lunedì 22 giugno 2009

TRASLAVAL 2009

Manca poco meno di una settimana all'11a edizione della Traslaval, il Giro a Tappe della Val di Fassa. Quest'anno, nonostante mi sia regolarmente iscritto, parteciperò solamente come spettatore in quanto il recente e prolungato stop per la sciatalgia non mi permetterebbe di correre in modo adeguato. Mi spiace molto perchè a questo appuntamento ci tenevo parecchio, e dopo la prima esperienza dell'anno scorso credevo che con una preparazione più mirata avrei potuto far meglio del pur buono 11° posto assoluto. Pazienza, sarà per il prossimo anno!

Per chi fosse interessato copio/incollo le ultime newsletter rilasciate dal comitato organizzatore; ragazzi per chi come me è appassionato di giri a tappe o anche solo di montagna la Traslaval è un'esperienza stupenda da provare almeno una volta, fidatevi!

Traslaval: le Dolomiti attendono i runners! E sarà l’undicesima volta, un “Giro podistico della Val di Fassa” longevo e che le proiezioni danno affollatissimo, quest’anno, in controtendenza rispetto a quanto sta succedendo negli altri giri a tappe. A poco più di un mese dall’inizio, Stefano Benatti “deus ex machina” dell’evento, toglie finalmente il velo ai percorsi della corsa podistica a cinque tappe in programma dal 28 giugno al 3 luglio prossimi in Valle di Fassa. E le novità non mancano. A cominciare dalla prima tappa, nella giornata d’apertura di domenica 28 giugno, con la partenza pomeridiana alle ore 17 per consentire ai partecipanti di raggiungere la Valle di Fassa, anche per la sola tappa giornaliera visto che il regolamento permette anche partecipazioni singole. Lo start di questo prologo di 8,5 km sarà dato a Campestrin, con gli agonisti ed i camminatori a partire tutti assieme, dopo la felice esperienza del passato che ha visto al via anche numerosi accompagnatori, turisti e gente del posto. La prima salita inedita di 2 km (con 300 metri di dislivello) verso la Val Udai sarà determinante, anche se la successiva vorticosa discesa potrebbe favorire gli audaci, tuttavia questa breve tappa servirà a scaldare i muscoli in vista delle altre tappe dei giorni successivi. Un panorama straordinario accoglierà i corridori in cima alla salita, ai piedi dei dirupi del Larsech, con il Gruppo del Sella e la pista dell’Aloch sotto Cima Undici e Cima Dodici a fare da spettacolare cornice. Gli atleti scenderanno poi verso le frazioni di Moncion e Ronch, e ancora verso l’abitato di Mazzin, dove con un ultimo tratto di strada forestale raggiungeranno il traguardo della prima delle cinque tappe della Traslaval 2009. Lunedì 29 sarà la volta della cronometro individuale di 6,3 km con partenza ad handicap, che non mancherà di portare un bello scossone alla classifica già alla seconda giornata. Spettacolo assicurato, in quanto il concorrente che taglierà per primo il traguardo sarà anche il leader provvisorio della classifica generale. Arrivo e partenza di questa frazione “ad alta velocità” saranno allestiti a Campitello di Fassa. Terzo giorno (30 giugno) e si comincerà a fare sul serio con la tappa di Soraga, località “storica” della Traslaval. La partenza di questa terza frazione, lunga quasi 15 km, sarà dal nuovo parco fluviale dell’Avisio. Vere salite metteranno alla prova la resistenza e la forza degli atleti in gara. Panorami magnifici in quota, con passaggi per Malga Palua e Baita Pociace, a oltre 1.700 metri di altitudine sotto la maestosità di Cima Dodici. Alla grande fatica della terza tappa seguirà una gradita giornata di riposo, mercoledì 1 luglio. Ma giovedì si ricomincerà ad accumulare dislivello con gli 11 km della quarta tappa a Canazei. La gara si articolerà attraverso i boschi che sovrastano le frazioni di Lorenz e Vera, con uno scollinamento in quota a circa 1930 metri, che propone vedute mozzafiato sulla parete del Gran Vernel. La frazione presenterà la prima vera discesa impegnativa, e gli specialisti sono avvisati! L’ultima giornata dell’11.a Traslaval, venerdì 3 luglio, scatterà da Vigo di Fassa, vero cuore della tradizione ladina, e sarà il classico tappone, lo stesso delle prime edizioni della gara fassana. Vigo è sede del Museo Ladin de Fascia e dell’Istitut Cultural Ladin, che custodiscono, tutelano e valorizzano gli aspetti più profondi della cultura ladina. Il “tappone” di 14,5 km e oltre 700 metri di dislivello porterà gli atleti ai 2.000 metri della terrazza del Ciampedie, da dove si gode di una favolosa vista a 360 gradi sugli abitati di Vigo e Pozza, abbracciando con lo sguardo tutto il gruppo del Catinaccio e le celebri Torri del Vajolet, con in lontananza i gruppi del Sella e del Pordoi, la Marmolada, il Lagorai ed il Latemar. Così si chiuderà l’edizione 2009 della Traslaval e la vittoria sarà proprio per tutti, inclusa l’organizzazione affidata all’AS Traslaval di Moena, che da ben undici anni coordina con precisione e professionalità una manifestazione dal richiamo sempre maggiore, sia a livello nazionale che internazionale. Nel 2008 la Traslaval fu dominata dal bergamasco Emanuele Zenucchi e dalla campionessa rumena Ana Nanu. La quota di iscrizione per le cinque tappe fino al 30 maggio ammonta a 46 Euro, importo che poi sale a 56 Euro.

