domenica 11 dicembre 2016

PROSECCO RUN 2016

Da l'anno scorso io e Sarah abbiamo preso l'abitudine di cercare per il mese di dicembre qualche gara particolare da fare in trasferta, nel 2015 eravamo ad Assisi per l'Invernalissima mentre per quest'anno la scelta si è posata sulla Prosecco Run di Vidor, vicino Treviso, dove gli organizzatori della già maratona di Treviso da sette anni propongo questa mezza maratona che abbraccia le vigne e le cantine della zona di Valdobbiadene, indiscusso regno del vino prosecco.

Arriviamo in zona sabato nel primo pomeriggio, giusto il tempo di ritirare i pettorali e poi di corsa in due cantine a riempire, letteralmente, il baule della mia polo di prosecco. Agriturismo, cena giusta e a buon prezzo e domenica mattina siamo pronti per goderci questa nuova esperienza.
Per quello che mi riguarda sono nella condizione psicologica che più preferisco, voglia sì di fare bene ma senza troppe paturnie: quel che viene viene! Sabato a pranzo, durante il viaggio ci siamo fermati a Bassano per pranzo con l'amico Andrea Ing nonchè boss di runningforum.it, è stata una buona occasione per carpire qualche segreto e dettaglio della gara che lui ha corso dodici mesi prima, imbeccate utili come quella di andare in zona partenza qualche minuto prima del solito: infatti è consuetudine venire incanalati per attraversare i locali di lavorazione dei vini della prima cantina e da qui qui raggiungere la zona di partenza.
Siamo in 1300 atleti circa ma il tutto si svolge tranquillamente senza grossi assembramenti tanto che mi riesco a posizionare a pochi minuti dal via praticamente in prima fila. Dieci minuti di ritardo per esigenze dei cronometristi e via che si parte, con uno sparo a sorpresa ma si parte.
Le gambe stanno bene, l'ho capito già dal riscaldamento, ma prendo questi primi chilometri con cautela perchè dall'altimetria avevo visto che sono in falsopiano a scendere. Nonostante ciò mi ritrovo abbastanza ben posizionato a ridosso il gruppo di testa che veloce incomincia ad allontanarsi, la gara è lunga e non so ancora bene cosa mi aspetta.
Sfruttando una svolta a U mi conto in quindicesima posizione, dietro di me la prima donna attorniata da diversi atleti. Dall'asfalto si passa su una strada sterrata in mezzo ai campi fortunatamente abbastanza larga da permettermi di zigzagare tranquillamente evitando alcune pozzanghere e i partecipante alla camminata non competitiva che hanno la parte iniziale e finale del percorso in comune al nostro.
Quinto chilometro circa e sono in compagnia di un ragazzo più giovane, da qui incomincia un lungo falsopiano in salita su asfalto, l'occhio lo percepisce poco ma le gambe non sbagliano, si incomincia a salire! Il ragazzetto scalpita e se ne va mentre raggiungo l'abitato di Colbetrando, curva, controcurva, dentro una corte e poi svolta a sinistra per una vera salita. Sono efficiente, e in men che non si dica raggiungo senza problemi un atleta che mi precedeva e lo supero agevolmente mentre dietro il plotoncino che mi braccava a poche decine di metri sparisce dall'orizzonte.
Si continua su un bel munta-e-cala, tutt'intorno ecco le colline coltivate a vigna, un colpo d'occhio veramente meritevole. Discesa e poco dopo l'indicazione del decimo chilometro un volontario mi indica la svolta secca a destra. Violenta come uno schiaffo mi si presenta una rampa in cemento dalla pendenza che nulla ha da invidiare a quelle del giro fassano, fortuna che è corta saranno cento centocinquanta metri che mi portano nel cortile di una casa e da qui dentro una cantina, stretta con tanto di scalinata in acciaio per scendere e poi di nuovo fuori immerso nuovamente in mezzo alle vigne. La strada prosegue con un continua variazione di pendenze, si sale e si scende ma sempre per tratti brevi o comunque impegnativi ma non troppo, devo ammetterlo mi sto divertendo molto, sto bene e sto interpretando bene la gara; sfrutto la situazione e da che ero partito senza grosse pretese adesso è gara.
Supero qualche atleta, a una svolta una signora mi dice che sono in dodicesima posizione ma nel mirino lì davanti c'è un altro ragazzo che supero in un tratto di salita. Transito all'interno di un'altra cantina e intorno ai tre quarti di gara si incomincia a scendere puntando la pianura verso Vidor. Un bel passaggio in mezzo ai filari e poi giù per uno sterrato dove si ricongiunge la camminata non competitiva. Di nuovo a scartare persone e pozzanghere, un piccolo guado e dopo l'ennesima rampetta finalmente sull'asfalto della strada provinciale che in un chilometro corso ancora in buonissima spinta mi porta a tagliare il traguardo nei pressi del centro polisportivo in decima posizione dopo un'ora e diciannove minuti di corsa.

Che dire, molto soddisfatto! Per la gara in se, ben organizzata anche se un paio di piccoli aspetti potrebbero essere migliorati (organizzatori una bottiglietta di prosecco nel pacco gara ci va, dai!) e per le sensazioni provate. Sicuramente consigliata e molto probabilmente tornerò a correrla.
Qui la mia attività su strava e a seguire le foto e il video ufficiale della gara perchè le immagini rendono meglio di molte parole.

 

5 commenti:

nino ha detto...

Buon Natale.
Forse dopo anni correro a Novara. chissà se riusciremo ad incontrarci

Zeromaratone LR ha detto...

Auguri Franco !! 2017 di splendide corse !
zero

franchino ha detto...

Grazie Nino e Buone Feste, se vieni a Novara ci vediamo!
Grazie Luciano e auguri anche a te!

nino ha detto...

niente novara. influenza. con il pettorale se ne riparalra a vittuone e/o LMHM

nino ha detto...

niente. non ci siamo "beccati" nemmeno questa volta. amche perchè quando sei arrivato tu con il tuo 76 e rotti a me ne mancavano ancora 4