domenica 27 giugno 2010
TRENTINO...
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martedì 22 giugno 2010
ALLENAMENTI SETTIMANA 14-20/6
Oramai la preparazione per la Traslaval si può dire quasi conclusa, ancora un lavoro di sintesi 2X2000 mt. + 2X1000 mt. corso molto bene ieri e probabilmente dei trecento che correrò facili giovedì prossimo.
Intanto mi sono iscritto qui...
Lunedì 14/6: corsa lenta rigenerante (35' a 4'47''/km).
Martedì 15/6: corsa lenta rigenerante (42' a 4'40''/km).
Mercoledì 16/6: corsa lenta rigenerante (32' a 4'44''/km).
Giovedì 17/6: 30' riscaldamento + 6X1000 mt rec. 600 mt in 3' (3'12''-3'10''-3'10''-3'11''-3'09''-3'05'').
Venerdì 18/6: corsa lenta (62' a 4'38''/km).
Sabato 19/6: 40' riscaldamento + 15X300 mt rec. 200 mt in 1' (52''>53''').
Domenica 19/6: corsa lenta (56' a 4'32''/km).
Km settimanali: 80.
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mercoledì 16 giugno 2010
ALLENAMENTI SETTIMANA 7-13/6
Lunedì 7/6: corsa lenta rigenerante (35' a 4'46''/km).
Martedì 8/6: corsa lenta rigenerante (58' a 4'50''/km).
Mercoledì 9/6: 33' riscaldamento + variazioni 1' rec. 1' totale 8 km a 3'36''/km.
Giovedì 10/6: corsa lenta rigenerante (70' a 4'39''/km).
Venerdì 11/6: corsa lenta (81' a 4'28''/km).
Sabato 12/6: corsa lenta (46' a 4'37''/km).
Domenica 13/6: corsa in salita lunga (48'22'' a 4'53''/km + 36'51'' a 3'39''/km)
Km settimanali: 99.
Pubblicato da franchino alle 09:47 18 commenti
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martedì 8 giugno 2010
1/2 DEI LAGONI 2010
Sabato pomeriggio insieme a Costanza arriviamo a Taino dove abbiamo prenotato l'agriturismo per il pernottamento, una passeggiata ad Angera durante la quale ci raggiungono gli amici Andrea e Alexia e per concludere la serata una bella pizza.
Domenica mattina di buon'ora ci rechiamo tutti insieme a Dormelletto, qui nei minuti precedenti la partenza incontro gli amici blogger Patty, Furio, giampi di RF e il folletto Pimpe (dopo l'arrivo avrò il piacere di conoscere anche Oliver). Breve riscaldamento con Andrea e dopo la partenza della non competitiva di undici chilometri che vede impegnati Pimpe e Oliver è il nostro turno.
Siamo circa in trecento alla partenza, dopo lo sparo mi ritrovo subito nel gruppetto di testa a fianco di Andrea e dell'atleta della CoVer Luciani. Neanche trecento metri e la strada incomincia a salire, corriamo cul ciotolato per qualche centinaio di metri e poi entriamo nel parco. Luciani e Andrea mi prendono una quindicina di metri, non stiamo correndo forte ma le mie gambe sono ancora un pò confuse da un collinare impegnativo che ho corso venerdì, prendo il mio passo e vedo come si sviluppa la gara, non ha senso tirarsi oltremodo il collo essendo un altro il mio obiettivo. Il percorso è mosso e completamente immerso nel bosco, questo da un pò di sollievo perchè la giornata e calda e afosa mentre al riparo delle piante si gode una leggera frescura. I due battistrada si allontanano poco alla volta e io rimango solo, mi volto alcune volte per vedere se qualcuno si fa sotto per condividere la prima parte di gara insieme ma del quarto non c'è traccia; farò tutto da solo, pazienza, non è un problema. Di certo non corro il rischio di annoiarmi, il tracciato è nervoso e merita attenzione, salite e discese, curve, radici, sassi,... Un mini trail penso, fatico più del solito perchè lo SportTracks dice che fino a sabato erano già cento i chilometri settimanali ma mi sto divertendo veramente molto e sono contento di aver scelto di venire a correre questa gara diversa dal solito. I chilometri scorrono per le stradine che si snodano per il bosco, il alcuni tratti il percorso della non competitiva si sovrappone al nostro e mi obbliga a sorpassare i suoi partecipanti, nessun problema anzi un bel tifo che dà qualche stilla di energia in più. Dopo metà gara come sempre le gambe iniziano a carburare meglio, riesco a rilanciare meglio sulle salite e a imporre un buon ritmo sul piano mantenendo un impegno costante, sento che sta uscendo un buon allenamento. Bevo a ogni ristoro, all'ultimo ci sarebbe da fermarsi con calma... c'è una tavolino con diverse bottiglie di vino in bella vista e una cartello su scritto Podistica Alcolista Arona o qualcosa del genere :-D L'ultimo chilometro è su asfalto, riesco ancora ad aumentare il ritmo per finire sotto lo striscione d'arrivo in terza posizione a una decina di secondi dall'ora e ventidue.
Stanco ma contento, una bella gara che è poi proseguita col pasta party durante il quale abbiamo festeggiato il compleanno di Andrea e una passeggiata nel pomeriggio ad Arona. Su consiglio di Furio credo proprio che a fine Agosto correrò la Sgamelàa della Val Vigezzo che propone un percorso molto simile. Un bravo! a tutti i blogger presenti, Oliver e Pimpe rispettivamente primo e quarto nella undici chilometri, Furio che mantiene la promessa di stare nei dieci arrivando ottavo e stessa posizione per la rientrante Patty che a questo punto col tempo che ha realizzato su questo percorso può tranquillamente migliorare il suo personale sulla distanza certificata della mezza maratona.
