassa, Patrimonio Unesco dell’Umanità. L’edizione 2014, disegnata, ancora una volta, da Francesco Cincelli e dal suo staff, aprirà i battenti a Moena su un tracciato già affrontato in passato e che quest’anno verrà percorso in senso inverso. Da Piaz de Sotegrava si scende passando nei parcheggi del centro Navalge e nei pressi di Pont de Mur, per poi prendere la ciclabile che percorre la piana di Moena. Imboccata la forestale che porta in salita sopra il caseggiato di Forno, a un certo punto un tornante segna il dietrofront e si torna a puntare su Moena fino al bivio “Troal dal fer”. Una volta preso questo si scende verso la circonvallazione sopra Moena, ma poco prima di raggiungere la strada ci si getta in mezzo al bosco su un sentiero che conduce ai collegamenti sciistici nei pressi della strada per Passo San Pellegrino e da là si scende nuovamente in piazza per il traguardo, dopo aver liquidato i primi 11,6 km e 470 m di dislivello positivo. Il 23 giugno tocca alla tappa di Soraga con le distanze e i dislivelli che crescono leggermente e si attestano a 12,4 km e 480 m D+. Si parte dal parco fluviale del lago di Soraga, prendendo la ciclabile verso Pozza di Fassa e uscendo così dal paese. Attraversata la SS 48 delle Dolomiti, ci si immette sulla forestale che porta a Vigo di Fassa e quindi verso Larcioné, Tamion, Terre Rosse e località La Palua, dalla quale si ridiscende sempre su forestale al Lago di Soraga e si chiude anche il secondo giorno. Il day 3 di gara riserva un’inedita tappa a Passo Costalunga. Dal valico si procede in discesa verso il Lago di Carezza e dopo aver percorso circa metà delle sue sponde si punta sui cosiddetti “labirinti” del Latemar e si continua a correre nel bosco zigzagando tra vari piccoli sentieri fino a tornare al Passo e su terreno prativo raggiungere Malga Secine. Qui si attraversa la stalla e si fila spediti al punto di partenza per mettere in archivio anche questa tappa con i suoi 12,4 km e 400 m D+. Dopo 24 ore di tregua si allacciano nuovamente le scarpette e il 26 l’appuntamento è a Campitello, con qualche chilometro in meno da fare e un dislivello di certo più soft. Le distanze qui si fermano a 10,5 km con 220 m di dislivello positivo. Start da località Ischia da cui si segue il percorso della Marcialonga. Superato Campestrin, in salita, prima di scendere verso Mazzin si incontra un bivio e qui si continua a salire verso Resconei, quindi si raggiunge località Tredusel ed il Col dei Pigui con i suoi resti archeologici risalenti all’età del rame (4°-3° millennio a.C.). Ridiscesi sopra Mazzin si torna sul percorso della Marcialonga e in senso inverso si fa rientro a Campitello. Con le gambe frollate a dovere la quinta e ultima tappa servirà a dare il “colpo di grazia” ai runner, oltre a decidere chi prenderà il posto di Massimo Galliano e Mirella Bergamo, i due più recenti vincitori del tour fassano. Per il gran finale non poteva mancare il consueto “tappone” che, sebbene sfoggi una distanza ridotta a 8,6 km, metterà insieme un dislivello positivo di 950 m, tutt’altro che una passeggiata. Punto di partenza sarà a Canazei da cui si procederà su sentieri già battuti nel 2007, fino all’inedito finale sul Col dei Rossi a quasi 2.400 metri di quota. Dal via si sale al rifugio Gonzaga lungo la via della Sky Race, poi si prende la forestale che segue le piste da sci fino al rifugio Belvedere e si conclude lo sforzo sotto l’arco d’arrivo del Col dei Rossi, dopo il  giro d’onore attorno al Sass Becé. Sul fronte delle iscrizioni, ci sarà tempo fino al 31 marzo per approfittare del prezzo agevolato di 53 euro. Fino al 3 giugno si salirà a 63 euro e quindi a 68 euro fino al 22 giugno. Chi volesse correre solo alcune delle tappe potrà iscriversi fino a mezz’ora prima del via. Per non perdere nemmeno un minuto basterà collegarsi al sito www.valdifassarunning.it per pagare comodamente con carta di credito. In alternativa si potrà scegliere di effettuare un bonifico bancario (IBAN IT 74 Z 08140 35270 000004048290), intestato all’Associazione Sportiva Val di Fassa Running.

Le tracce e le altimetrie delle tappe:

22/6/2014, 1ª tappa
Località: MOENA
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 11600 mt.

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23/6/2014, 2ª tappa
Località: SORAGA
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 12400 mt.

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24/6/2014, 3ª tappa
Località: PASSO COSTALUNGA
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 12400 mt.

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26/6/2014, 4ª tappa
Località: CAMPITELLO DI FASSA
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 10500 mt.

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27/6/2014, 5ª tappa
Località: CANAZEI
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 8600 mt.

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venerdì 2 maggio 2014

PRESENTAZIONE TOURLAGHI 2014

Chi diceva che la vita è una scala e c'è chi scende e chi sale?
Beh, tocca risalire e anzichè pestare gradini cosa c'è di meglio che pestare un pò di dislivello in montagna? Magari in un bel giro a tappe e magari immersi nelle dolomiti del trentino?
Atleticamente parlando la mia condizione è ai minimi termini, ho ripreso da qualche giorno e praticamente da metà gennaio avrò corso per non più di una quarantina di volte, ma nonostante questo mi sono iscritto al TourLaghi di Fraveggio, in programma a fine maggio sperando che i tendini reggano. Affronterò per al prima volta questa manifestazione, e per forza di cose sarà un'occasione più per allenarsi sui dislivelli montani che gareggiare nel vero senso della parola, ma tant'è,... tutto fa brodo e di sicuro ci sono tutte le premesse affinchè sia una bella esperienza e la scoperta di un posto nuovo.
Il giro comprende quattro tappe, da venerdì 30 maggio a lunedì 2 giugno, che si snoderanno nella valle dei Laghi vicina a Trento e più precisamente nei dintorni di Fraveggio per un totale di circa 38 km.

