domenica 20 gennaio 2008

CROSS TROFEO ZURLETTI, TROFARELLO

Oggi a Trofarello era in programma il Cross “Trofeo Zurletti”, ottimamente organizzato dagli amici degli Alpini Trofarello e valevole come prova unica per la qualificazione ai Campionati Italiani Societari di Monza.
Le premesse, per quanto mi riguarda, erano alquanto negative.
Come si può leggere nel post precedente non sono fisicamente a posto. L’infiammazione al tendine rotuleo si è spostata lateralmente e sopra la rotula. Mercoledì sono riuscito a fare dei 500, sull' 1’28’’, poi il fastidio si è ripresentato. Altra Tecar giovedì. Venerdì 10’ di corsetta blanda e Sabato riposo.
Con questa settimana alla spalle stamattina mi sono presentato a Trofarello. Avevo voglia di gareggiare e stamattina a casa non avevo neanche male. Ero quasi ottimista. La gara avrebbe sì risentito dei giorni di allenamento persi ma speravo di aver almeno recuperato fisicamente.
Così non è stato. Tranquillizzato dai tecnici del Cus Torino di fare quel che potevo, anche di ritirarmi in caso di dolore per non peggiorare la situazione, svolgo un breve riscaldamento. Mi pareva di correre sulle uova, cercando di andare incontro a ogni piccola asperità per non gravare sul ginocchio. Stavo bene, non sentivo quasi nulla. Anche le gambe giravano discretamente bene. Di solito quando sto fermo per troppi giorni mi appesantisco.
Messe le chiodate svolgo un paio di allunghi sul rettilineo della partenza e lì capisco che piega avrebbe preso la gara. Non bella di certo. Faccio fatica a spingere con la gamba destra, ciò mi porta involontariamente a correre con un assetto diverso che comporta un lavoro sbagliato della muscolatura della gamba stessa.
Partire o non partire? Partiamo. Dobbiamo percorre un circuito di 2 km per cinque volte. Il fondo è discreto, allentato in certi punti ma non fangoso. Essendo molto veloce gli organizzatori hanno pensato bene di porre due ostacoli artificiali nella zona finale del percorso: un dosso creato con assi di legno e un tronco di circa 70 cm. Bello. Non per me. Il dosso infatti riesco ad affronarlo bene, è breve e la pendenza non è eccessiva; il tronco contrariamente devo attaccarlo con la gamba destra per appoggiarmi e oltrepassarlo. Il tutto per cinque volte. La gara non ha storia, corro nelle retrovie e stò più attento ai segnali che ricevo dalla zona dolorante che al resto. Potrei fermarmi, è vero. Ma quando indosso un pettorale è più forte di me, piuttosto arrivo svenuto sui gomiti ma arrivo. Cerco di capire se non sto chiedendo troppo a me stesso. E se mi infortunassi più seriamente? Scendo a patti col comitato tendini e legamenti, io non aumento e voi non dolete. Perfetto. Arrivo finalmente al traguardo. Mi raggiunge subito Germano che si sincera della mia situazione. Ci siamo qualificati mi dice, sia nel Cross Corto che in quello Lungo. Probabilmente sarò dirottato nella squadra del primo ma non m’importa; nella mia testa già sto pensando a rimettermi al più presto e poter correre bene i miei amati lunghi…


Per la cronaca la gara del Cross Lungo è stata vinta a braccia alzate da Gianni Crepaldi, all’ esordio con la divisa della CoVer Mapei dopo anni di militanza nel Gruppo Sportivo dei Carabinieri. In allenamento mi aveva confidato che avrebbe avuto piacere a rientrare alla grande. Beh Gianni, meglio di così…!

8 commenti:

Furio ha detto...

Franchino, non ho esperienza e lo sai, ma occhio...ciao ;)

Master Runners ha detto...

Penso che questo è quello che vuol dire "conoscersi".
Una curiosità, non hai parlato di tempi, in quanto l'hai chiusa?

igor ha detto...

Che dire.. l'importante era qualificarsi.. mi spiace, la cosa peggiore è quando si ha problemi fisici..

Andrea ha detto...

Mi raccomando. Stai attento a non forzare.

Anonimo ha detto...

L'anonimo suggerisce vivamente di
non andarsele a cercare nel fango.
L'anno crossistico e' di 2 mesi.
Pensa al resto

franchino ha detto...

@ Master runners: 39'...
@ Anonimo: sarai anonimo ma saggio! Ovviamente i miei obiettivi per il 2008 non sono certo i cross. Ciao e grazie dell'intervento anche se non so chi tu sia!

mario ha detto...

Come già detto, il fine è quello che conta. Adesso pensa a rimettere al meglio il ginocchio e vedrai che il resto verrà da se!
Ciao

Paolino ha detto...

Grande Franchino,in bocca al lupo x il tuo ginocchio.
Appena mi riparano il guasto relativi all'adsl ti mando le foto di questa gara come promesso.
Ci si vede!!