venerdì 12 ottobre 2012

ARRANCABIRRA 2012

Chi ama la montagna, la corsa in natura, divertirsi e soprattutto bere birra non può non mancare all'appuntamento di inizio autunno in quel di Courmayeur per la gara gogliardica d'eccellenza qual'è l'Arrancabirra. Il regolamento è semplice e chiaro, 18 chilometri abbondanti per 1400 mt di dislivello su sentiero, sei drink aree lungo il percorso e fantasia senza limiti per chi avesse voglia di correre in maschera.

Con Omar saliamo a Courmayeur venerdì sera, orfani dell'amico Jerome con cui ho vissuto la mia prima esperienza l'anno scorso. Ritiro pettorale e passeggiata veloce per il paese, il tempo è bello e la temperatura ancora gradevole; una leggera brezza ci fa sperare per una bella giornata all'indomani. Cena in albergo con gli amici francesi di Kikourou e carico pregara malto-luppolato abbastanza impegnativo...
Le prime ore di luce di sabato ci accolgono con un cielo terso e clima non troppo freddo, saluti veloci agli amici presenti tra cui Enfia e Davide e alle 10 viene dato il via sulle note dell'inno ufficiale della gara; il percorso, confermato quello classico grazie alle condizioni di bel tempo, quest'anno verrà affrontato in senso contrario rispetto al 2011.
Parto insieme e Omar, la strada asfalta sale subito e ci porta fuori paese diventanto poi una carrareccia, primo ristoro e prima lattina di Moretti a La Trappa: bere la prima per me non è mai immediato ma per la prossima edizione ho già studiato un piano"salato" per stimolare da subito la sete. Ci passa Alberto che farà tutta la gara "analcolica", qualche attimo per iniziare a godere dell'evento e ripartiamo verso il rifugio Bertone. La strada si restinge diventando un sentiero e il dislivello aumenta, il sole poco alla volta sale in cielo e comincia a scaldare per bene. Aumentando di quota il panorama si apre e quando si esce dal bosco si iniziano a vedere le prime bastionate delle Grandes Jorasses e più avanti il Monte Bianco. Raggiungiamo il Bertone gremito di gente, gran tifo da parte di tutti e scene gogliardiche: mentre mi avvicino sento la litania di un poco credibile parroco... giro un veloce video con la fotocamera e insieme a Omar aspettiamo l'amico Nicolas per un brindisi. Usciti dal rifugio inizia la parte più dura, la lunga salita a tratti veramente impegnativa che percorrendo lo spartiacque del Mont de la Saxe ci porterà dopo uno sbalzo di 500 mt ai 2580 mt. slm. de la Tete de la Tronche, il punto più alto del tracciato. La giornata è stupenda, tira un pò di vento fresco e lo spettacolo che si apre ai nostri occhi è da cartolina. Non posso non pensare alle condizioni climatiche completamente diverse dello scorso anno, nei punti più ripidi a salire spiego a Omar che da lì eravamo scesi sotto una leggera nevicata con il sentiero praticamente ghiacciato. Si corre dove spiana ma per lo più si va su a bastoncini e passo svelto, quando poi si scollina allora si riesce a fare qualche passo in più di corsa stando ben attenti date le prime pendenze importanti. Omar è più gatto in discesa, io lo seguo non riuscendo a trovare il ritmo giusto da subito, inoltre un pò di traffico ci obbliga a rallentare in diversi punti, poco male oggi non si guarda di certo alla prestazione! Per arrivare al terzo punto ristoro del Curru dobbiamo affrontare un bel tratto ripido in salita, guardando da un diversa prospettiva ovvero da sotto mi vengono i brividi al flashback che mi riporta all'edizione precedente. C'è solo il tempo per scattare qualche foto e un profumo di grigliata si diffonde tra i pini. Con due balzi siamo al Curru dove gl' in-volontari ci offrono, oltra alla meritata birra col baffo, salsiccia e polenta alla piastra: buonissimmi! Ristorati a dovere affrontiamo l'ultimo tratta del percorso oramai quasi tutto in discesa. Il tempo passa veloce, raggiungiamo La Suche e poi L'Hermitage, per quanto si prenda alla buona il percorso è impegnativo e la stanchezza incomincia a farsi sentire. Entriamo in Courmayeur, ultima birra pochi metri prima del traguardo e passaggio dal controllo chip per concludere questa pazza gara.
Veloce doccia in albergo e tutti sotto il tendone per il pasta party e anche qui l'organizzazione non smette di stupire proponendo fritto misto (buono!) curato e cucinato dalla proloco di Varigotti.
La giornata si conclude con la grande festa che durererà fino a sera per terminare tra premiazioni e musica dal vivo quel che rimaneva di 10000 lattine col baffo...

PS: il prossimo anno ti aspettiamo Jerome...
Le foto qui.

11 commenti:

Foia ha detto...

Non hai scritto la cosa piú importante: quante ne hai bevute? :)

franchino ha detto...

:-D
3 + a sambuca venerdì sera e tutte e 6 in gara + 1 post gara.

Pimpe ha detto...

Spettacolare!!!!!!

TurcoCheCorre ha detto...

Sarei curioso di sentire il sonoro della gara: BUUUURP... SBUFF...

franchino ha detto...

Tutta salute Turco!

jerome ha detto...

che invidia vedervi tutti li. Spero che avete passato un bel weekend in Val d'Aosta! A presto amico

Jérome

Unknown ha detto...

grande giornata di sport e di amicizia!!!!

Saverio ha detto...

La metto in calendario per l'anno prox.

franchino ha detto...

Bravo Saverio!

Clod ha detto...

Ma che roba!! :) E' sempre in questo periodo? Metà ottobre?

franchino ha detto...

Ies Clod, però le iscrizoscrizioni aprono il primo giugno e nel giro di sei, sette giorni si chiudono per raggiungimento del numero massimo (quest'anno eravamo 1200 ca.).