mercoledì 30 maggio 2012

TRAIL DEL MONTE SOGLIO 2012

Da quando nel 2008 ho corso la mia prima Traslaval, in questo periodo dell'anno mi viene voglia di salita; di certo per preparmi adeguatamente all'appuntamento della val di Fassa ma anche per variare gli orizzonti di allenamento dopo un inverno e parte della primavera corsi per lo più sul piano.
Alla luce di ciò più di un mese fa mi ero iscritto al trail del Monte Soglio che si corre qui vicino a Torino, percorso non eccessivamente lungo per il Gir Curt di 26 km e altimetria impegnativa ma non impossibile di circa 1400 mt. D+, tolta l'esperienza gogliardica e innevata dell'Arrancabirra di Ottobre questo sarebbe stato il mio primo vero trail.

Domenica mattina insieme ad Omar ci rechiamo a Forno Canavese dove l'ambiente è già caldo e in fermento, alle 6 infatti sono partiti gli eroi del Gir Lung da 63 km mentre la nostra partenza è fissata per le 8:30; qui troviamo Maurizio oramai lanciato nel mondo off-road con Paola ed Enfia, poco dopo  arriverà anche Riccardo col gruppo della TO021.
Ci prepariamo, il clima è più rilassato e tranquillo rispetto alle solite gare su asfalto, controllo del materiale obbligatorio da parte dello staff e si parte! Ritmo tranquillo nelle prime battute di gara corse su strada tanto che rimango agevolamente a ridosso dei primi ma oggi sono qui per imparare e rimanere fedele ai miei propositi: correre bene la salita, non farmi male in discesa correndola o camminandola come viene e soprattutto godere un pò di sana montagna. Dopo pochi chilometri nei dintroni del paese imbocchiamo la sterrata che rappresenta la prima difficoltà altimetrica del giorno, il gruppo si è sgranato ognuno prende il suo ritmo com'è giusto che sia in salita. Oltrepassiamo il caratteristico Mulino Val e proseguimo fino a quota 1000 metri da qui seguiamo un sentiero che percorre un lungo falsopiano a mezzacosta in direzione della località Milani dove nei pressi del Santuario è posto il primo ristoro. Mi trovo in ottava posizione e con alcuni atleti ci scambiamo le posizioni vicendevolmente, io sono più attivo in salita mentre tiro il freno a mano in discesa, alcuni punti sono tecnici e io particolarmente inesperto. Neanche il tempo di tirare il fiato e si torna a salire, la fatica incomincia a farsi sentire nel corpo ma lo spirito prende giovamento da ciò che gli occhi vedono, piccole baite in sasso, ruscelli da attraversare e gradevoli scorci di boschi di faggio. Un ultimo drittone ci porta sulla sommità del monte Canautà, di fronte, purtroppo nascosta dalla foschia, la cima del monte Soglio. Si sale ancora un centinaio di metri di dislivello su di un sentiero tra i prati sulla dorsale per raggiungere il punto più alto del tracciato, sono stanco, parecchio, ma soddisfatto di questa mia prima parte di gara, adesso vada come vada, non sono venuto qui senza finalità agonistiche e se anche ce le avessi avute il primo tratto di vera discesa me le avrebbe fatte perdere immediatamente: un lungo traverso molto tecnico su sassi ci fa perdere rapidamente quota, sono costretto a camminare per non rischiare di volare giù. Vengo distratto da un veloce ticchettio che mi raggiunge velocemente, mi volto e vedo due stambecchi in pantaloncini dalle sembianza umane che aiutati dai bastoncini si avvicinano leggeri e rapidi. Li riconosco, li avevo già incontrati all'Arrancabirra nella discesa dopo il Curru, anche li rimasi stupito dalla naturalezza e sicurezza con cui scendevano. Mi sposto e li lascio passare, mi ringraziano e rapidamente si allontanano. Alla fine di questo tratto difficile un altro falsopiano più agevole, quindi un dritto ripido su prato mi porta all'Alpe Bellono dove c'è il cancello del controllo chip ed il secondo ristoro. Si continua a scendere lungo sentieri che attaversano i boschi, inizio ad accusare dolori muscolari alla parte alta dei quadricipiti per l'intenso lavoro che devono svolgere in discesa; in molti punti cammino per alleviare questi fastidi e non crearne di nuovi, mi sorpassano parecchi atleti ma non me ne curo se non quel giusto di spostarmi per non intralciarli. In alcuni punti il panorama si apre mi permette di vedere in lontananza il paese di Forno, manca poco e nel mentre mi raggiunge Omar, mi accodo a lui e insieme corriamo gli ultimi chilometri che ci separano dal traguardo e che oltrepassiamo dopo due e quarantuno di gara.

