martedì 8 gennaio 2008

CROSS DELLA BEFANA, ASTI

Domenica il ritrovo per gli amanti della corse campestri era ad Asti, per il tradizionale Cross della Befana.
Partito da Torino con tutta calma, la partenza della mia categoria è infatti prevista per le ore 12:30, raggiungo il posto, dove trovo il mio allenatore Germano. Due battute per salutarci e mi avvicino al campo gara su cui è tracciato il percorso: fango e neve. A posto – penso -
oggi c’è da faticare, e non poco. Vedo Enzo F., ha già concluso la sua fatica in quanto la categoria Amatori/Master era la prima a partire. “Ho vinto!” mi dice, e io sono contento perché se lo merita.
Dopo un po’ di sano “cazzeggio” pregara, preparo le chiodate con i chiodi da 15 mm, mi cambio e vado a scaldarmi con Augusto, Fabrizio e altri ragazzi della Dragonero.Alla partenza ci presentiamo in poco più di 70 atleti, il terreno è pesantissimo, fango e neve, a tratti è un acquitrino, tempo di arrivare nella zona partenza e ho già i piedi bagnati. Al colpo di pistola parto abbastanza bene, a metà gruppo circa, ma più che altro sto attento a non entrare in contatto con nessuno per non prendermi qualche chiodata e ferirmi. Dobbiamo coprire un giro piccolo e tre grandi, per un totale di 10 km circa, il tracciato è molto nervoso con delle leggere pendenze. Dopo alcune centinaia di metri iniziamo a sgranarci, io rimango nella scia di tre amici, Matteo M., Graziano G. e Dario T.. L’andatura è buona ma non fortissima, voglio stare bene fino a metà gara e poi se ne avrò ancora aumentare. Cerco di correre facile per quanto sia possibile ma il fondo è veramente pesante, la scelta di montare i chiodi lunghi si è rilevata appropriata, lo noto nei tornantini dove riesco ad avere un grip sufficiente. In alcuni punti si affonda nell’acqua gelida fino alla caviglia e ciò mi comporta per alcuni istanti la riduzione della sensibilità nei piedi. La condizione è buona, rimango nella scia del gruppetto fino al 5 km circa, poi inizio la progressione che mi porta a recuperare diverse posizioni e a finire bene in spinta.
Concludo in ventisettesima posizione, ma ho corso bene, arrivando davanti ad atleti che di solito mi battono. Inoltre sono contento perché il cross è un tipo di gara che patisco sia fisicamente che mentalmente, Domenica invece sono riuscito a interpretare al meglio la gara e nonostante le pessime condizioni del terreno ho avuto buone sensazioni.
Sono fiducioso per il Cross Trofeo Zurletti di Domenica 20 a Trofarello, prova unica di qualificazione ai Campionati Italiani a Squadre di Cross.

Qui di seguito alcune foto, la partenza e alcune fasi di gara:

Opsss...:

Il vincitore:

All'arrivo, con Stefano:

Enzo "La Forgia":

7 commenti:

Guido ha detto...

Ebbravo!
Sarebbe piaciuto anche a me correre nel paciocco! ;-)

Certo che 10 km su un terreno così deve essere stata una bella faticata!

Andrea ha detto...

Complimenti, Franco! Domanda: io che non ho le scarpe chiodate posso correre gare simili senza trovarmi continuamente per terra?

Paolino ha detto...

Complimenti x la tua gara

ALPINI TROFARELLO ha detto...

Ciao Franco, spero tu faccia parte di quelli che apprezzano i cross come quello di Asti,...fango e pozzanghere, io li trovo esaltanti... Per domenica 20 a Trofarello, sto facendo la danza della pioggia...voglio che sia una battaglia all'ultima goccia di sudore!
Voi come Cus non dovreste aver problemi a qualificarvi, sempre che Giannone non faccia la fine di domenica, noi metteremo in campo anche il vecio Enzo Falco e una vostra conoscienza...Escobar, oltre a Matteo che come te, domenica ha fatto un'ottima gara, Pasqualini che alla tuttadritta è arrivato con me ed io, che da esperto quale sono, grazie all'esperienza, domenica ho fatto una gara/allenamento dato che era il primo cross e che cross...per non rischiare infortuni da subito (vedi Giannone).
Ti aspetto domenica prossima allora...e un consiglio, non smontare i 15mm dalle scarpe...potrebbero tornarti utili proprio da noi!
Ciao Valerio

franchino ha detto...

@ Guido & Paolino: Grazie mille!

@ Andrea: le campestri possono essere corse con scarpe normali, se il terreno è asciutto o come in certe mattine gelato. In situazioni come domenica credo sarebbe stato impossibile correre senza chiodi.

@ Valerio: il cross di Asti è stato duro ma devo dire che mi è piaciuto. Per il 20 spero di correre bene e di poter entrare in squadra. Da ieri sono fermo per un dolorino al ginocchio ma dovrebbe essere tutto sotto controllo. Ma Alessandro s'è infortunato? Allora ci vediamo il 20, sarà un garone... e i chiodi... chi li smonta!

Master Runners ha detto...

Complimenti Franco, quando hai descritto la caviglia che affonda nell'acqua gelida mi è venuto un brivido per la schiena!
Io avrei corso col cappotto!

Furio ha detto...

Che spettacolo!
Complimenti per la bella gara ;)