martedì 11 ottobre 2011

ARRANCABIRRA 2011

Trail? Corsa in montagna? Festa della birra? Difficile inquadrare una gara seria e semiseria come riporta il volantino che si è tenuta per la sesta volta a Courmayeur, patria di gare trail ben più blasonate, ma sicuramente meno divertenti.
L'iscrizione era stata fatta ai primi di giugno, spinto dai racconti dell'amico Jerome, tempo due settimane e i mille e pussa posti disponibili si erano esauriti. Dopo quattro mesi mi ritrovo a Courmayer, insieme a Costanza.
Cena tipica venerdì sera insieme a Jerome e ai suoi amici francesi del gruppo Kikourou e poi a nanna sperando nel tempo che non promette nulla di buono per la mattina seguente. E infatti ci svegliamo con foschia bassa, pioggerellina a momenti e un paio di gradi sopra lo zero.
Al ritiro pettorali incontro Maurizio, Paola, Guido ed Enfia, mentre le vie del paese incominciano a colorarsi e a prendere vita grazie al popolo gogliardico dell'Arrancabirra. Pochi minuti dopo le dieci si parte, ci aspettano qualcosa come 18 km che ci porteranno dai 1200 mt. ai 2584 mt. slm. della Tete de la Tronche abbracciando la val Sapin e per chi vuole i sei ristori lungo il percorso che offrono birra ma anche polenta, costine, uova, bacon, fontina,... Una gara così va presa per quello che è, e con lo spirito di provare questa nuova esperienza spinto da un fiume colorato e chiassoso.
La strada si inerpica da subito, si riesce a correre agevolmente e tempo di scaldarsi che mi ritovo alla prima drink area dell'Hermitage (1470 mt.): prima lattina di birra, che risulterà la più difficile da assimilare e via verso La Suche (1800 mt.) che raggiungerò dopo una salita impegnativa. Seconda birra e riparto per un tratto più lungo che mi porterà ai 2100 mt. ed alla terza birra del Curru. Qui la situazione inizia a diventare più complicata, la neve incomincia a depositarsi e il sentiero in alcuni punti è impraticabile perchè il passaggio dei primi l'ha reso una lastra scivolosa. La discesa subito dopo il ristoro inoltre è molto ripida e tecnica, è d'obbligo fermarsi, ragionare e studiare gli appoggi. Si perde qualche decina di metri di quota per poi affrontare l'ultima lunga e difficile salita verso la Tete de la Tronche. Il sentiero è completamente innevato, correre risulta impossibile e proseguo camminando, come tutti dal resto, sospeso tra il bianco della neve a terra e la nebbia bassa in cielo, sferzato da un vento freddo. Peccato, con cielo sereno la vista da quassù dev'essere qualcosa di impagabile al cospetto del Monte Bianco. Inizio a preoccuparmi per la discesa, se è tecnica come la precedente sarà veramente critica, anche se indosso le scarpe da trail. Invece il dislivello è meno impegnativo e in molti punti riesco a correre cercando le traiettorie sulla neve fresca che tiene bene. Arrivo al rifugio Bertone (1965 mt.) mi fermo qualche minuto per la quarta birra e mangiare qualcosina, da qui il percorso si inoltra nel bosco ed è pulito e anche la temperatura diventa più gradevole. Il sentiero mi porta rapidamente alla penultima drink area de La Trappa, anche qui mi fermo qualche minuto per la quinta bevuta e mangiare qualche biscotto. Durante questa sosota vedo con piacere arrivare Jerome insieme ad un suo amico biondo parruccato e ad Anne Marie Gross, vincitrice delle prime due edizioni del Tor de Geants. Due parole, un brindisi e ripartiamo insieme per l'ultima facile frazione di percorso che ci fa giungere al Parco Bollino di Courayeur dove, prima di tagliare il traguardo, è posizionata l'ultima drink area a cui facciamo gli onori alla sesta e ultima birra.
Termina così dopo più di tre ore questa gara sui generis, doccia veloce in albergo e a seguire polenta nel tendone dove la festa continuerà fino a tardi tra balli, premiazioni e ovviamente...  birra.