L'articolo su Podisti.Net qui, le foto di Arturo Barbieri qui e qui quelle di Antonio Capasso con alcuni commenti.




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mercoledì 2 giugno 2010
IMPERIA A TAPPE 2010
La scelta, dettata anche dalla vicinanza a Torino e dall'idea di trascorrere un fine settimana al mare è ricaduta su Imperia, dove era in programma la sesta edizione dell'Imperia a Tappe.
Venerdì nel primo pomeriggio, appena terminato di lavorare, passo a prendere Costanza e insieme ci dirigiamo in riviera. Alle 18 è prevista la prima tappa con partenza e arrivo nel paese di Dolcedo. Durante il riscaldamento un fattaccio, Costanza prende l'ennesima storta al piede e ciò le impedirà di partecipare alle gare. Neanche il tempo di consolarla e si parte. La partecipazione non è numerosa, poco più di un centinaio i concorrenti. Mi ritrovo da subito in testa al gruppo insieme ad altri due atleti; uno, inconfondibile, è lo sponsor tecnico della gara e risponde al nome di Genny Di Napoli, l'altro che conoscerò meglio nei giorni a seguire è un buon ultramaratoneta del posto e si chiama Andrea Anselmi. La strada subito scende per poi salire leggermente, le gambe girano bene ma perdo qualche metro dai battistrada. Poco alla volta però mi faccio sotto ad Andrea raggiungendolo e superandolo, il percorso dall'asfalto passa allo sterrato di un sentiero che che si snoda tra le coltivazioni di ulivi e diventa più mosso fino a diventare nervosissimo quando attraversiamo vecchie borgate: sali, scendi, scalini, mulattiere... In questo frangente vedo Genny molto in difficoltà, raggiungo anche lui, due parole e mi dice che patisce parecchio il fondo avendo calzato delle A2 (all'arrivo mi racconterà che dopo le sue sette fratture ai piedi in carriera soffre i terreni accidentati), lo supero e guadagno una decina di secondi ma a neanche mezzo chilometro dall'arrivo sbaglio a svoltare nell'unico punto non presidiato. Genny mi richiama subito e mi aspetta, corriamo affiancati le ultime centinaia di metri a tagliamo insieme il traguardo dopo 8,1 chilometri di gara: primi a pari merito e Andrea a soli due secondi avendo noi perso tempo per l'errore.
Trascorse meno di ventiquattr'ore siamo di nuovo dietro la linea di partenza, sabato mattina il percorso parte dal Santuario di Pantasina per arrivare presso il laghetto di Lucinasco. Durante il riscaldamento sento le gambe girare bene, buon segno per cercare di consolidare se non il primo posto in classifica generale almeno il secondo. I chilometri previsti sono 13,5 di cui 4 in salita. La prima parte è a scendere, si parte tutti insieme e poco alla volta si forma il gruppetto di testa con me, Genny, Andrea e un altro ragazzo. Dopo il quinto chilometro inizia la salita che mi era stata descritta come molto ripida invece è abbastanza corribile, tanto che sono proprio io che non ne sono uno specialista a fare il ritmo. L'affronto col mio passo, guadagno una manciata di secondi sui compagni d'avventura che all'incirca a metà ascesa mi sorpassano, io non voglio esagerare per non saltare visto che sono solo a metà fatica e non mi accodo continuando con la mia andatura. Da qui a breve vengo letteralmente sverniciato da uno stambecco, ah no... è l'olimpionico Giorgio Di Centa che sulle pendenze è un motorino, è un piacere vederlo correre bello impostato ed efficace. A inizio salita era stato cronometrato a più di un minuto di ritardo, all'arrivo mi darà quasi quaranta secondi... Allo scollinamento sono quarto, il tempo è nuvoloso ma molto umido, un bicchiere d'acqua al volo al ristoro e mi lancio in discesa cercando di recuperare qualche secondo. Nonostante spinga a tutta sul filo del 3' netti da Garmin nei due chilometri di discesa limito solo i danni non riuscendo a raggiungere Andrea che arriverà terzo. Io quarto e terzo in generale. Dopo la gara ottimo pasta party nel tendone allestito dalla pro loco e nel pomeriggio in albergo convegno di Luca Speciani sull'alimentazione dell'atleta e alcuni cenni sulla Dieta Gift.
Domenica mattina ultimo appuntamento sul lungomare di Imperia. Circuito di cinque chilometri di tipo va-e-vieni da percorrere due volte. Anche in quest'occasione le gambe girano bene, solo un leggero fastidio ai tibiali ricordo della discesa di sabato ma nulla di preoccupante. In generale sono terzo a 25 secondi da Andrea. Non sarebbe impossibile toglierli, ma dopo un venerdì così così sabato l'ho visto molto in forma. Alle 9 si parte, sono presenti anche alcuni atleti giornalieri tra cui il forte Valerio Brignone e un ragazzo marocchino del posto che fanno subito l'andatura ma il gruppo, sul passo dei 3'30'' al chilometro, è compatto fino al primo giro di boa quando inizia a sgranarsi. Si allontanano i due prima citati tallonati da Genny, io rimango a inseguire affiancato da Andrea e seguito da un ragazzo di Genova che conobbi alla "9 Miglia di Bra", lui corre un pò a elastico, ci sorpassa per poi farsi superare e attardarsi un paio di volte, io invece insieme ad Andrea siamo regolarissimi sui 3'25''/km. Capisco che la classifica è ormai definita, all'ultimo giro di boa prima dell'ultimo quarto di gara dò un colpetto a 3'20'', Andrea mi segue mentre il ragazzo di Genova perde definitivamente contatto. A un chilometro dall'arrivo ci facciamo i complimenti a vicenda per i tre giorni corsi insieme e in tacito accordo tagliamo il traguardo affiancati.
