lunedì 2 luglio 2012

VAL DI FASSA RUNNING 2012, 5a TAPPA

Anche per l'ultima tappa del Giro rimane invariata la formula di questa nuove gestione e quindi come di consuetudine sarà il tappone a mettere fine alla fatica dei partecipanti  e prosciugare loro le ultime stille di energia. Si arriverà ai 2000 mt. del Buffaure, sopra Pozza di Fassa, dopo cinque chilometri di salita ed una prima parte di avvicinamento di sette.

Venerdì mattina le mie condizioni sono abbastanza buone, nessun dolore muscolare e solo le ferite al ginocchio che mi sono procurato il giorno prima a Vigo cadendo mi danno un pò fastidio, la tappa inoltre parte praticamente da sotto il nostro albergo e con Omar riusciamo a goderci qualche minuto in più di tranquillità. Più tardi in zona partenza incontriamo Sarah, concentratissima, ed Eugenio invece molto dolorante per la brutta storta che si è procurato anche lui nella tappa di Vigo; ricorerrà al servizio massaggi dove un operatore gli farà un bendaggio funzionale.
Si parte, già in riscaldamento il ginocchio mi dava noia e in queste prime battute di gara su leggera discesa continua leggermente a farlo. Il gruppo corre compatto per la via centrale di Pozza per poi lasciare l'asfalto e passare sulla forestale in direzione Mazzin. A Pera di Fassa si ritorna su asfalto per affrontare due pendenze, la prima facile e la seconda sulla strada che porta in Gardeccia un pelo più impegnativa. Mi ritrovo a correre con Bertoldi, un atleta del posto, che ieri con una buona tappa ha annullato quasi tutto il vantaggio che avevo in generale, solo cinquanta secondi ci separano adesso ma lui è più efficace in salita. Continuiamo affiancati nello sterrato che da Mazzin ci porta indietro verso Pozza e al bivio nei pressi della zona giochi dove incominciano gli ultimi micidiali cinque chilometri ci facciamo gli auguri a vicenda e vada come vada.
Il pomeriggio prima ero andato, con Omar e Sarah, a fare un veloce sopralluogo su questa parte del percorso. Il primo chilometro è duro ma corribile, infatti lo corro bene e mantengo pressochè la posizione. Dai -4 all'arrivo invece la pendenza incomincia a farsi più importante, riesco ancora a trotterellare fino a circa ai -3 quando una lunga rampa in cemento costringe me come gli altri atleti che mi precedono e seguono al passo. Inizio a trovare lungo e nel passaggio passo/corsa provo un pò di fastidio al ginocchio; in alcuni punti la strada spiana e ci concede di rifiatare un attimo se così si può dire. Gli ultimi due chilometri sono meno duri ma pur sempre molto impegnativi, passiamo su sentiero single track dentro il bosco in cui bisogna prestare molta attenzione per il fondo pieno di radici e i continui cambi di direzione. All'uscita dal bosco ci ritroviamo sul pendio di una pista da sci che sarà il nostro rettilineo d'arrivo, sono trecento metri al 30% su erba prima della linea del traguardo. Corro, se si può chiamare corsa, come ho sempre fatto nel finale del tappone; il tifo del pubblico aiuta a trovare quell'ultima forza necessaria per concludere la tappa.

Termino la tappa in quindicesima posizione e tutto il giro in ottava, perdendo quindi ancora una posizione a favore di Bertoldi come avevo pronosticato. Vince il tappone e il Giro per il secondo anno consecutivo l'amico Massimo Galliano su Tocchio e Leonardi. In campo femminile invece Ana Nanu con una superlativa ultima prova vince il Giro su Rudasso e Bergamo.

Il Giro della Val di Fassa cambia nome ma non la sostanza, quello che prima era Traslaval e adesso Val di Fassa Running continua ad essere una bella realtà. Il passaggio di testimone da Stefano Benatti a Francesco Cincelli non ha avuto ripercussioni sull'organizzazione che si è dimostrata sempre di alto livello: un ringraziamento personale va quindi al nuovo staff che ha avuto il coraggio di prendere in mano l'evento pur sapendo che il confronto col passato sarebbe potuto essere non favorevole.

Le classifiche sul sito della manifestazione qui e il comunicato stampa qui. 

5a tappa
12 km in 1:11'25''
15° classificato.

 
 
  
(foto dell'agenzia stampa Newspower.it)

9 commenti:

Luca Ginko ha detto...

Ottimo top 10 in una gara del genere! Sei soddisfatto? Quando parli di forestali intendi quelli in ghiaietta bianchi? Bellissimi :-)
Certo che il dislivello dell'ultima tappa è da paura :-) Il ginocchio ora meglio?

franchino ha detto...

Ciao Luca, abbastanza soddisfatto sì. Forse se non fossi caduto a Vigo avrei potuto difendere la settima posizione, ma coi se e coi forse non si corrono le gare ;-)
Le forestali si sono le strade sterrate, un esempio lo vedi nella seconda foto.
Ginocchio pizzica, ieri siamo andati a fare una camminata/trail a Donnas e dava noia ma niente di grave, poteva andare peggio. Grazie per l'interessamento!

theyogi ha detto...

avrei parlato della caduta, ma in fondo è andata cmq benone: un avversario in più da battere.... :)

Master Runners ha detto...

Ogni volta che fai questa gara mi fai venire una voglia spropositata, le foto poi parlano da sole.
TRaslaval, Val di Fassa, è uguale, basta che i posti siano quelli!
Grande Frank, sempre bene malgrado il botto, non pensarci! :)

Pimpe ha detto...

grande Frank. ;-) pero' sai , preferisco lo speck e la birra li sopra , le salite....... mica tanto ;-)))

franchino ha detto...

@ Yogi: cose che capitano...

@ Master: io come sempre consiglio e pubblicizzo questo Giro a tutti. A mio parere è il migliore.

@ Pimpe: ma speck e weiss scendono meglio da affaticati... ;-)

Tosto ha detto...

come sempre sei sempre li a giocartela con i migliori. bravo!

Luca Ginko ha detto...

Allora ci avevo preso sulle forestali. Quelli che preferisco sono in mezzo agli alberi con molta ombra. Uno spettacolo. Bene dai per il ginocchio. L'anno prossimo replichi?

franchino ha detto...

@ Tosto: grazie!

@ Luca: esatto, anche il tappone per fortuna si è svolto quasi completamente all'ombra.
Prossimo anno replico certo, salvo complicazioni e sarà la mia 6a edizione!