Il programma del Giro prevedeva per ieri una giornata di riposo, cosa molto gradita per far rilassare le gambe. Ieri mattina comunque di buon’ora con Andrea e Simone siamo usciti per una quarantina di minuti di corsa facile lungo la pista ciclabile sterrata.
La tappa di oggi, sulla carta la meno impegnativa di tutto il Giro, ci ha portato a Campitello di Fassa.
Qui, puntuali, siamo partiti come di consueto alle 9e30.
Il giorno di riposo di ieri è stato un toccasana per me, infatti già nel riscaldamento sentivo la gamba abbastanza tonica, inoltre il percorso era parzialmente adatto alle mie caratteristiche di corsa quindi ero fiducioso di fare una buona prestazione. I primi chilometri sono stati corsi sotto bosco lungo la pista ciclabile sterrata solo leggermente ondulata; come mi ero prefissato studiandomi le altimetrie sono partito con un buon ritmo a pochi metri dalle spalle di Simone, il Forerunner segnava una media sui 3’35’’/40’’. Ho corso così i primi due chilometri fino all’attacco della prima e unica salita del giorno. Gli atleti con cui mi trovavo in gruppo si sono sgranati poco alla volta fino a trovarmi a fare l’andatura in salita, questa poi… Mi è rimasto dietro solo un atleta che ho poi ho riconosciuto in Goss e con lui ho scollinato. Il tracciato si sviluppava poi a mezza costa nel bosco e qui abbiamo raggiunto sorpassandolo Veletti, purtroppo per lui oggi non era proprio giornata. Finito questo falsopiano iniziava la discesa, ripida ma corribile, nella quale abbiamo affrontato il caratteristico passaggio attraverso il ruscello che varie volte è stato immortalato nelle foto. In discesa sono riuscito a staccare Goss e poco alla volta mi sono avvicinato a Simone che da buon scalatore mi aveva preso un’ottantina di metri in salita. Finita la discesa ci rimanevano da percorrere poco meno di quattro chilometri sulla ciclabile sterrata e qui, che è un po’ il mio terreno preferito, ho iniziato una buona progressione. Recupero poco alla volta metri su metri fino a raggiungere Simone, due parole di incitamento reciproco e lo stacco cercando di raggiungere un paio di atleti più avanti, dubito di farcela dato il distacco ma ci provo. Il coraggio mi premia e a duecento metri dall’arrivo riesco ad oltrepassare uno dei due in piena volata, arrivando a pochi metri dall’altro atleta.
Che dire, credo di aver corso la migliore tappa della mia prima Traslaval, studiata sulla carta e gestita, permettetemi, tatticamente in modo perfetto.
All’arrivo sarò settimo assoluto di tappa, salendo così dalla diciasettesima alla quattordicesima posizione in generale. Buona anche la prestazione di Andrea Basoli che nonostante il quarto posto di oggi mantiene il terzo in classifica generale.
Domani ultima fatica, il cosiddetto “tappone” che prevede quasi tutta salita.
4° tappa,
11,2 km in 46’41’’.



