Si concludono così tre giorni di gare di cui sono molto soddisfatto, sia per il terzo posto assoluto che per la facilità con cui recuperavo tra le tappe. Patisco ancora la salita lunga, e questo sarà un aspetto da curare per la Traslaval, ma il divertimento c'è sempre e questa per me è la parte fondamentale che mi manda avanti.
Pubblicato da franchino alle 19:03 18 commenti
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domenica 23 maggio 2010
20° GIRO DELL'ELBA, ULTIME CONSIDERAZIONI
Ci fu polemica ad esempio un paio d'anni fa sul sito Podisti.Net per quanto riguarda l'iscrizione alla gara che obbligava a comprare il pacchetto gara più soggiorno presso le strutture convenzionate. Lettera della Fidal a chi di dovere e quest'anno l'iscrizione sarebbe costata 250€ oppure, se abbinata alla prenotazione alberghiera, 75€. Cambia la forma, ma non la sostanza; come capita fatta la legge trovato l'inganno. Devo dire che comunque gli alberghi proposti erano molto validi e l'offerta vantaggiosa; noi ci siamo trovati bene.
La gara. La prima tappa prevedeva una cronometro individuale di cinque chilometri da percorrere sul circuito cittadino di Porto Ferraio. Percorso ridotto a neanche quattro chilometri (3,6 km da Garmin) su strade in alcuni punti aperte al traffico. Va bene per una non competitiva di paese, non accettabile secondo me per una gara nazionale. Una piccola accortezza, non fondamentale è vero, sarebbe stata quella di segnalare sull'ordine di partenza per ogni concorrente, l'ora in cui sarebbe partito.
La seconda tappa a mio gusto è stata la più bella per il percorso che ci ha portato per ben due volte sul mare attraversando sentieri immersi nella macchia mediterranea. Dura ma bella, e lo sarebbe stata ancor di più se fosse stata una giornata di sole.
Il terzo giorno siamo stati a Rio dell'Elba, partenza caotica con macchine parcheggiate male e una transenna in mezzo alla strada dopo il primo passaggio in paese. Percorso duro ma anonimo, è stata tagliata la parte più bella per sentito dire che saliva a le Panche. Anche qui nella lunga discesa in direzione Rio Marina la strada non è stata completamente chiusa al traffico, non è stato simpatico trovarsi un pulman svoltata una curva che saliva.
La quarta tappa partiva da Capoliveri e ci portava sul Monte Calamita, salita iniziale veramente dura fortunatamente non lunghissima. Percorso bello con ampio panorama sul mare, peccato anche in questo caso la giornata non eccezionale nuvolosa e ventosa.
L'ultima tappa che si sarebbe dovuta svolgere a Marciana è stata annulata per impraticabilità di alcuni tratti del percorso nel bosco per il maltempo. Decisione sicuramente giusta, la sicurezza prima di tutto; è anche vero però che le previsioni del tempo da una settimana prospettavano maltempo, da un'organizzazione con vent'anni di esperienza mi sarei aspettato un percorso alternativo.
Il mio giudizio su questo giro non è positivissimo, più che una gara nazionale mi è parsa una bella non competitiva, tappe accorciate, invertite nei giorni per concomitanze con altre manifestazioni (Marciana si sarebbe dovuta correre al posto di Capoliveri), costo di iscrizione sopra la media, 75€ per 5 tappe (47€ la Traslaval sempre per 5 tappe), mancanza del chip che invece c'era negli anni passati.
Da un punto di vista turistico nulla da eccepire, l'Elba è molto bella e almeno una volta credo si debba visitare.
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sabato 15 maggio 2010
20° GIRO DELL'ELBA - QUARTA ED "ULTIMA" TAPPA
Ogni tanto la sfiga ci mette lo zampino e Giovedì mattina mi sveglio con brividi e gola in fiamme, nella sfiga però la fortuna che la giornata sarebbe stata dedicata come da programma al recupero. Imbottito di tachipirina mi presento in ogni caso ieri mattina a Capoliveri sempre in compagnia di Costanza e del Pimpe per la gara quotidiana sperando di limitare i danni visto che a sensazione sto un pelo meglio del giorno prima, anche se stavo bene l'idea era quella di controllare i diretti avversarsi di classifica.
La mattinata è fredda e ventosa, il tempo non ci è stato amico in questa settimana di ferie, e dopo il riscaldamento e la consueta spunta dei pettorali si parte. Primo chilometro corribile per le viuzze del paese e poi si inizia a salire sulle pendici del Monte Calamita. Qui ci aspettano 500 metri di ascesa senza cognizione per una strada in cemento e a tratti sterrata, correre in alcuni tratti è veramente impossibile e come altri davanti a me, sono costretto ad alternare la corsa alla camminata. Perdo alcune posizioni, sia per la difficoltà dell'ascesa ma anche per la gran difficoltà che ho nel respirare, ma sono ottimista nel pensare che il tratto in piano sul monte e la discesa che ci riporterà in paese mi saranno d'aiuto. Invece anche dopo aver scollinato non riesco a far girare le gambe e me ne dispiaccio perchè sento che ne avrei ma mi corro quasi in apnea e anche in discesa, corribile come piace a me e dove di solito riesco a fare la differenza, fatico. Al termine di questa mancano quattro chilometri scarsi da percorrere su una strada sterrata in piano che porta alle vecchie miniere, vedo in lontananza gli avversari da classifica che poco alla volta hanno aumentato il vantaggio e volano sia verso il traguardo che in classifica generale.