Val di Fassa: undici volte Traslaval. Tutto pronto ormai per l’11.a edizione del “Giro podistico a tappe della Valle di Fassa”, una settimana di gare e cinque tappe distribuite lungo la vallata trentina, che prenderà il via domenica 28 e si concluderà venerdì 3 luglio. Stefano Benatti, “inventore” di quella che nel 1999 fu la prima corsa a tappe in montagna dedicata a questa disciplina podistica, guarda con soddisfazione ai numeri dell’edizione 2009 della “sua” Traslaval. Alla vigilia di una competizione storicamente fortunata e in continua crescita come quella fassana, nonostante il periodo di “magra” fatto registrare da altri giri a tappe, sono già oltre 400 i corridori che hanno confermato la propria presenza ai nastri di partenza ma, con i “giornalieri” ed una settimana ancora aperta alle iscrizioni, il raggiungimento di quota 500 sembra davvero alla portata. Tra questi ci saranno con certezza Emanuele Zenucchi ed Ana Nanu, vincitori della passata edizione e pronti per uno storico bis. Il quarantenne campione bergamasco sembra attraversare un periodo di ottima forma, viste le sue ultime belle vittorie alla “50 km di Romagna” lo scorso aprile e al “Trofeo Jack Canali” di fine maggio sulle montagne comasche. Per i suoi antagonisti non sarà facile quindi spodestare lo “stambecco” della “Recastello”. Tra quelli che ci proveranno ci saranno di certo Matteo Pigoni, vittorioso alla prima edizione della Traslaval nel 1999 e poi nel 2003, e il toscano Cristiano di Vico, giunto secondo nel 2008 proprio dietro a Zenucchi. Ancora in dubbio rimane la partecipazione dell’altro bergamasco Davide Milesi, ex nazionale di corsa in montagna, che dovrebbe confermare la propria iscrizione nei prossimi giorni. Ci sono preiscrizioni anche di altri atleti di punta, ma la conferma effettiva la si avrà solo domenica 28 e Benatti non intende sbilanciarsi, come sulla richiesta di partecipazione di due atleti keniani che l’organizzatore vorrebbe evitare per non “uccidere” la gara come in passato. Per quanto riguarda la gara femminile, l’atleta da battere quest’anno sarà la rumena Ana Nanu, dominatrice l’anno scorso con quattro vittorie su cinque tappe. A tentare l’impresa ci saranno, tra le altre, la friulana Laura Ursella, che nel 2008 chiuse seconda, e la bolognese dell’Athletic Club Dobbiaco Elena Casaro. La prima delle cinque prove della Traslaval 2009 scatterà domenica 28 giugno alle ore 17 da Campestrin. Sarà una tappa tutta nuova rispetto alle passate edizioni, con i corridori chiamati subito ad affrontare la ripida salita verso la Val Udai (2 km di lunghezza per 300 metri di dislivello) che li porterà su un breve tratto semi-pianeggiante e panoramico a quota 1.650 metri. Seguirà una discesa di 3 km verso le frazioni di Muncion e Ronch, per poi concludere la gara a Mazzin. Lunedì 29 il centro nevralgico della manifestazione sarà Campitello, con una cronometro individuale di 6,3 km che andrà a rimescolare la classifica e a favorire i tanti amanti della velocità. La giornata di martedì invece vedrà finalmente uscire allo scoperto gli “stambecchi”, i campioni della corsa in montagna che si misureranno nella storica tappa di Soraga. Quasi 15 km e 500 metri di dislivello, che porteranno i partecipanti in luoghi suggestivi come Malga Palua e Baita Pociace, con la maestosa Cima Dodici a fare da cornice. Una volta scollinato, gli atleti scenderanno nuovamente verso Soraga, dove concluderanno la loro fatica giornaliera nel nuovo parco fluviale dell’Avisio. Mercoledì 1 luglio sarà giornata di meritato riposo per tutti i concorrenti, che potranno così godersi le bellezze offerte dalla Val di Fassa, prima di passare alle ultime due impegnative tappe di giovedì e venerdì. La quarta prova in programma per il 2 luglio da Canazei ha subito negli scorsi giorni alcuni importanti cambiamenti, dovuti a ragioni di sicurezza sul percorso, in alcuni tratti reso impraticabile da alberi e massi “portati” dal lungo e nevoso inverno. Nello specifico quindi, il senso del giro sarà invertito rispetto a quello inizialmente comunicato. I corridori attraverseranno le frazioni di Alba, Penia, Lorenz e Vera, e poi saliranno in quota con alla loro destra la parete del Gran Vernel e vedute mozzafiato sul ghiacciaio della Marmolada, sulla conca del Ciampac e la diga di Passo Fedaia. L’edizione 2009 della Traslaval calerà il sipario venerdì 3 luglio e giudice supremo sarà - altra novità di quest’anno - la “terrazza” del Ciampedie, a quota 2.000 metri. La tappa partirà da Vigo di Fassa e dopo oltre 700 metri di dislivello giungerà su uno dei punti più panoramici e suggestivi di tutta la Val di Fassa, per chiudere la cinque giorni e i complessivi 55 km. A tutte le prove, inoltre, prenderanno il via gli appassionati di nordic walking e i “camminatori”, ovvero turisti e familiari degli atleti che potranno salire in quota in compagnia dei tanti concorrenti e vivere appieno l’atmosfera della corsa fassana. Durante la settimana della Traslaval ci saranno alcune manifestazioni di contorno all’evento sportivo, come la presentazione del libro “Correre al femminile” e del romanzo “12 Ore”, opere rispettivamente dalla maratoneta Julia Jones e dall’ultramaratoneta Andrea Accorsi. Novità assoluta di questa edizione sarà il servizio di massoterapia offerto agli atleti prima e dopo ogni singola tappa. Saranno effettuati inoltre dei test eco-cardiografici su una ventina di corridori di diverso livello di preparazione, per svolgere uno studio sulla risposta del muscolo cardiaco in occasione di una corsa su più giornate. Le iscrizioni alla Traslaval saranno aperte fino al 28 giugno.