In rete si possono trovare molte foto, tra cui le nostre che ha scattato Costanza e quelle ufficiali (altre belle qui); oltre ai racconti di Guido e Maurizio sui loro blog. Sul canale di Facebook dell'evento altre foto e commenti; tra questi alcuni sono di critica per la pericolosità del percorso e l'assenza di personale sul percorso. Non sono d'accordo. E' vero che la manifestazione è improntata sul divertimento ma è anche vero che il percorso è impegnativo e arrivare a 2500 mt. in montagna comporta un minimo di attenzione e di abbigliamento adeguato.
Le classifiche dell'Arrancabirra 2011 qui.

 

20 commenti:

Vincenzo DI GENNARO ha detto...

Ciao Frankino, vorrei sapere se le birre le hai bevute o no, questo non l'hai scritto.
Se era obbligatorio bere e partecipavo io, dopo la seconda mi venivano a prendere su con l'elicottero, giù in qualche dirupo, ubriaco!!

franchino ha detto...

Full... sei su sei.

Vincenzo DI GENNARO ha detto...

uahuahuahuahauha fantastico!!!
Se ci provo io, birra e corsa in salita, come minimo mi viene un infarto!!

Patty ha detto...

heheheeh vedo che non ti tiri indietro quando c'è da fare festa ;-D
........dì la verità, mica male a volte fregarsene dell'orologio e divertirsi cosi!!!

franchino ha detto...

Hai ragione, non bisogna essere per forza schiavi sempre dell'orologio. Prossimo anno mi raccomando...

Guzzo ha detto...

eh eh io avrei fatto il mio pb... di bevuta e mangiata ovviamente!!!
Ma il servizio scopa era formato dal camion che fa i panini "onti"?????

franchino ha detto...

Guzzo il servizio scopa era fai-da-te!:-D

traps ha detto...

Io dovevo esserci e poi non trovando più i pettorali abbiamo ripiegato per un weekend in un'altra valle! Comunque pare sia stata bella e suggestiva! Complimenti.

GIAN CARLO ha detto...

Dopo la terza media ...è giusto pensare al futuro e non fermarsi

Oliver ha detto...

L'han fatta anche due mie amici, boia che freddo... ma mi è parsa una bella manifestazione, da prendere per quello che è. Certo, se aiutasse il clima..

stoppre ha detto...

quando il gioco si fa' duro, i duri ballano!! ammirazione e rispetto per questa manifestazione che forse, mi ha stimolato ancora di più allo spirito trail..

stoppre ha detto...

@traps: belle e suggestiva è molto molto limitativo... :-)

franchino ha detto...

@ traps: le iscrizioni di solito aprono i primi giorni di Giugno e tempo due settimane si esauriscono i 900 pettorali disponibili.

@ Gian Carlo: esatto, bisogna pensare al futuro... :-D

@ Oliver: l'anno scorso faceva bello, dalle foto che ho potuto vedere. Pazienza, speriamo un meteo clemente nel 2012.

@ Stoppre: il 6/11 allora all'ecomaratona del Barbaresco ad Alba!

insweep ha detto...

Alcol equivale ad etanolo: tutti dopati! :-))
Bella manifestazione!

Cristina ha detto...

..molto "interessante", a parte che non mi piace nè la neve nè la polenta. Quanto avevi alla fine di tasso alcolico?

franchino ha detto...

@ insweep: dopati di allegria!

@ Cristina: la neve in effetti non sarebbe prevista, però sai in montagna... per la polenta se vieni il prossimo anno chiediamo di fare una frittura mista ok?! ;-)

jerome ha detto...

grande Franco, contento di avere concluso questa bellissima gara insieme a te. Ha solo mancato ore ed ore di ballo il sabato pomeriggio puoi di nuovo la festa sabato sera!!! Hai superato un trail molto technico, sei pronto per il TOR! A presto e buona mezza!

Jérome

Pimpe ha detto...

bere meno .... ahahahah! devo portarti a bere una theresianer.. si scrive cosi ? ..

Master Runners ha detto...

Io non credo lo potrò mai correre.
Ma a ristoro una sola birra puoi bere o ne puoi prendere un paio da portarti fino al prossimo ristoro?
Intanto prendo appunti su come, dove e quando ;)
Bella Frank!

franchino ha detto...

@ Jerome: al massimo sono pronto per il polenta-party del TOR! Però mai dire mai... :-D

@ Pimpe: lì andavano a Moretti in lattina,... non proprio il massimo.

@ Master: ma si che puoi farla, poi mica è obblgatorio berle tutte! Solo una a ristoro da regolamento.