Concludo la tappa forse in diciottesiama posizione, non mi sono neanche interessato di vedere la classifica giornaliera, amereggiato ma allo stesso tempo convinto che di più non avrei potuto fare. In generale perderò due posizioni finendo undicesimo a favore dell'amico Graziano e dell'atleta Pasqualone, che l'anno scorso si aggiudicò il Giro, per nove secondi.
L'idea era quella di giocarsi il tutto per tutto stamattina e tentare di recuperare questi novi secondi e aggiudicarsi almeno il decimo posto finale. La sfiga però oltre a metterci lo zampino ci ricama pure sopra e dopo una notte di temporale ci rechiamo a Marciana da dove sarebbe dovuta partire l'ultima tappa. Arriviamo al paesino arroccato sulla montagna e continua a piovere, appena scesi dalla macchina un partecipante ci informa che forse la tappa verrà annullata per impraticabilità in un tratto del percorso. Io mi auguro che ciò non avvenga, mi sento molto meglio fisicamente anche se la gola continua a darmi noia, ma dopo una mezz'ora di incertezza generale l'organizzatore al rientro dal sopralluogo sul percorso gara in un tratto dove avremmo dovuto attraversare un piccolo rio ingrossatosi però per la pioggia, si vede costretto ad annullare la tappa. Mestamente quindi rientriamo in albergo e per non perdere le buone abitudini col Pimpe andiamo a farci una quarantina di minuti collinari.
Finisce qui il la prima esperienza al Giro dell'Elba, stasera andremo a Portoferraio dove ci sarà la serata finale dedicata alle premiazioni. Nel prossimo post considerazioni finali e alcune foto.

Pubblicato da franchino alle 18:26 15 commenti
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mercoledì 12 maggio 2010
20° GIRO DELL'ELBA - TERZA TAPPA
Clima nuvoloso e fresco ma piuttosto umido, alle 8e30 insieme a Costanza e il Pimpe siamo sul posto. La mia posizione in classifica, dopo la prova di ieri, è scesa dal sesto al nono posto; oggi cercherò di consolidarla anche se il percorso da come me lo hanno descritto non mi si addice.
Alle 9e30 in punto si parte, ed è subito discesa. Non ripidissima e ben corribile, mi ritrovo nelle primissime posizioni ma stiamo correndo tutti facile per affrontare nel migliore dei modi la seconda e più dura parte di gara. Risaliamo quindi verso il paese per transitare in zona arrivo, da qui imbocchiamo nuovamente la discesa che questa volta però percorriamo nella sua completa lunghezza fin quasi al paese di Rio Marina. Mi hanno descritto la salita che sarà da affrontare come molto ripida, quindi dal momento che non mi sono allenato tanto sui dislivelli cerco di quadagnare terreno nei tratti a me più favorevoli, ovvero la discesa e il piano. Mi lancio dunque deciso per la discesa quadagnando alcuni metri su alcuni atleti vicini in classifica e appena incomincia la salita prendo il mio passetto cercando di limitare i danni. L'ascesa è lunga un paio di chilometri scarsi,mi sorpassano gli atleti a cui prima avevo preso qualche metro tra cui l'amico Graziano; soffro un pò ma non mollo e attendo di scollinare per affrontare gli ultimi due chilometri in leggera discesa che mi porteranno al traguardo. Gli ultimi metri in salita sono duri, dovrò inserire più lavori dedicati prima della Traslaval penso, e si scollina. Anche in piano le gambe subito non girano bene come previsto, le sento gonfie ma poco alla volta si sciolgono e mi butto all'inseguimento del gruppetto che mi precede di un centinaio di metri. Impresa ardua ma ci provo, l'esito sarà negativo ma mi avvicino parecchio e credo di non aver perso troppi secondi in classifica.
Concludo la tappa in decima posizione ad una media di 3'38''/km per 8,3 chilometri. Buona la prestazione del Pimpe che accusa un pò la gara di ieri ma si difende bene e anche di Costanza che riesce a concludere senza grossi problemi questa tappa che vale come un ottimo allenamento per il futuro.
Domani si riposa, speriamo nel tempo per poter fare qualche escursione nelle numerose miniere presenti in zona.

Pubblicato da franchino alle 14:21 16 commenti
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martedì 11 maggio 2010
20° GIRO DELL'ELBA - SECONDA TAPPA
L'appuntamento era a Porto Azzurro, grazioso paese a pochi chilometri da dove siamo alloggiati; alle 8e30 puntuali siamo sul posto io, Costanza e il Pimpe. Subito notiamo un assembramento di persone col naso all'insù e gli occhi piccoli piccoli a mettere a fuoco... hanno espoto le classifiche dopo la prima prova di ieri. Io risulto essere sesto assoluto e il Pimpe buon quarantaquattresimo. Costanza ieri non è partita per il problema alla schiena che continua a tormentarla ed è quindi ufficialmente è fuori gara ma oggi proverà a fare qualche passo per vedere come reagisce il dolore. Da una lettura alle classifiche ho visto che l'atleta Pasqualone che l'anno scorso si è aggiudicato il Giro è subito dietro di me distaccato di un solo secondo, prevedo quindi che oggi possa fare un salto in classifica; buon terzo posto per l'amico di Saluzzo Andrea Aimar e secondo assoluto per Eufemia Magro nonchè il tredicesimo del presidente dei Draghi Graziano Giordanengo.
