Come di consueto, l'ultima fatica da affrontare per concludere la Traslaval è il temuto tappone, gara in sola salita: quest'anno si arrivava ai 2400 mt. slm del Col Rodella, dopo dieci chilometri dal via dato a Campitello di Fassa.
La botta che ho rimadiato ieri nella caduta mi ha lasciato un leggero mal di schiena che sono riuscito ad attenuare dopo i primi minuti di riscaldamento.
I primi chilometri della tappa sono da considerarsi pianeggianti, dal piazzale della funivia di Campitello seguiamo la strada sterrata che ci porta fino a Canazei; da qui, siamo poco prima del terzo chilometro incomincia la vera salita prima su sentiero poi dopo aver costeggiato per qualche metro la statale che porta al passo Pordoi e oltrepassato una spianata ci immettiamo nella forestale. La pendenza è notevole, prendo il mio passo ma mi accorgo che non è efficace per mantenere un'andatura adeguata in relazione ai miei diretti avversari. Mi passano prima Songini e poi Braganti, all'incirca a metà ascesa anche l'amico Davide Corsetti e mi passa. Inutile provare a replicare, troppo facile andare fuori giri e poi, stamattina, non ce n'è. Poco alla volta che ci alziamo di quota si apre un panorama meraviglioso: a sinistra ancora mezzo nascosto il Col Rodella, davanti in lontananza il passo Sella sovrastato dal Sassolungo e sulla destra, imponente e severo il Sass Pordoi.
Vista che dà vigore allo spirito ma nulla alle gambe, in diversi tratti più in piedi non riesco a correre e sono costretto ad alcuni passi di camminata veloce. La schiena pizzica a momenti ma i cartelli che segnalano i chilometri all'arrivo danno un minimo di conforto psicologico.
Gli ultimi cinquecento metri li trovo davvero difficili, la stanchezza, la quota e la pendenza ti vorrebbero buttare giù all'indietro ma oramai è quasi fatta, aspetto un anno questo momento e me lo voglio godere correndo fino in fondo.
Finisco, stravolto, in ottava posizione per quanto riguarda i partecipanti al Giro completo con davanti anche tre giornalieri, purtroppo in classifica genarale perdo due posizioni concludendo così questa mia terza partecipazione alla Traslaval in settima posizione.
In campo assoluto bella vittoria, di tappa e in generale, di Massimo Galliano mentre tra le donne si aggiudica questo tredicesimo Giro Viviana Rudasso.
Qui le classifiche e qui il comunicato stampa odierno.5a tappa
10,09 km in 1:04'12''
11° classificato.
Don Torresani, partecipante alla sola tappa di oggi, sulla rampa finale con sullo sfondo il Sassolungo.
Panorama dal Col Rodella, da sinistra Sass Pordoi, passo del Pordoi e Marmolada.