Cosa c'è di meglio...
...di una corsa a tappe per andare alla scoperta delle bellezze di un territorio.
La Valle dei Laghi si presta particolarmente a questo tipo di sport, una valle che si distende come un gigantesco tappeto ricamato dai cento colori, steso ai piedi delle Dolomiti e che scende dolcemente a lambire il Lago di Garda.
Mai nome fu più indovinato, per una valle come questa, che si presenta punteggiata da laghi grandi e minuscoli.
È importante per i partecipanti affrontare la gara con lo spirito giusto: lo spirito di chi, curioso del territorio in cui vive o di cui è ospite, vuole andarne a scoprire passo dopo passo gli angoli più nascosti e proprio per questo più intriganti.
Il silenzio tipico di chi cammina o di chi corre è quello che riesce, meglio di altre andature, ad accompagnare una scoperta in modo approfondito ed emozionante.

Le quattro tappe nel dettaglio, con una piccola descrizione e l'altimetria fornite dal comitato organizzatore:

30/5/2014, 1ª tappa
Località: FRAVEGGIO
Partenza ore: 19:00
Lunghezza: 4000 mt.

Prima tappa e prima novità. La partenza degli atleti in tre diversi momenti.Le prime a partire saranno le categorie femminili, alle ore 19,00, così facendo abbiamo voluto dare maggiore visibilità ed importanza alla gara rosa riservandogli un momento tutto per loro anzichè “mescolate” ai colleghi maschi. Poi, alle ore 19,30, sarà la volta delle categorie maschili MM50 e oltre, così anche i più esperti avranno il loro momento. Alle ore 20,00 ci sarà lo start delle rimanenti categorie dove presumibilmente si daranno battaglia i pretendenti alla vittoria finale della Tourlaghi 2014. Tutti si confronteranno su un anello che si svilupperà fra campagne e boschi, lungo viottoli e stradine che caratterizzano il borgo di Fraveggio da ripetersi due volte per un totale di 4 km. Con questa formula l’atmosfera sarà ancora più calda e coinvolgente con gli atleti che si inciteranno a vicenda, prima da protagonisti e poi da spettatori e viceversa, per una vera festa volta a festeggiare la ecima edizione della Tourlaghi.

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31/5/2014, 2a tappa
Località: TERLAGO>FRAVEGGIO
Partenza ore: 18:00
Lunghezza: 14000 mt.

La seconda tappa parte da Terlago, dopo aver corso sulle rive dell’omonimo lago ci si immette sulla ciclabile, per poi abbandonarla subito dopo il 5km, e per strada sterrata prima e sentiero nel bosco poi, si raggiunge il borgo di Ciago da dove si scende verso l’arrivo di Fraveggio. Oggi i metri di dislivello totale in salita saranno 225 compensati dai 258 in discesa.

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1/6/2014, 3a tappa
Località: LAGO DI CAVEDINE>FRAVEGGIO
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 14000 mt.

Location inedita per la partenza della terza tappa che vedrà gli atleti affrontare la frazione più lunga della Tourlaghi prendendo il via dal Lago di Cavedine situato
nell’ampia valle tipicamente glaciale del basso Sarca, dove il paesaggio offre una visione che è forse unica in tutto l’arco alpino: le cosiddette “Marocche”. Un’enorme distesa di massi franati dai soprastanti Monte Brento e Monte Casale. Nell’ambiente di questo disordinato accumulo generato dallo stesso per sbarramento si trova il lago di Cavedine. È collegato ai laghi di Toblino e Santa Massenza mediante un immissario artificiale, il Rimone ed è lungo questo corso d’acqua che si sviluppa in parte la terza tappa. La prima parte di gara è pianeggiante, si attraversano le campagne coltivate a vigneto, passando per l’abitato di Pergolese e Ponte Oliveti, si raggiunge Maso Toresella e costeggiando il lago di Toblino si arriva a Padergnone da dove inizia la salita che porta all’arrivo di Fraveggio.

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2/6/2014, 4a tappa
Località: VEZZANO>MARGONE
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 8000 mt.

La Tourlaghi 2014 termina con la tappa in salita che porterà gli atleti da Vezzano (385 mt.) al piccolo borgo di Margone (951 mt.) posto su di un ampio terrazzo prativo ospeso sulla Valle dei Laghi alle pendici del Monte Gazza. È l’abitato più in quota e meno popoloso della valle, 47 abitanti. La strada sale tagliando la parete della montagna ed è stata realizzata nel 1949 durante i lavori di costruzione della centrale idroelettrica di Santa Massenza, fino ad allora Margone era collegato con il fondovalle dall’ardua mulattiera di Scal e dall’antico sentiero di San Vili. Il percorso vede la partenza da Vezzano, il passaggio nel borgo di Fraveggio dove si mbocca la vecchia strada che porta Lon, si prosegue sulla provinciale e si raggiunge il bivio per Ranzo (750 mt.) poi si continua per 1500 metri su strada pianeggiante, un vero balcone sulla valle, si imbocca quindi il ripido sentiero di San Vili, che immerso nel bosco sale fino a Margone (951 mt.). La fatica fatta sarà ampiamente ripagata dal panorama mozzafiato che vi si presenterà davanti.

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