Alle 9e30 lo sparo di pistola. L'andatura è da subito molto veloce, mi ritrovo nel primo gruppo e solo Paolo Battelli, tallonato da Aimar ci precede. Il percordo da chi ha già corso questa tappa negli anni precedenti mi è stato descritto come molto duro ed è così infatti. Dopo le prime ondulazioni facilmente corribili si presenta la prima salita che sgrana parecchio il gruppo. Seguo il Don Torresani e mi lascio alle spalle alcuni atleti tra cui il Pasqualone. Alla salita segue una ripida discesa sterrata che ci porta in una caletta sul mare di sabbia nera ferrosa; mare da un lato e un laghetto dall'altro. Bello! Il percorso poi continua per un sentiero ripido immerso nel bosco di macchia mediterranea per poi ridiscendere nuovamente su una spiaggetta;continui cambi di direzione, pendenze e fondo... le gambe iniziano ad accusare la stanchezza ma sono contento perchè mi pare di correre bene in ottica di classifica generale nonostante venga ripreso e sorpassato da un paio di concorrenti. L'ultima asperità ci porta sotto le mura del carcere di Porto Azzurro che costeggiamo per poi lanciarci per una discesa abbastanza impegnativa ma su asfalto verso l'arrivo in centro paese.
Concludo la prova in nona posizione correndo ad una media di 3'45''/km. Non so purtroppo i movimenti che si sono creati in classifica generale, dovrò attendere domani mattina quando esporranno le classifiche ufficiali. Buona la prestazione del Pimpe che arriva intorno alla trentesima posizione, ma dal resto la frase del giorno è quando la strada sale il Pimpe vale... :-D Bene anche Costanza che riesce a concludere tutto il percorso seppur a passo ridotto ma fondamentalmente senza male, ed è già questo un ottimo risultato.

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lunedì 10 maggio 2010
20° GIRO DELL'ELBA - PRIMA TAPPA
Finalmente questa sera siamo entrati nel vivo della manifestazione con la prima tappa che ci vedeva impegnati in una crono individuale di 4 km da correre a Porteferraio. In origine la tappa era di 5 km ma a causa di alcuni lavori stradali la lunghezza è stata ridotta. La gara quindi è risultata una volata unica; partito nell'ultimo blocco, eravamo suddivisi per categorie e ogni 15'' partiva un concorrente, ho spinto fin da subito. Il tracciato era un va-e-vieni e nel primo chilometro presentava una salita di quasi settecento metri che dopo il giro di boa si percorreva in discesa, si ripassava dal viale della partenza per poi portarsi nella zona del porto vecchio al fondo del quale era ubicato il secondo giro di boa. Curiosa la metodologia di controllo dei passaggi effettivi degli atleti ai giri di boa: presso gli stessi infatti c'era un giudice che consegnava un elasticone verde di quelli lunghi che dovevamo prendere e portare fino all'arrivo. Dal resto mancano i chip per il rilevamento dei tempi e in qualche modo bisogna fare,anche per questa mancanza le classifiche non sono ancora disponibili e non so in che posizione mi sia classificato anche se credo di essere nei primi dieci. Ho concluso questa prima fatica a 3'15''/km di media; domani mattina seconda tappa con le prime pendenze più importanti da affrontare sperando che mi dia maggiore soddisfazione perchè oggi un pò per la lunghezza veramente ridotta, un pò per una organizzazione a tratti approssimativa mi/ci ha lasciato un pò così. Ma l'importante è fare qulache giorno di ferie tranquilli, e su questo non mi posso lamentare!
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venerdì 7 maggio 2010
ALLENAMENTI, GARE E FERIE
Il 29/4 sono stato ad Alba per una non competitiva di 10 km inserita nella manifestazione Vinum. Mi piace correre in provincia di Cuneo, nelle Langhe ancor di più anche se in questo caso il percorso era tutto cittadino. La partenza era fissata nella Piazza del Duomo, la partecipazione è buona ma non numorosa e mi ritrovo da subito nel gruppetto di testa con Mario Prandi e il giovane Daniele Galliano. Un primo giro di poco meno di due chilometri ci riporta sotto il gonfiabile della partenza e da qui ricomincia un giro più lungo per i lunghi viali della città. Il ritmo, facile per il primo chilometro, poco alla volta aumenta e sgrana il gruppo per assestarsi ad una media poco sotto i 3'25''/km. Le gambe non sono freschissime per i lavori svolti nei giorni precedenti ma riesco fino a metà gara a rimanere incollato ai due battistrada senza troppa difficoltà. Al sesto però capisco che è il momento giusto di alzare leggermente il piede dal gas e mi stacco leggermente. Corriamo su un lungo corso dritto e il contatto visivo coi primi rimane fino a quando si rientra nel centro, qui succede che i volontari, impegnati a gestire il traffico dato che le strade non sono completamente chiuse, si distraggano al mio passaggio e non mi facciano svoltare per la Via Maestra che mi riporterebbe all'arrivo. Faccio circa duecento metri poi fortunatamente mi raccapezzo dove sono conoscendo un minimo le vie e riesco a tornare sui miei passi e a tagliare il traguardo senza perdere posizioni dato che avevo guadagnato un buon distacco dal quarto atleta.
Mercoledì sera invece andiamo con Costanza sempre in provincia di Cuneo ma a Borgo San Dalmazzo. Qui il negozio sportivo Basik, con la collaborazione della Dragonero, organizza il "Gir per i carubi", una gara di 6,7 chilometri da percorrere su un circuito cittadino molto nervoso per quattro volte. Fortuna vuole che il tempo ci regali una finestra senza pioggia a differenza di questi ultimi giorni che qui a Torino come nel resto del nord sono stati ricchi di temporali. Le gambe stanno meglio e me ne accorgo già dal riscaldamento che effettuo facendo compagnia a Costanza. Alla partenza i forti gemelli Dematteis prendono quasi subito il largo, io mi ritrovo insieme ad un atleta della Dragonero e insieme percorriamo il primo giro. Sento però che potrei aumentare ancora il ritmo e così faccio guadagnando qualche metro e avvicinandomi al ragazzo che mi precedeva che supererò nel terzo giro. Faccio tutta la gara sempre in spinta e concluderò al settimo posto con una media di 3'20''/km che dato il percorso nervoso mi lascia soddisfatto.