Fonti: www.traslaval.com, www.newspower.it/Traslaval.htm

8 commenti:

Lucky73 ha detto...

Solo il nome incute timore, ma anche voglia di correrla!

Dai sarà per la prox volta! Ti rifarai alla MITICA Sgamelaa!!!!

the yogi ha detto...

certo che è allettante... peccato non sia roba per tapascioni :))

GIAN CARLO ha detto...

Mi ricord le foto e il racconto che avevi fatto lo scorso anno eri veramente entusiasta... ti auguro il prossimo anno di affrontarla al 101%

La Polisportiva ha detto...

Peccato. Però dai un occhio a questa che fanno ad Agosto: non è a tappe, ma il contesto è splendido (in inverno ci fanno la Sgambeda con gli sci da fondo).
21Km a 2000m. Cosa di meglio per migliorare la carburazione del motore?

http://www.stralivigno.it/home.jsp?idrub=44885

Tosto ha detto...

Transval, un nome evocativo di avventura, natura, ... e qui mi fermo.

Purtroppo una settimana fuori casa mi è impossibile ma prima o poi la farò.

Bellabigo ha detto...

la farai l'anno prossimo.... quest'anno devi gareggiare con la MTB... ormai sei un ciclista ;)

Francarun ha detto...

ciao franchino....ora riposati pure te che te lo meriti !

franchino ha detto...

@ Lucky: ma no... la Traslaval è un'emozione di corsa... Da provare! Se sto bene alla Samelaà ci sarò!

@ Yogi: non ti credere, lo zoccolo duro della gara sono proprio gli amatori. Ogni anno partecipa ad esempio Mario Ferracuti, 83 primavere quest'anno.

@ Gian Carlo: esatto! Ti ringrazio molto per l'augurio!

@ La Polisportiva: la Stalivigno è molto bella ma è diversa come tipologia di gara, prima o poi magari la corro!

@ Tosto: è una settimana da intendere come ferie, corri al mattino e al pomeriggio vai di escursione!

@ Bellabigo: beh... esageruma nen... ;-) il cuore batte sempre con due A2 ai piedi!

@ Franca: mi son riposato fin troppo. E' ora di tornare a consumare le suole!