domenica 6 dicembre 2015

MARATONINA TERRE D'ACQUA TRINO 2015

E quel titolo che non ti aspetti,...

La mia stagione autunnale sta proseguendo finalmente in maniera abbastanza decorosa, con una rinnovata voglia di allenarmi con più metodo grazie anche al fatto che sto mettendo a posto i problemi posturali con l'aiuto della clinica osteopatica Asomi di Torino. Le sensazioni stanno tornando ad essere quelle giuste, sia in allenamento e sia come vedremo, in gara.
Ci eravamo lasciati qui sul blog con la mia gara all'ecomaratona del barberesco di Alba, a cui è seguita una settimana di ferie con Sarah tra Bassano del Grappa, l'amata val di Fassa (tanto per cambiare dirà qualcuno) dove un meteo eccezionale ci ha permesso di fare diverse escursioni e infine Riva del Garda per correre la Half Marathon Garda Trentino, disputata più per allenamento insieme ad Andrea in quanto fisicamente stanco dalle camminate in montagna.
Tornati a Torino mi sono rimesso sotto con gli allenamenti, senza strafare ma cercando un aumento graduale della quantità e qualità, curando anche quella che si chiama costruzione, molto importante in questo periodo dell'anno, con le salite lunghe sulla collina di Torino.
Domenica 29 novembre ho così gareggiato a Trino Vercellese, dove oltre alla classica maratonina si è anche svolta la gara sulla distanza della maratona.
La mattina è fredda, invernale. Durante il viaggio di avvicinamento a Trino un sole infuocato albeggia sui campi brinati, in questa zona c'è la vecchia centrale nucleare e in testa si affaccia immediatamente una melodia preogressiva vecchia di anni fa,... nuclear sun. Mentre la mente canticchia a Trino stanno per partire i maratoneti, solito incontro con tanti amici e dopo le varie formalità e ritualità alle dieci è il nostro turno.
La temperatura non si è alzata di molto, siamo un paio di gradi sopra lo zero ma ho effettuato un buon riscaldamento e sto bene. Allo sparo le gambe girano subito rotonde, non ho idea di quale ritmo possa tenere e cerco di prendere una velocità agevole. Incontro l'atleta della Dragonero che mi aveva battuto ad Alba a inizio mese e scambiamo due parole facendoci compagnia da qui e per buona parte di gara. Usciti dalla cittadina si affronta un cavalcavia, poche centinaia di metri prima mi aveva sorpassato l'amico Giancarlo guadagnando poi un piccolissimo margine, in salita mi sento molto efficace o quantomeno di più del gruppetto di cui faccio parte e senza impegnarmi più di tanto vado a ricucire il gap con Giancarlo, portandomi dietro a rimorchio il drago e un ragazzo del forhans.
Siamo in quattro e insieme corriamo per quasi tutto il percorso che è sempre il solito, a volte monotono nel suo va-e-vieni, in mezzo ai campi di riso. Prendo i parziali senza guardarli ogni cinque chilometri, a Costanzana c'è il giro di boa che ci ributta sul strada affrontata all'andata incrociando gli atleti della seconda metà del colorato serpentone. Qualche voce di incitamento da parte degli amici fa sempre piacere!
Io sto ancora bene, mi sento efficace e dopo un piccolo calo passato il dodicesimo chilometro in cui sfrutto la scia dei miei compagni per rifiatare un attimo riprendo le forze e coraggio. Si ripassa dalla frazione di Robella e sui suoi falsopiani mi sento ancora bene, siamo rimasti in tre, l'amico drago si è attardato e ci stiamo avvicinando all'ultimo chilometro.
Che fare in questi casi? Beh specialità della casa,... volata lunga! Al cartello del ventesimo faccio segno a Giancarlo che io parto: chi ne ha, và! Do un colpo piuttosto secco, sento per qualche decina di metri i due compagni immediatamente dietro di me poi poco alla volta i passi e gli affanni si allontanano mentre io proseguo nella mia azione.
Si rientra in Trino, ultimo lungo rettilineo che fino all'ultimo non fa scorgere il gonfiabile dell'arrivo. Il pubblico, il cartello del ventunesimo, lo speaker,... taglio il traguardo in tredicesima posizione in 1:15'50'', non un tempone ma in linea con gli allenamenti fatti, e soprattutto molto buone le sensazioni che mi hanno permesso di correre sempre bello in spinta e grande regolarità sui lap ogni 5 km: 18'06''-17'56''-18'08''-18'05''-3'35''.

Ah, dimenticavo.
Le gare di Trino valevano per il titolo regionale di categoria sulla distanza della maratonina e della maratona e proprio qualche giorno prima pensavo in allenamento che sarebbe stato bello vincerne uno nella gara che più amo, ma ahimè spesso lì davanti ci sono cavalli che corrono ben più rapidi di me.
Bene, domenica sono stato io il cavallo più veloce.

9 commenti:

Albe che corre ha detto...

Grande Franchino...E' chiaro che puoi e farai meglio, ma intanto tieniti strette le belle sensazioni e Complimenti!

Gallodicorsa ha detto...

Bella soddisfazione! bravo!

franchino ha detto...

Grazie ragazzi!

Gianfranco Maraschin ha detto...

Quando uno è stato bravo bisogna dirlo. Complimenti!

Andrea87 ha detto...

Grande Franco, bella prstazione! Allora ben vengano le mezze di allenamento con me :-)!

Saverio ha detto...

Scrivi "Non un tempone",si perchè è un tempo che noi podisti comuni mortali facciamo sempre...:-))

fedemen ha detto...

Grande vincente il Cavallo Frank ;-)))!

Leonardo ha detto...

grande Frank!

franchino ha detto...

Grazie ancora ragazzi!