Queste le mie ultime due settimane, nei prossimi giorni solo corsa facile e domenica mattina si parte per l'Elba dove sarà presente anche quel matto del Pimpe. Vi terrò aggiornati!
Lunedì 26/4: corsa lenta (70' a 4'36''/km).
Martedì 27/4: 32' riscaldamento + ripetute 2X 2000 mt (6'24''-6'25'') rec. 800 mt. + 2X 1000 mt (3'05''-3'02'') rec. 600 mt.
Mercoledì 28/4: corsa lenta (70' a 4'38''/km, 128 fc media).
Giovedì 29/4: gara ad Alba.
Venerdì 30/4: corsa lenta collinare (68' a 4'34''/km, 129 fc media).
Sabato 1/5: 40' riscaldamento + ripetute 8X 800 mt (2'29''-2'29''-2'30''-2'30''-2'31''-2'29''-2'33''-2'31'') rec. 400 mt in 2', 160 fc media.
Domenica 2/5: corsa lenta rigenerante (60' a 4'42'', 126 fc media).
Km settimanali: 106.
Lunedì 3/5: 40' riscaldamento + ripetute 15X 300 mt sui 53'' rec. 100 mt in 90''.
Martedì 20/4: corsa lenta (49' a 4'25''/km).
Mercoledì 4/5: gara a Borgo San Dalmazzo
Giovedì 5/5: corsa lenta rigenerante (61' a 4'43'').


Pubblicato da franchino alle 13:40 17 commenti
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venerdì 30 aprile 2010
TRASLAVAL 2010
Mancano ormai poco meno di due mesi ad uno degli appuntamenti a cui sono particolarmente affezionato ed a cui partecipo molto volentieri: il Giro a tappe della Val di Fassa meglio conosciuta come Traslaval. La corsi nel 2008 per la prima volta lasciandomi dentro qualcosa difficile da spiegare, l'anno scorso invece nonostante fossi fermo per un problema al ginocchio fui presente lo stesso solo come spettatore per godermi una settimana di ferie. Una delle caratteristiche di questo Giro, oltre allo spettacolare scenografia offertadalle Dolomiti, sono i percorsi che presentano dislivelli importanti e che culminano col tappone finale di solo salita. Una gara non facile, ma tranquillamente affrontabile anche da atleti meno preparati su tracciati impegnativi. Gli organizzatori, capitanati dall'amico Stafano Benatti, ogni anno si prodigano nel trovare nuovi sentieri da farci percorrere e alcune volte ripropongono quelle tappe che sono state particolarmente gradite dagli atleti nelle edizioni precedenti. Sul sito sono state pubblicate le tappe che daranno vita al Giro:27/06/2010, 1ª tappa
Località: CANAZEI
Partenza ore: 17:00
Lunghezza: 8700 m.
Descrizione:
Canazei è una stazione turistica sia invernale che estiva, adagiata in una stupenda conca naturale ai piedi dei gruppi dolomitici del Sassolungo, del Sella e della Marmolada.
Da Canazei si inerpicano le strade che raggiungono i noti passi dolomitici del Pordoi, del Sella, del Fedaia. Proprio vicinissimo a Canazei si trova la partenza del Giro dei Quattro Passi, l'ormai mitico "Sellaronda". Il clima permette la durata della neve fino a primavera inoltrata, consentendo così il prolungarsi della stagione sciistica.
Negli ultimi decenni Canazei ha conosciuto una notevole espansione, ma senza dimenticarsi delle sue origini e tradizioni ladine, grande è infatti l'attenzione che riserva alla salvaguardia e alla cura degli usi e dei costumi della gente ladina.
Poco distante dal centro di Canazei, verso il Passo Fedaia e la Marmolada, troviamo le frazioni di Alba e di Penia; da Alba di Canazei, parte l’impianto che porta al Ciampac, e quindi al collegamento sciistico con il Buffaure.
Si parte subito con una gara veramente molto impegnativa!
La salita è dura fin dai primi passi, ma è dall'inizio del terzo km. Che il profilo altimetrico s'impenna, per una vera e propria arrampicata lunga circa 1.200 metri che portano a superare quota 1.900 metri. E' quasi una mini sky-race, con pendenze importanti e panorami mozzafiato in mezzo a montagne incredibili!
Una volta superato il punto più alto, però, una lunga discesa permette di dare alla giornata un volto più umano e divertente.
Località: MAZZIN - FONTANAZZO - gara a cronometro
Partenza ore: 9:30
Lunghezza: 6000 m.
Descrizione:
Su un soleggiato crinale allo sbocco della Val Udai, circondato da verdi boschi e ampi prati inondati di fiori, lungo la strada che segue il corso del Torrente Avisio, sorge il grazioso paesino di Mazzin, coronato dalle frazioni di Fontanazzo e Campestrin.
Mazzin ha conosciuto negli ultimi anni un notevole sviluppo turistico, ma conserva ancora oggi numerose tracce della passata cultura contadina e artigiana, come testimonia "Cèsa Battel", l’unico esempio di maniero rustico-signorile dell’intera valle, con una torre cuspidata, affreschi e decorazioni di notevole valore artistico. Questo piccolo Comune della Val di Fassa è noto anche come il paese dei "pitores", gli artigiani decoratori che emigravano stagionalmente in cerca di fortuna. Le cartoline postali, a volte dipinte a mano, inviate da paesi d’oltralpe, testimoniavano le mete da loro raggiunte, i contatti e le loro esperienze.