Che dire... una gara diversa che ho cercato di interpretare al meglio delle mie possibilità e con altre finalità; sono rimasto molto entusiasta e sorpreso dal clima tranquillo e di amicizia che si respira in questo tipo di manifestazioni, alla fine dopo il ristoro e la doccia quasi tutti siamo tornati per all'arrivo per attendere il vincitore della prova lunga e tutti gli altri a seguire. Per concludere terzo tempo con pasta party e birra no limits offerta dall'organizzazione magistralmente capitanata da Roberto Negri.
Da rifare, questo e altri...

19 commenti:

kaiale ha detto...

prima o poi mi cimenterò anche io in queste gare....ne sono affascinato

Drugo ha detto...

Bella Frank, abbastanza simile al trail dell'orsa che ho fatto io domenica scorsa. Il mondo del trail promette grandi soddisfazioni.

theyogi ha detto...

ma che ti manca a te, ormai? giusto la sabbia.... :) maglietta stupenda, ma per quel buono conosco chi ucciderebbe!

stoppre ha detto...

Grande johnny! ci siamo già detti tutto.
Solo una cosa mi viene in mente, nel primo terzo di gara in discesa, un trailer mi faceva da tappo e oltretutto rischiavo di "tamponarlo" e vista la mia mole, ributtarlo a valle, poi l'ho superato buttandomi nel fango molle, schizzandolo forse con due o tre gocce, lui mi ha detto."grazie...tanto non vinci", guarda li davvero per 5 secondi mi stavo per dimenticare lo spirito trail e mi stava per venire in mente bud spencer con la sua frase mitica:"nn c'è cattivo più cativo..." che coglione, se io in discesa non vado avanti e come hai fatto anche tu, mi sposto e non rallento chi sta dietro, è una regola non scritta. Probabilmente quello veniva dalle corse su strada :-))

franchino ha detto...

@ Kaiale: da provare almeno una volta!

@Drugo: sicuramente!

@ Yogi: la maglietta col pasta party e il birra No Limits valevano di gran lunga il costo d'iscrizione (30€). Per la sabbia non so... sono un pò allergico al mare :-D il 10 comunque sarò a Pescara per il 70.3 della signorina...

stoppre ha detto...

Grande johnny! ci siamo già detti tutto.
Solo una cosa mi viene in mente, nel primo terzo di gara in discesa, un trailer mi faceva da tappo e oltretutto rischiavo di "tamponarlo" e vista la mia mole, ributtarlo a valle, poi l'ho superato buttandomi nel fango molle, schizzandolo forse con due o tre gocce, lui mi ha detto."grazie...tanto non vinci", guarda li davvero per 5 secondi mi stavo per dimenticare lo spirito trail e mi stava per venire in mente bud spencer con la sua frase mitica:"nn c'è cattivo più cativo..." che coglione, se io in discesa non vado avanti e come hai fatto anche tu, mi sposto e non rallento chi sta dietro, è una regola non scritta. Probabilmente quello veniva dalle corse su strada :-))

franchino ha detto...

@ Stoppre: sarà stato uno della banda di Mescal... poverino aveva paura di sporcarsi i calzini il pupo?

albrun1978 ha detto...

Grande grandissimo Frank, avevo già una mezza intenzione quest'anno, poi per vari acciacchi nulla, sarà nelle mie corde per l'anno prossimo! Mi ispira proprio tanto come gara.. Bellissimo post, foto e spero anche buona birra.. ;-)

franchino ha detto...

Grazie Alberto, se vuoi il 28/10 c'è il Casto... ;-) e la Menabrea è tra gli sponsor!

albrun1978 ha detto...

Eheh!! Interessante!! Vediamo anche con l'ottica maratona..che non so se potra essere Torino o qualcos'altro!

Federico ha detto...

Il tempo è quello di una maratona.. Ci stai ripensando :) ?

franchino ha detto...

@ Alberto: se sarà Torino mal si concilia...

@ Federico: è vero! Un minutino sotto il PB :-D no no, non ci sto ripensando, magari più avanti ;-)

albrun1978 ha detto...

@ Frank ..l'idea è di un'altra meta, dipenderà da qui a circa un mese per la forma e quant'altro insomma.. vedrò..

Andrea87 ha detto...

Bell'ambiente quello dei trail. Ieri mi sono cimentato anch'io per la prima volta in una gara del genere e il divertimento è stato assicurato!

franchino ha detto...

Hai ragione, il clima è più rilassato... l'ambientazione poi aiuta!

Patty ha detto...

eddai che in fondo ogni tanto è bello correre in posti diversi, e anche qui è questione di allenamento e le discese diventano più facili........però povere ginocchia!!!

Pimpe ha detto...

eh ti manca Santa Cristina.......

L'OrcoPino ha detto...

Dai ti vogliamo sulle lunghe distanze...inutile risparmiarsi...

franchino ha detto...

Grazie Pino!