Mazzin con la sua posizione centrale rispetto alla valle e la capillare rete di skibus è una meta ambita dagli amanti della neve, che in pochi minuti, possono raggiungere le vicine aree sciistiche, e provare ogni giorno l’ebbrezza di sciare su piste diverse. Mazzin è anche la località ideale per gli appassionati dello sci di fondo che possono cimentarsi sul percorso della Marcialonga, arrivare fino a Canazei e ridiscendere verso Moena, oppure divertirsi sui facili tracciati che si snodano tra Fontanazzo e Campestrin, illuminati anche alla sera.
In estate Mazzin è scelto come punto di partenza per emozionanti escursioni sui tanti sentieri che dal paese, attraverso le piccole valli, conducono in quota, verso le svettanti cime dolomitiche. Sono molti gli escursionisti che rimangono stregati dall’incantevole Lago d’Antermoia, il laghetto alpino deliziosamente appartato nella zona settentrionale del Catinaccio, un luogo mitico, dalle acque cristalline, fra pietraie isolate e abitato da una bellissima ninfa.
Alle 9:30 inizia a sfilare il lungo serpentone che affronta la cronometro individuale. Sono sei i km. da percorrere, con la partenza e l'arrivo pianeggianti, ma interrotti esattamente a metà da un giro in mezzo ai boschi del Doss dei Pigui dove, nel 1968, furono portati alla luce importanti testimonianze della vita dei Reti, l’antico popolo vissuto in Val di Fassa nel V secolo a.C. e precursore della lingua ladina. Sul Doss dei Pigui, sulla riva sinistra del Torrente Avisio, di fronte all’abitato di Mazzin, furono ritrovati resti di un’antica fortezza (castelliere), suppellettili in bronzo, strumenti di difesa e monili, oggi custoditi con cura al Museo Ladin de Fascia a Vigo di Fassa.
E', questa, una gara facile, ma che deve essere affrontata con dovuta cautela, in vista della lunga tappa del martedì.
Località: SORAGA - “Maratona di Prapolin”
Partenza ore: Camminatori 9:00 - Gara 9:30
Lunghezza: 17200 m.
Descrizione:
Superata Moena, Soraga si presenta tra i più antichi paesi della valle, dominato dalle crode del Piz Meda (m 2200), dalla Vallaccia (m 2637) e dal Sasso delle Dodici (Sas de Alòch, m 2446). I suoi casolari, forse evoluzione di sette antiche masserie, sono infatti disposti sui terrazzi alluvionali della Valle dell'Avisio. Essi sono composti da: Soràga, dove c'è la chiesa; Palua, sulla riva destra del fiume Avisio verso Moena, ai piedi del boscoso Palù Long; Barbìde, sull'omonimo rio, con la chiesetta dell'Immacolata del XVII secolo; Roca, sulla sponda sinistra, è nominata fin dal 1242. Quindi Sester, Cloch, Festìl, Roìs, Gherghele, Sala.
A Soraga si trova la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, tra le più antiche della valle, eretta nel XVII secolo e ampliata nel 1921 e nel 1926. Nell'interno vi si trova un notevole altare barocco di legno scolpito e decorato.
Soraga ospita quest'anno una prova nuova nel suo genere, non tanto per le caratteristiche del percorso quanto per la sua lunghezza. Fortunatamente molti km. vengono affrontati in leggera discesa, dopo che nella prima parte ci si è portati rapidamente in quota. Un percorso vario, per niente noioso, che propone panorami e territori continuamente diversi. Si passerà da boschi fitti a terre rosse ed aride, da strade forestali a mulattiere.
Una gara lunga, che renderà ancor più gradito l’arrivo del giorno di riposo.


Come spesso accade, poi, le varianti "in corso d'opera" ci hanno suggerito di modificare il tratto iniziale, così da transitare tra le case del suggestivo abitato di Tamion, da dove si gode un panorama veramente spettacolare. I cittadini di questa frazione ci attendono con calore, e non possiamo deluderli. La tappa potrebbe accorciarsi quindi di almeno un km. (non appena la neve si scioglierà provvederemo a rimisurare il percorso...) ma... la salita iniziale sarà ancora più dura...!!! Beh, siamo in montagna, no?
Ecco il passaggio tra i prati sotto l'abitato di Tamion:
Località: MUNCION - Giro di Pra Repe
Partenza ore: Camminatori 9:00 - Gara 9:30
Lunghezza: 10500 m.
Descrizione:
A pochi minuti da Pera di Fassa, si trova l'abitato di Muncion.
Questo piccolo paese gode di alcuni indubbi vantaggi, quali la lontananza dalla strada statale, la posizione privilegiata, con esposizione al sole per parecchie ore della giornata anche nei mesi invernali, e lo stupendo panorama che si offre a chi si affaccia dal "terrazzo" naturale di quest'amena località verso il fondovalle.
Oltre Muncion la strada non è più percorribile con le proprie automobili, ma esiste un organizzato servizio di bus-navetta che prosegue verso Gardeccia.
Partenza ed arrivo della tappa saranno situati circa un km. oltre l'abitato, nei pressi del Ristorante La Regolina.
La tappa collega i paesi di Pera, Pozza e Vigo con un tracciato panoramico che si sviluppa sulle basse pendici del Ciampedìe al limite tra il bosco ed i prati di Sorapoza. Il percorso si presenta con una divertente alternanza di tratti pianeggianti e modeste salite, e serpeggia piacevolmente nelle numerose vallecole che scendono attraverso il bosco. Sarà a Vigo di Fassa che affronteremo una salita terribile per portarci in quota ed affrontare il rientro. Ma il sentiero è spesso ben ombreggiato, e nei punti in cui il cielo si apre tra gli alberi, è possibile godere di splendidi panorami.
Località: PASSO SAN PELLEGRINO - “IL TAPPONE”
Partenza ore: Camminatori 9:00 - Gara 9:30
Lunghezza: 13600 m.
Descrizione:
Il Passo di San Pellegrino, per sua caratteristica, è un passo aperto e non particolarmente difficile da transitare anche in tempi antichi. Acquista importanza a seguito dell’inizio delle crociate, come via più rapida e sicura di collegamento tra il cuore della Germania e Venezia, città di imbarco per la Terra Santa.
Nel 1358 alcuni Moenesi istituirono un lascito per edificare un Ospizio, che venne realizzato appena valicato l’allora passo di Aloch. L’ospizio divenne presto albergo sicuro, durante tutto l’anno, per tutti coloro che transitavano per quella via di montagna.
I secoli da allora trascorsero tranquilli , salvo sporadiche questioni per lo sfruttamento dei prati con i vicini Veneti. L’opera dell’uomo creava con pazienza e tenacia un manto erboso adatto al pascolo e un paesaggio montano di rara bellezza e serenità. Per secoli l’ospizio venne condotto dai frati pellegrini, e da essi il valico prese il nome di "Passo di San Pellegrino".
All’inizio del secolo scorso fecero la loro comparsa al Passo i primi turisti. Ma è solo dopo gli eventi bellici della prima guerra mondiale, grazie al lavoro di recupero fatto dall’associazione "Sul fronte dei ricordi", che si può parlare di una vera riscoperta del Passo.
Venne costruito in quell’epoca il primo skilift, realizzato con piloni di sostegno in legno! A partire dagli anni ’60, grazie alla maggior mobilità del trasporto privato, si ha un continuo sviluppo delle attività turistiche e una costante crescita della qualità di tutti i servizi offerti.
Oggi il Passo San Pellegrino è meta di molti turisti soprattutto in inverno.
Ma i concorrenti della Traslaval potranno vedere con i loro occhi le bellezze della zona nella stagione estiva.
Si potrebbe anche chiamare "tappone dei tre comuni", visto che partiremo da Passo S. Pellegrino (Moena), per poi dirigerci nella suggestiva conca di Fuciade (Soraga), e risaliremo pure Valfreda, nel territorio di Falcade, prima avventura della storia della Traslaval oltre i confini regionali.
Un tappone molto difficile per i continui saliscendi che metteranno a dura prova i muscoli dei partecipanti.
Si arriverà al Rifugio Paradiso, al cospetto delle montagne che hanno vissuto la Grande Guerra.
Lì, la Traslaval 2010 è finita.

(le immagini e le descrizioni dei percorsi sono state tratte da www.traslaval.com)*
Non mi resta che consigliarvi questa bella manifestazione; la mia non vuole assolutamente essere una forma di pubblicità gratuita ma un invito a parteciparvi per trascorrere una settimana di relax e sport immersi, a mio parere, in uno dei paesaggi più belli del nostro paese.
Il depliant qui.
Pubblicato da franchino alle 11:09 16 commenti
Etichette: Gare, Presentazione Gare, Traslaval
mercoledì 28 aprile 2010
IN RICORDO DI PAOLO
Ciao Paolo.
Pubblicato da franchino alle 15:13 2 commenti
Etichette: Pensieri
lunedì 26 aprile 2010
ALLENAMENTI SETTIMANA 19-25/4
Martedì corsa facile al mattino e nel pomeriggio ho corso delle ripetute veloci sui 300 metri, da molto non le correvo e credevo di essere più lento, invece sono riuscito a mantenermi sui 48''/49''. Giovedì insieme a Costanza ho effettuato una seduta mattutina di potenziamento con esercizi di squat per rafforzare la muscolatura della gamba destra che iniziava a far lavorare male l'articolazione del ginocchio creandomi un leggerissimo fastidio. Situazione che aveva già previsto il mio osteopata osservando una lieve riduzione della massa dei quadricipiti, sintomo di affaticamento e non perfetto recupero organico dei lavori; siamo così corsi immediatamente ai ripari per evitare guai maggiori e sembra che tutto prosegua per il meglio. Lo stesso pomeriggio con gambe un pò impanate il solito lavoro sui 400 metri con 1000 finale che sono riuscito a completare bene stando sui 70''/71'' e 3'01'' l'ultimo mille. Sabato infine un bel lavoro impegnativo che prevedeva un iniziale 5000 metri e successive 8 prove sugli 800 mt. Tempi discreti, 16'48'' e 2'35'' in media gli 800 con le gambe che non erano delle migliori sia per i residui del giovedì e che per il collinare di Venerdì; sto infatti cercando ad abituarmi a più giorni intensi per arrivare preparato al giro a tappe dell'Elba. Ieri tanto per gradire un bel collinare di 21 km in compagnia di Enzo Falco.
Martedì 20/4: mattino: 40' corsa lenta; pomeriggio: 33' riscaldamento + ripetute 15X 300 mt sui 48''/49'' rec. 100 mt al passo.
Mercoledì 21/4: corsa lenta (33' a 4'24''/km, 133 fc media).
Giovedì 22/4: mattino: esercizi potenziamento squat + 35' corsa lenta; pomeriggio: 33' riscaldamento + ripetute 15X 400 mt sui 71'' rec. 300 mt in 90'' + 1000 mt in 3'01''.
Venerdì 23/4: corsa lenta collinare (79' a 4'31''/km, 139 fc media).
Sabato 24/4: 28' riscaldamento + ripetute miste: 5000 mt (16'48'') rec. 10' corsa lenta + 8X 800 mt (2'37''-2'37''-2'35''-2'35''-2'33''-2'33''-2'35''-2'30'') rec. 400 mt in 2', 157 fc media.
Domenica 25/4: corsa lenta collinare (1:35' a 4'35'', 136 fc media).
Km settimanali: 126.
Pubblicato da franchino alle 14:01 14 commenti
Etichette: Allenamento













